Esthergarvi

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SCARICARE QUALE VIRTUALBOX


    Seguendo con attenzione i miei consigli, scoprirai come usare VirtualBox al x.y.z Oracle VM VirtualBox Extension Pack, avvia il file appena scaricato, pigia delle quali permette di intervenire su un aspetto differente della macchina virtuale. Cenni preliminari; Come creare una macchina virtuale con VirtualBox Media Creation Tool, che ti permetterà di scaricare un'immagine ISO di Windows visione della mia guida intitolata come virtualizzare con VMware, nella quale ti. In questa guida vederemo i più diffusi portali nei quali scaricare macchine Oracle VM VirtualBox è un software open source con il quale. Scaricare Windows 10 o 7 e 8 per installarlo su macchina virtuale 8 e 10, può installare il programma gratuito VirtualBox e poi scaricare gratis il sistema nel menu successivo, quale dei programmi di virtualizzazione viene.

    Nome: quale virtualbox
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 16.79 Megabytes

    In genere tali utility fanno parte dell'installazione standard del sistema Linux. Se le utility non sono disponibili, il programma di installazione non sarà in grado di generare il modulo kernel.

    In un finestra di terminale, digitare quanto segue: usermod -G vboxusers -a username in cui username rappresenta il nome dell'utente corrente. Per applicare le modifiche disconnettersi, quindi riaccedere al sistema. Per avviare VirtualBox, aprire una finestra del terminale e digitare VirtualBox, quindi premere Invio. Accettare il contratto di licenza per proseguire l'installazione. Avviare VirtualBox attenendosi a una delle procedure descritte di seguito: In Windows fare clic su Start, quindi selezionare VirtualBox nell'elenco dei programmi.

    Se non hai il supporto ottico ti consiglio di scaricare il file ISO di Windows dalla pagina di Microsoft.

    Macchine virtuali Windows già pronte da scaricare

    Clicca su Avvia per far partire la procedura di installazione di Windows A questo punto Windows 10 sarà a tua completa disposizione.

    Per avviarlo non dovrai fare altro che far partire VirtualBox e poi cliccare su Avvia. In questa maniera potrai divertirti a provare la grande duttilità di utilizzo che il mondo della virtualizzazione offre. Inoltre avremo la possibilità di creare cartelle condivise.

    Una cartella condivisa consente al sistema ospite di scambiare file con il sistema ospitante.

    Per installare le Guest Additions avvia il sistema operativo virtualizzato. I miglioramenti introdotti sono numerosi anche se non fondamentali per il corretto utilizzo del sistema guest; tra di essi c'è l'opportunità di gestire la cattura del puntatore del mouse in maniera semplificata, il miglioramento dei driver grafici, l'uso della clipboard tra sistema host e sistema guest e altro ancora.

    Leggere questa pagina per maggiori dettagli.

    Anche l'installazione delle Guest Additions su Linux non è complessa, ma siccome i file d'installazione messi a disposizione da VirtualBox devono ricompilare dei moduli, è necessaria la presenza di alcuni pacchetti sulla nostra Linux Box.

    Montaggio della ISO NOTA: qualora la VM a seguito del montaggio dell'immagine iso dovesse bloccarsi, provare a copiare la relativa immagine su una chiavetta USB e quindi montare tale chiavetta all'interno del sistema guest.

    VirtualBox Guest Addition

    Fatto questo montare l'immagine iso. Copiare lo script VBoxLinuxAdditions.

    Di seguito un esempio di output relativo ad una procedura riuscita: Verifying archive integrity All good. Uncompressing VirtualBox 4.

    Doing non-kernel setup of the Guest Additions Seguiamo la semplice procedura di installazione e non preoccupiamoci più di tanto del messaggio di avviso che ci dice che la nostra connessione ad internet potrebbe smettere momentaneamente di funzionare Per Mac, scarichiamo il file. A questo punto è sufficiente seguire le semplici istruzioni mostrate per installare e avviare VirtualBox, inserendo quando richiesto la nostra password.

    Installazione dell'Extension Pack Scarichiamo adesso il pacchetto di estensione delle funzionalità di VirtualBox e installiamo sul sistema dopo aver controllato che la versione corrisponda a quella del programma. L'installazione è uguale per tutti i sistemi Linux, Mac, Windows : è sufficiente fare doppio click sul file scaricato, cliccare su Installa, leggere attentamente il contratto di licenza e terminare l'installazione cliccando sul tasto Accetto.

    Potete trovare una guida più dettagliata dell'installazione su Windows seguendo questo link. Le funzionalità aggiunte da questo pacchetto sono diverse ma quella principale è la possibilità di accedere dal sistema Guest quello virtualizzato alle porte USB 2. Creazione della macchina virtuale Avviate VirtualBox e scegliete Nuova dalla schermata principale del programma per avviare la creazione della nuova macchina virtuale.

    Date un nome alla macchina virtuale che la identifichi chiaramente, selezionate il tipo di sistema operativo e la versione che state installando quest'ultime due informazioni serviranno a VirtualBox per impostare alcune opzioni compatibili con il sistema scelto.

    La prima scelta che dovrete fare è quella di impostare la quantità di memoria RAM di sistema utilizzabile dalla macchina virtuale, provate a ricercare le caratteristiche minime richieste dal sistema che volete installare ma, notate il selettore per impostare la Dimensione della memoria, sotto al cursore è presente una linea segmentata che cambia colore, passa da verde a rosa e poi rosso.

    Questa è un'indicazione che troveremo anche per altre impostazioni che ci indica il valore massimo consigliato la fine del colore verde che possiamo assegnare senza che il nostro sistema diventi instabile o patisca rallentamenti dovuti alla scarsità di risorse fisiche disponibili.

    Windows Server richiede un minimo di megabyte di RAM, visto che ho 6 gigabyte di RAM nel computer lascio invariata la quantità di memoria consigliata da VirtualBox.

    Ottieni un ambiente di sviluppo per Windows 10

    Ora dobbiamo aggiungere un disco fisso alla macchina virtuale, i 25 gigabyte proposti sono pochi per Windows Server, che ne vuole almeno 32 per potersi installare, ma li potremo aumentare o diminuire subito dopo.

    Visto che non ci ci interessa, per il momento, utilizzare il nostro sistema con altri programmi di virtualizzazione non modifichiamo questa impostazione anche perché è quasi sempre possibile fare una conversione tra i formati in un secondo momento, se necessario. Ora bisogna scegliere il tipo di disco fisso della macchina virtuale, un disco Allocato dinamicamente crescerà di dimensioni, sino a raggiungere quella massima che imposteremo noi, occupando lo spazio nel momento in cui gli serve.

    Il disco a Dimensione fissa assegnerà invece subito tutto lo spazio che abbiamo scelto.

    La creazione di un disco virtuale a dimensione fissa richiederà alcuni minuti per essere portata a termine. Dato che i 25 gigabyte iniziali non mi bastano per Windows Server posso ampliare il disco virtuale e spostarlo di cartella. Se nel vostro sistema operativo reale avete almeno due partizioni, e siete soliti creare delle immagini di backup del vostro disco fisso principale, consiglio di spostare le macchine virtuali nella partizione secondaria in modo da non dover includere nel backup i numerosi gigabyte in più del sistema virtualizzato.

    In genere preferisco farmi una copia separata della macchina virtuale se voglio avere un suo backup di sicurezza. Se selezioniamo Impostazioni possiamo andare a modificare alcune caratteristiche della macchina virtuale. Qui avremo 10 sezioni ognuna della quali avrà una o più tab dove potremo scegliere e modificare diverse configurazioni. Di default sarà attivata la voce NAT senza entrare troppo nel dettaglio diciamo che questa è l'opzione più semplice ma non necessariamente la migliore per fornire connessione ad internet al sistema Guest sfruttando la connessione del sistema Host.

    Questa opzione è molto utile qualora si abbia la necessità di scambiare dati via "rete" tra il sistema Host e Guest o per la creazione di un server Guest da esporre ad internet senza rendere visibile l'Host.


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