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LA DELIBERAZIONE 19 DICEMBRE 2017 N. 867 SCARICA

Posted on Author Mijora Posted in Autisti


    Contents
  1. L. R. Abruzzo 19/08/2009, n. 16
  2. ASSOCIAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA ED AMBIENTALE
  3. Articoli recenti
  4. Legge di bilancio 2018, art. 1, commi 801-900

La Regione Lazio, con delibera di Giunta n. del 19 dicembre , pubblicata nel BURL del 4 gennaio n. 2, ha approvato la. DELIBERAZIONE N. DEL 19/12/ PROPOSTA N. DEL 13/12/ urbana ed il recupero edilizio" di cui alla legge regionale 18 luglio , n. 7". Sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 2 del 4 gennaio è stata pubblicata la Deliberazione 19 dicembre , n. “Approvazione circolare esplicativa: "Indirizzi e direttive per l'applicazione delle del rischio saranno affidate a un regolamento di Giunta. Scarica la Deliberazione 19 dicembre , n. icona-pdf Circolare Delibera n. del 19 dicembre sulla Legge Regionale 18 luglio , n. 7. Inserita tra le news – Vedere tutta la notizia.

Nome: la deliberazione 19 dicembre 2017 n. 867
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La legge, entrata in vigore il 19 luglio , attua nel Lazio la normativa nazionale prevista, fondamentalmente, in due disposizioni: i art.

Decreto-Sviluppo in tema di rigenerazione urbana; ii art. Testo Unico Edilizia relativo alle deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati. Di seguito, quindi, si darà conto anche dei formali chiarimenti intervenuti a cavallo tra il e il Da ultimo, nel S.

Il tutto, ovviamente, nel rispetto del d. Utile anche il chiarimento del paragrafo 1. Il comma 93 dell'art. In particolare, all'alinea del comma 2, dell'articolo 1, sopprime le parole da: "prioritariamente" fino a: "lettera c ", sostituendo inoltre nel comma 5 dell'art. Decreto del Fare , riconosce normativamente i principi sanciti dalla risalente Corte costituzionale nella sentenza n.

L. R. Abruzzo 19/08/2009, n. 16

Qui di seguito uno stralcio della sentenza della Corte costituzionale n. Tali principi si ricavano dall'art.

Per quanto riguarda i criteri per il calcolo della distanza tra edifici antistanti e la nozione di pareti finestrate, infine, si rinvia alla sentenza del Consiglio di Stato, sez. A tale riguardo il paragrafo 7.

Per quanto riguarda il tema "mutamento di destinazione d'uso", invece, si consiglia la lettura del parere regionale n. Gli interventi diretti, non consentiti negli insediamenti urbani storici, possono essere attuati direttamente senza che vi sia bisogno di alcuna forma di regolamentazione da parte dei comuni cfr.

Sotto questo aspetto, inoltre, si segnala la pubblicazione nella G. Si tratta di un istituto innovativo che inizia ad essere applicato nella prassi ed essere oggetto di prime pronunce da parte del giudice amministrativo.

Utile, quindi, appare la lettura della sentenza del Tar Lombardia, sede Brescia, sez. Nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia del cd. Cratere sismico gli ampliamenti potranno essere autorizzati anche in un altro lotto dello stesso comune, ma non in zona agricola. Altre disposizioni in materia di sisma sono state previste per la riformulazione degli strumenti urbanistici dei comuni del Cratere. Per quanto riguarda, infine, il recupero dei sottotetti disciplinato dalla citata l.

Le province e i concessionari possono, in tal caso, concordare eventuali modificazioni degli oneri e delle obbligazioni previsti dalle concessioni in corso, secondo quanto stabilito dalla legge provinciale di cui al comma 1. In materia di sistema idrico, le province sono previamente consultate sugli atti dell'Autorita' di regolazione per energia, reti e ambiente ARERA indirizzati ai soggetti esercenti i servizi di pubblica utilita' operanti nel rispettivo territorio, in ordine alla loro compatibilita' con il presente Statuto e con le relative norme di attuazione.

Le modalita' di consultazione sono definite attraverso un protocollo di intesa stipulato tra la predetta Autorita' e le province, anche disgiuntamente. All'articolo 1-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo , n.

ASSOCIAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA ED AMBIENTALE

Per la copertura dei debiti del sistema di trasporto regionale e' attribuito alla regione Basilicata un contributo straordinario dell'importo complessivo di 80 milioni di euro, di cui 60 milioni di euro per l'anno e 20 milioni di euro per l'anno , per far fronte ai debiti verso le societa' esercenti i servizi di trasporto pubblico locale automobilistici provinciali e comunali e verso le societa' esercenti servizi di trasporto pubblico locale ferroviari regionali.

Agli oneri derivanti dal comma , pari a 60 milioni di euro per l'anno e a 20 milioni di euro per l'anno , si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione I predetti importi, tenuto conto della localizzazione territoriale della misura di cui al comma , sono portati in prededuzione dalla quota da assegnare alla regione Basilicata a valere sulle risorse della citata programmazione In considerazione della condizione di insularita' della Sardegna, che ne penalizza lo sviluppo economico e sociale e tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 4, comma 5, della legge regionale della regione Sardegna 13 aprile , n.

Agli oneri di cui al presente comma si provvede nel limite di Alle province e alle citta' metropolitane delle regioni a statuto ordinario, per l'esercizio delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 1 della legge 7 aprile , n. Le risorse di cui al periodo precedente sono ripartite, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, secondo criteri e importi da definire, su proposta dell'Associazione nazionale dei comuni italiani ANCI e dell'Unione delle province d'Italia UPI , previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, da conseguire entro il 31 gennaio Qualora l'intesa non sia raggiunta, ovvero non sia stata presentata alcuna proposta, il decreto e' comunque adottato, entro il 10 febbraio , ripartendo il contributo in proporzione alla differenza per ciascuno degli enti interessati, ove positiva, tra l'ammontare della riduzione della spesa corrente indicato nella tabella 1 allegata al decreto-legge 24 aprile , n.

Ai fini della determinazione della differenza di cui al periodo precedente per gli anni e successivi si tiene conto dell'importo non piu' dovuto dalle province del versamento previsto sino all'anno dall'articolo 47 del decreto-legge 24 aprile , n. Il contributo spettante a ciascuna provincia, di cui al comma , unitamente a quelli di cui all'articolo 1, comma , della legge 28 dicembre , n.

In considerazione di quanto disposto dal periodo precedente, ciascun ente beneficiario, fermo restando quanto previsto al periodo successivo, non iscrive in entrata le somme relative ai contributi attribuiti e iscrive in spesa il concorso alla finanza pubblica di cui al citato articolo 1, comma , della legge n.

Nel caso in cui il contributo di cui al comma , unitamente a quelli di cui ai citati articoli 1, comma , della legge n. Al comma 1 dell'articolo 15 del decreto-legge 24 aprile , n. Nelle more della definizione dei complessivi rapporti finanziari fra lo Stato e la regione Valle d'Aosta che tenga conto, tra l'altro, delle sentenze della Corte costituzionale n.

Al comma 1-bis dell'articolo 20 del decreto-legge 24 aprile , n.

Articoli recenti

Alle province che, alla data del 30 novembre , hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l'approvazione, o risultano in dissesto, e' attribuito, per ciascuno degli anni del triennio , un contributo nell'importo complessivo di 30 milioni di euro annui. Il contributo di cui al periodo precedente e' ripartito, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, secondo criteri e importi da definire, su proposta dell'UPI, previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, da conseguire entro il 31 gennaio Qualora l'intesa non sia raggiunta, ovvero non sia stata presentata alcuna proposta, il decreto e' comunque adottato, entro il 10 febbraio , ripartendo il contributo stesso in proporzione alla spesa corrente per viabilita' e scuole, come desunta dall'ultimo rendiconto approvato dalla provincia interessata.

Ferma restando la rideterminazione delle dotazioni organiche nei limiti di spesa di cui all'articolo 1, comma , della legge 23 dicembre , n.

A decorrere dall'anno , le province delle regioni a statuto ordinario possono procedere, nel limite della dotazione organica di cui al comma e di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, da destinarsi prioritariamente alle attivita' in materia di viabilita' e di edilizia scolastica, solo se l'importo delle spese complessive di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non supera il 20 per cento delle entrate correnti relative ai titoli I, II e III.

Per le restanti province, la percentuale assunzionale stabilita al periodo precedente e' fissata al 25 per cento. E' consentito l'utilizzo dei resti delle quote percentuali assunzionali come definite dal presente comma riferite a cessazioni di personale intervenute nel triennio precedente non interessato dai processi di ricollocazione di cui all'articolo 1, commi da a , della legge 23 dicembre , n.

Nell'anno , le citta' metropolitane possono procedere, nei termini previsti dal presente comma, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel rispetto dei limiti di spesa definiti in applicazione del citato articolo 1, comma , della legge n. Il comma 9 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 luglio , n.

Le province delle regioni a statuto ordinario possono avvalersi di personale con rapporto di lavoro flessibile nel limite del 25 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalita' nell'anno I comuni che non hanno deliberato il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi previsto dall'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 23 giugno , n.

L'eventuale maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario e' ripianato in quote costanti entro l'esercizio , secondo le modalita' previste dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 2 aprile , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. Fermi restando i tempi di pagamento dei creditori, gli enti locali che hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l'approvazione, ai sensi dell'articolo bis del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto , n.

Gli enti locali che intendono avvalersi di tale facolta' trasmettono la deliberazione consiliare contenente la relativa richiesta alla competente sezione regionale della Corte dei conti e al Ministero dell'interno nel termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il consiglio dell'ente locale, entro il termine perentorio di quarantacinque giorni alla data di esecutivita' della deliberazione di cui al periodo precedente, approva il piano rimodulato o riformulato, corredato del parere dell'organo di revisione economico-finanziaria.

Al procedimento di formazione e di approvazione del piano si applicano le disposizioni degli articoli bis, commi 6, 7, 8, 9 e 9-bis, e quater del citato testo unico di cui al decreto legislativo n.

Per gli enti locali per i quali la competente sezione regionale della Corte dei conti, alla data di entrata in vigore della presente legge, ha gia' accertato il grave mancato rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal piano originario, ferme restando le eventuali misure prescritte ai sensi dell'articolo bis del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto , n.

Nell'anno , nelle more della definizione dei complessivi rapporti finanziari fra lo Stato e la regione Sardegna che tenga conto, tra l'altro, delle sentenze della Corte costituzionale n. Al fine di garantire la realizzazione degli interventi per la salvaguardia della laguna di Venezia di cui all'articolo 6 della legge 29 novembre , n. Le risorse cosi' individuate sono destinate, per l'importo di 20 milioni di euro per l'anno e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal al , ai comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti; la restante quota, pari a 5 milioni di euro per l'anno e a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal al , e' destinata a tutti i comuni rappresentati nel Comitato di cui all'articolo 4 della medesima legge n.

Al fine di favorire gli investimenti, per il triennio , sono assegnati ai comuni che non risultano beneficiare delle risorse di cui all'articolo 1, comma , della legge 28 dicembre , n.

I contributi non sono assegnati per la realizzazione di opere integralmente finanziate da altri soggetti. I comuni di cui al comma comunicano le richieste di contributo al Ministero dell'interno entro il termine perentorio del 20 febbraio per l'anno , del 20 settembre per l'anno e del 20 settembre per l'anno La richiesta deve contenere le informazioni riferite alla tipologia dell'opera e al codice unico di progetto CUP e ad eventuali forme di finanziamento concesse da altri soggetti sulla stessa opera.

La mancanza dell'indicazione di un CUP valido ovvero l'errata indicazione in relazione all'opera per la quale viene chiesto il contributo comporta l'esclusione dalla procedura. La richiesta di contributo deve riferirsi ad opere inserite in uno strumento programmatorio e ciascun comune non puo' chiedere contributi di importo superiore a 5.

L'ammontare del contributo attribuito a ciascun comune e' determinato, entro il 31 marzo per l'anno , il 31 ottobre per l'anno e il 31 ottobre per l'anno , con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.

Legge di bilancio 2018, art. 1, commi 801-900

Qualora l'entita' delle richieste pervenute superi l'ammontare delle risorse disponibili, l'attribuzione e' effettuata a favore dei comuni che presentano la minore incidenza dell'avanzo di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza, ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno , n.

Le informazioni di cui al comma sono desunte dal prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione allegato al rendiconto della gestione e dal quadro generale riassuntivo trasmessi ai sensi dell'articolo 18, comma 2, del decreto legislativo 23 giugno , n. Sono considerate esclusivamente le richieste di contributo pervenute dai comuni che, alla data di presentazione della richiesta medesima, hanno trasmesso alla citata banca dati i documenti contabili di cui all'articolo 1, comma 1, lettere b ed e , e di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 12 maggio , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.

Nel caso di comuni per i quali sono sospesi i termini ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre , n. Il comune beneficiario del contributo di cui al comma e' tenuto ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro otto mesi decorrenti dalla data di emanazione del decreto di cui al comma I risparmi derivanti da eventuali ribassi d'asta sono vincolati fino al collaudo ovvero alla regolare esecuzione di cui al comma e successivamente possono essere utilizzati per ulteriori investimenti, per le medesime finalita' previste dal comma , a condizione che gli stessi vengano impegnati entro il 30 giugno dell'esercizio successivo.

I contributi assegnati con il decreto di cui al comma sono erogati dal Ministero dell'interno ai comuni beneficiari per il 20 per cento entro il 15 aprile per l'anno , entro il 28 febbraio per l'anno ed entro il 28 febbraio per l'anno , per il 60 per cento entro il 30 novembre per l'anno , entro il 31 maggio per l'anno ed entro il 31 maggio per l'anno , previa verifica dell'avvenuto affidamento dei lavori, attraverso il sistema di monitoraggio di cui al comma , e per il restante 20 per cento previa trasmissione, al Ministero dell'interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, ai sensi dell'articolo del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile , n.

Nel caso di mancato rispetto dei termini e delle condizioni previsti dai commi e , il contributo e' recuperato dal Ministero dell'interno secondo le modalita' di cui ai commi e dell'articolo 1 della legge 24 dicembre , n.

Il monitoraggio delle opere pubbliche di cui ai commi da a e' effettuato dai comuni beneficiari attraverso il sistema previsto dal decreto legislativo 29 dicembre , n.

Il Ministero dell'interno, in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, effettua un controllo a campione sulle opere pubbliche oggetto del contributo di cui al comma Il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 6 ottobre , n.

All'articolo 1, comma , terzo periodo, della legge 28 dicembre , n.

Per gli anni dal al continua ad applicarsi, con le medesime modalita' ivi previste, l'articolo 3-bis del decreto-legge 10 ottobre , n. Per l'anno , le somme di cui al comma sono incrementate dell'importo di 10 milioni di euro. Per gli anni dal al gli enti locali possono avvalersi della possibilita' di utilizzo dei proventi derivanti dalle alienazioni patrimoniali, anche derivanti da azioni o piani di razionalizzazione, per finanziare le quote capitali dei mutui o dei prestiti obbligazionari in ammortamento nell'anno o in anticipo rispetto all'originario piano di ammortamento.

Tale possibilita' e' consentita esclusivamente agli enti locali che: a dimostrino, con riferimento al bilancio consolidato dell'esercizio precedente, un rapporto tra totale delle immobilizzazioni e debiti da finanziamento superiore a 2; b in sede di bilancio di previsione non registrino incrementi di spesa corrente ricorrente, come definita dall'allegato 7 annesso al decreto legislativo 23 giugno , n. Al comma 2 dell'articolo 7 del decreto-legge 19 giugno , n. All'articolo 20, comma 1-bis, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio , n.


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