Esthergarvi

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ACCENDITORE PER LAMPADA A SCARICA

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    Contents
  1. Reattori e accenditori per lampade a scarica
  2. Accenditori per lampade a Vapori di Sodio Alta Pressione e Alogenuri
  3. IGK 03 ACCENDITORE PER LAMPADA HMI HTI CSI CID HMP MAX 575W 7/9KV 8A
  4. Lampada a scarica

Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di lampade a scarica di tipo ioduri metallici o lampade al sodio alta pressione. Per lampade a vapori. Accenditore elettronico per lampade sodio alta pressione e ioduri metallici da 35W a W. Collegamento a tre fili. Contenitore plastico con protezione IP Accenditori elettronici. Alimentatori per lampade fluorescenti. Driver indipendenti. Sistemi di alimentazione da incorporare. Sistemi di alimentazione in esthergarvi.com Trasformatori Elettromeccanici per Lampade a Scarica. ACCAP2 – ACCENDITORE ad IMPULSI (2 FILI) (÷W MH – IODURI METALLICI).

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Possono essere presenti elettrodi supplementari per l'innesco. Solitamente le lampade a bassa pressione sono a forma di tubo diritto o curvato a U, mentre le lampade ad alta pressione sono costituite da una piccola ampolla di quarzo adatto a resistere a temperature più elevate. L'emissione luminosa è monocromatica o limitata alle righe di emissione spettrale del gas contenuto, se questo è a bassa pressione.

Possono essere necessari diversi minuti perché la lampada inizi a produrre una luce accettabile e in molti casi questo è un limite. La tensione di rete non è sufficiente per innescare la scarica, per cui è necessario provvedere con opportuni circuiti a provocare una prima ionizzazione del gas. In altri tubi è presente un elettrodo di innesco posto a brevissima distanza da uno dei due elettrodi ordinari: questo elettrodo viene brevemente alimentato con la normale tensione di rete che, data la distanza ridotta, è ora sufficiente per innescare un piccolo arco; il riscaldamento e l'emissione di ioni e radiazioni provoca l'innesco del restante gas.

Un ulteriore metodo per accendere la lampada è quello di sottoporla a un campo elettromagnetico ad alta frequenza, da decine di kilohertz a molti megahertz.

Per facilitare l'accensione viene inserito nel tubo di scarica insieme ai gas metallici un gas di riempimento, il gas d'innesco xenon, neon, argon, elio, cripton , ha la proprietà di ionizzarsi facilmente.

Le fasi seguenti descrivono l' accensione di una lampada a scarica di gas: Quando la lampada è fredda il gas d'innesco è generalmente poco ionizzato sono presenti pochi elettroni liberi e ioni positivi all'interno del tubo e la pressione all'interno del tubo è bassa, quindi la probabilità che si verifichino degli urti è molto bassa, per innescare la scarica è necessario applicare ai due poli una tensione superiore a quella di rete volt. Dopo l'innesco iniziale, nel gas raro la temperatura e la pressione all'interno del tubo tendono a salire fino a causare la scarica anche nel vapore metallico.

A lampada innescata calda la scarica tenderebbe a crescere senza limiti a causa del moltiplicarsi delle collisioni, innalzando ulteriormente i valori della temperatura e della pressione fino al danneggiamento irreparabile della lampada.

Per questo motivo è necessario inserire nel circuito di alimentazione della lampada un dispositivo elettronico reattore che si occupa di limitare e stabilizzare la scarica. Lampade al sodio a bassa pressione LPS o SOX Le lampade a vapori di sodio a bassa pressione emettono una luce di scarsa qualità, si presentano come dei bulbi di vetro, di forma tubolare, all'interno dell'involucro esterno è presente il tubo di scarica ripiegato ad U.

Per la loro bassissima resa cromatica, sono utilizzate soltanto nei contesti in cui il risparmio energetico è di rigore e dove la qualità nella percezione dei colori non è fondamentale.

Reattori e accenditori per lampade a scarica

Vengono installate sopratutto per illuminazione stradale, parcheggi, gallerie, depositi, magazzini ecc. Questa è la transizione che richiede la minima quantità di energia per un elettrone che collide.

L'attacco R7S è utilizzato per le lampade alogene lineari ed è disponibile in due versioni, una per le lampade lunghe 7,8cm e 11,8cm. Gli attacchi T5 e T8 sono utilizzati per i tubi fluorescenti lineari con diametro piccolo o grande. Gli attacchi GX53 presentano due pin con ampio attacco a baionetta.

Accenditori per lampade a Vapori di Sodio Alta Pressione e Alogenuri

Domande e Risposte E' possibile conoscere il corriere e seguire la spedizione? Certamente, non appena l'ordine verrà evaso riceverai il tracking number per vedere in tempo reale dove si trova il pacco.

Se richiedo la spedizione in contrassegno, posso pagare con assegno bancario o postale? Purtroppo non è possibile. Tipi più comuni[ modifica modifica wikitesto ] Il fenomeno dell'emissione di luce da parte di una scarica elettrica è stato studiato a partire dalla seconda metà del XIX secolo da scienziati quali Charles Wheatstone e Jean Foucault.

La scarica era ottenuta accostando due elementi metallici o barrette di grafite in aria atmosferica. Questo tipo di lampada è stata usata per diverso tempo prima dell'invenzione della lampadina a incandescenza e anche successivamente dove erano richiesti flussi luminosi elevati.

Gli svantaggi principali di questa tecnica sono: il rapido consumo degli elettrodi, la necessità di regolarne continuamente la distanza sia per l'innesco che per il deterioramento , l'instabilità della luce prodotta e l'eccessiva intensità di questa per usi comuni.

I primi problemi erano in parte risolti con l'utilizzo di meccanismi a orologeria che avvicinavano progressivamente gli elettrodi. Successivi studi e perfezionamenti crearono una varietà di lampade in cui la scarica avviene attraverso un gas a pressione inferiore a quella atmosferica.

Durante l'accensione a freddo, il sodio è depositato attorno al bulbo interno e la scarica avviene in una miscela Penning composta da Argon e Neon. La scarica in questa miscela provoca il repentino riscaldamento della lampada, fino a raggiungere la temperatura di fusione del sodio.

IGK 03 ACCENDITORE PER LAMPADA HMI HTI CSI CID HMP MAX 575W 7/9KV 8A

È usata nell'illuminazione stradale in incroci soggetti a nebbia. Grazie all'emissione monocromatica in una lunghezza d'onda ottimale per l'occhio umano, presenta una efficienza luminosa molto elevata.

Sodio ad alta pressione SON [ modifica modifica wikitesto ] Una lampada al sodio del tipo SON da watt Aumentando la pressione, il vapore di sodio si allontana dallo stato di gas ideale e il suo spettro di emissione si allarga rispetto alla riga spettrale monocromatica tipica. Particolari accorgimenti costruttivi fanno fronte all'aggressività chimica del sodio.

Sodio ad altissima pressione SDW [ modifica modifica wikitesto ] Il funzionamento di questo tipo di lampada è comparabile con quello delle lampade SON, ma differisce la pressione interna del gas: aumentando la pressione lo spettro di emissione si arricchisce di linee spettrali, rendendo questa lampada una valida alternativa alle comuni lampade ad alogenuri metallici in ambienti dove il rischio di contaminazione in seguito a esplosione deve essere evitato.

Lo stesso argomento in dettaglio: Lampada ad alogenuri metallici. La loro resa cromatica le rende particolarmente adatte all'illuminazione di impianti sportivi o nei videoproiettori digitali, dov'è necessario avere un'alta resa dei colori.

Sono adatte per illuminare aree commerciali o pedonali, zone residenziali, strade, monumenti, grandi superfici esterne. A livello di inquinamento luminoso sono peggiorative rispetto alle lampade al sodio alta pressione data la ricchezza dello spettro luminoso di emissione ma in termini di comfort visivo e gradevolezza della luce emessa sono preferibili in tutte quelle applicazioni ove sia necessario offrire un'illuminazione di alta qualità.

Lampada a scarica

Vapori di mercurio a bassa pressione[ modifica modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Lampada fluorescente. La luce emessa è ionizzante e dannosa per esposizione diretta.

Vengono usate per sterilizzare ambienti e oggetti.


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