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CIRCUITO RL CARICA E SCARICARE

Posted on Author Maulkis Posted in Autisti


    Contents
  1. Transitorio di carica e scarica di un induttore
  2. Circuito RL
  3. elettrotecnica
  4. CIRCUITI ELETTRICI: RL, RC, RLC

Circuiti RL - Un elemento circuitale con una induttanza concentrata L viene carica e scarica dei circuiti RC, ha le dimensioni di un tempo e. Un circuito RL è un circuito elettrico del primo ordine basato su una resistenza e sulla presenza Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. e. R i. -. -. = ε. Circuito RL serie: chiusura. RL. L. /. = τ. La costante di tempo induttiva H/Ω = s. L. Rt. L e dt di. L . Carica del Condensatore: circuito RC. IL CIRCUITO R-L. L'equazione Nel fenomeno di CARICA (B va in C), l' equazione del circuito è alimentata e tende a zero (SCARICA DELL' INDUTTORE).

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Grandi R riducono la corrente finale.

Il circuito RL è un filtro passa alto , per questo motivo. Un altro modo è quello di usare la metodo operatoriale al circuito RL che trasforma le equazioni differenziali e integrali in equazioni algebriche.

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Transitorio di carica e scarica di un induttore

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Portale Fisica. Categoria : Teoria dei circuiti.

Circuito RL

Troviamo il tempo necessario affinche la tensione sulla resistenza scenda a 3,6 V dal momento della chiusura dell'interruttore. E' ovvio che sono validi anche tutti i calcoli inversi cioè trovare T partendo dal tempo e dal K trovato. Supponiamo di voler calcolare la R per cui il C di 10 uF raggiunga i 5,4 V in 25mS dalla chiusura dell' interruttore sempre con alimentazione a 12v. Esaminiamo ancora come esempio il circuito 2. Sw2 simula una situazione di commutazione quando la Vc raggiunge 2 soglie una di carica e una di scarica.

Supponiamo ora che Sw1 sia chiuso da tempo e che il C abbia subito vari cicli di carica e scarica. Cominciamo l'esame al momento in cui Sw2 commuta su Rsc. Ho lasciato i decimali intanto ci pensano le tolleranze dei componenti a toglierli. Pensate ad un ne i calcoli da fare non sono mica tanto diversi da questi. Cloro e sodio rimangono dunque depositati intorno al rispettivo elettrodo. Qual è il risultato del passaggio di corrente? E molto semplice: la molecola di sale NaCI è stata scomposta nei suoi due componenti sodio e cloro che possono essere recuperati agli elettrodi.

L'effetto chimico del passaggio di corrente consiste appunto in questo fenomeno, chiamato elettrolisi. Un altro effetto della corrente elettrica di notevole importanza per le sue numerose e utili applicazioni è l'effetto termico, che consiste nel riscaldamento di un conduttore quando questo viene attraversata dalla corrente.

Infatti gli elettroni in movimento che formano la corrente urtano continuamente gli atomi del conduttore incontrando una resistenza durante il loro moto. Spesso, è utile inserire una resistenza in un circuito elettrico, proprio per sfruttare l'energia che gli elettroni, ostacolati nel loro fluire, sono costretti a cedere agli atomi in quel tratto di circuito.

Le applicazioni dell'effetto termico della corrente sono tantissime. Il ferro da stiro, che viene normalmente utilizzato nelle nostre case, si riscalda grazie a delle resistenze che appunto sfruttano tale effetto. Lo stesso principio viene utilizzato dall' asciugacapelli, dal tostapane e dalla stufa elettrica.

L'ultimo effetto della corrente elettrica è quello magnetico: un conduttore percorso da corrente è in grado di influenzare l'ago di una bussola posta nelle sue vicinanze. Naturalmente è importante poter misurare l'intensità di una corrente elettrica, cioè il numero di cariche elettriche quantità di elettricità che nell'unità di tempo in un secondo passano attraverso la sezione di un conduttore. L'unità di misura dell'intensità di corrente è l'ampere A.

Un ampere è uguale a 6,25 x 10 18 elettroni al secondo. Come si è appreso, in una pila elettrica vi è un accumulo di elettroni in corrispondenza di uno dei due poli.

Viceversa l'altro polo che non ha accumulato elettroni, è descritto come una zona di basso potenziale -. La differenza di potenziale fra i due elettrodi si chiama voltaggio o tensione. Il voltaggio è una misura dell'energia disponibile per muovere le cariche di un circuito: il voltaggio si misura in volt V. L'unità di misura della resistenza è l'ohm. Parecchi sono i fattori che influenzano la resistenza di un conduttore:. L'acqua scorre con maggiore difficoltà attraverso un tubo lungo che attraverso un tubo corto;.

Non tutti i conduttori trasportano la stessa quantità di corrente elettrica. Per esempio, un filo collegato a una stufa elettrica trasporta maggior quantità di corrente di uno collegato a una lampadina. L'intensità della corrente e la resistenza sono due grandezze inversamente proporzionali. Di quanto è maggiore l'una, di tanto l'altra è minore e viceversa. La relazione tra voltaggio tensione , intensità di corrente e resistenza si esprime con la legge di Ohm secondo la quale: ad una tensione maggiore corrisponde un'intensità di corrente maggiore; ad una resistenza maggiore corrisponde una intensità di corrente minore.

Questa legge è molto importante poiché consente di determinare una delle tre grandezze, quando sono note le altre due.

Se indichiamo con V la tensione, con I l'intensità e con R la resistenza, si ha la formula. Da essa si possono ricavare le altre due formule:. I principali generatori di corrente elettrica sono: le pile, gli accumulatori, le dinamo e gli alterrnatori. Pile e accumulatori sono generatori chimici: producono energia elettrica, a partire da quella chimica, in base a un processo simile a quello dell' elettrolisi. Le pile sono utilizzate per far funzionare radioline, giradischi, registratori, orologi elettrici, cineprese e, in generale, tutti gli apparecchi portatili, che funzionano indipendentemente dall'allacciamento alla rete elettrica, e che non richiedono tensioni troppo elevate.

Negli accumulatori a piombo alcune lastre di piombo, alternate a lastre di biossido di piombo, sono immerse in acido solforico diluito con acqua distillata. Nella fase di scarica l'accumulatore eroga energia elettrica ottenuta dalla trasformazione di energia chimica: le lastre di piombo liberano elettroni che sono acquisiti dalle lastre di biossido. In questo processo l'acido solforico si combina con il biossido di piombo dando solfato di piombo; quando tutto l'acido solforico si è trasformato, l'accumulatore smette di funzionare; si deve allora procedere alla sua carica, fornendo energia elettrica alle piastre il processo chimico allora s'inverte.

Nella pila, due elettrodi di metallo diverso sono immersi in una soluzione elettrolitica; l'anodo è costituito da un metallo che tende a sovraccaricarsi di elettroni mentre il catodo è l'elettrodo che tende a perdere elettroni; lo spostamento di elettroni dal catodo all'anodo genera la corrente elettrica.

elettrotecnica

Nelle pile in uso si è sostituita la soluzione corrosiva e difficilmente trasportabile con una sostanza gelatinosa resa compatta. Le pile in uso sono costituite da un catodo di carbone, posto al centro dell'impasto gelatinoso, circondato da un involucro di zinco che funziona da anodo; il tutto è rivestito da un involucro isolante e protettivo da cui escono solo le piastrine per il collegamento. Con il tempo l'anodo di zinco si ossida diventando inutilizzabile: ecco perché le pile sono generatori limitati nel tempo devono essere sostituite di frequente.

Sono attualmente in commercio anche pile pile al cadmio-nichel che funzionano come accumulatori di piccole dimensioni, perché possono essere ricaricate.

Scarica anche:SCARICARE WHAM DA

L'energia elettrica si trasforma in altra forma di energia: luminosa nelle lampadine , termica nelle stufe , sonora negli stereo. Non tutti i dispositivi elettrici usano la medesima quantità di energia. Supponiamo di voler riscaldare una stanza usando l'energia elettrica: allo scopo userai una stufa elettrica che emette una maggiore quantità di calore di un asciugacapelli e che consumerà anche più corrente dell'asciugacapelli funzionando per lo stesso periodo di tempo.

CIRCUITI ELETTRICI: RL, RC, RLC

Quanta più corrente usa un apparecchio elettrico, tanto maggiore è l'energia elettrica che consuma. La quantità di energia elettrica consumata nell'unità di tempo secondo si chiama potenza elettrica. La potenza della stufa elettrica è maggiore di quella dell'asciugacapelli poiché la stufa utilizza una quantità maggiore di energia elettrica al secondo rispetto all' asciugacapelli.

La potenza si misura in watt W. La potenza è il lavoro che si compie in rapporto al tempo che si impiega a compierlo; poiché il lavoro è energia, possiamo considerare la potenza come l'energia trasformata nell'unità di tempo. Più alto è il numero di watt, più intensa è la luce emessa dalla lampadina e maggiore è l'energia che consuma.

Un'unità di potenza superiore al watt è il kilowatt kW. Un kilowatt è un'unità di potenza uguale a watt, ossia joule al secondo. Conduttori e isolanti U na lampadina è collegata con fili di rame in un circuito aperto. Se si chiude il circuito con oggetti diversi si osserva che la lampadina si accende solo nel caso di determinati oggetti. La tensione di alimentazione T re lampadine identiche sono collegate rispettivamente a tre pile da 4,5 V, 3 V e 1,5 V.

L'intensità luminosa prodotta dalle tre lampadine è corrispondentemente decrescente. L'additività delle tensioni di alimentazione U na lampadina viene collegata alla pila da 4,5 V e un'altra identica ad un sistema di tre pile da 1,5 V in serie: si osserva che la luminosità delle lampadine è uguale. L'alimentazione in parallelo S i collega una pila da 4,5 V a tre lampadine identiche in parallelo. Accanto, un'unica lampadina viene collegata con una pila da 4,5 V. Tutte le lampadine hanno la stessa luminosità.

Lampadine in serie S i alimentano tre lampadine uguali collegate in serie con una pila da 4,5 V. La luminosità delle lampadine è la stessa e appare circa un terzo di quella di un'unica lampadina collegata con una pila da 4,5 V. Alimentazione in parallelo per lampadine in serie D ue lampadine in serie vengono alimentate con una pila da 4,5 V e successivamente con due pile da 4,5 V in parallelo.

La luminosità di ciascuna lampadina è in ogni caso uguale a quella di una singola lampadina alimentata con una pila da 4,5 V.

Il reostato U n lungo filo conduttore avvolto su un cartoncino costituisce l'elemento resistivo reostato di un circuito costituito da una lampadina e una pila da 4,5 V. Prelevando con un cursore una lunghezza decrescente di tale filo conduttore si osserva l'accensione della lampadina con intensità crescente.

Il deviatore I l circuito costituisce il più semplice esempio di deviatore. Elementi elettrici lineari. Come abbiamo già detto, un circuito si compone di vari elementi. Tra questi vi sono gli elementi cosiddetti lineari, che si definiscono tali in quanto le loro caratteristiche sono costanti, cioè indipendenti dalla tensione o dalla corrente che gli applichiamo.

Gli elementi elettrici lineari si dividono in elementi attivi, cioè in grado di fornire energia, ed elementi passivi. Vediamo allora quali sono le caratteristiche di questi elementi dandone una breve descrizione più avanti vedremo meglio e in dettaglio i vari componenti :. Senza tornare sull'argomento, già trattato nel capitolo 1, ricordiamo semplicemente che la resistenza si misura in ohm, che il suo inverso è la conduttanza, e che, poichè il passaggio di corrente provoca una dissipazione termica per effetto joule, la potenza dissipata è:.

La capacità C è il rapporto tra la carica Q immagazzinata e la tensione V tra le due armature. La corrente I che fluisce a causa di una variazione della tensione tra le armature è pari a:. La tensione ai capi di una induttanza L è proporzionale alla variazione della corrente I secondo la relazione.

L'unità di misura dell'induttanza è l'henry H. Elementi in serie, elementi in parallelo.

Quando degli elementi sono posti in serie è possibile calcolarne il valore totale, che definiamo valore equivalente, secondo le seguenti regole:. Anche in questo caso è possibile calcolarne il valore equivalente in base alle seguenti regole:. E' un modo molto comune indicare il parallelo tra due elementi, in modo simbolico, con due slash tra gli elementi considerati.

Per esempio:. Vari tipi di segnale.


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