Esthergarvi

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MUSICCITY MORPHEUS DA SCARICA

Posted on Author Kegami Posted in Autisti


    Contents
  1. TWEAKBOX COSA SCARICARE
  2. Tutto su: Gnutella
  3. Intervista/ Quelle bollette Telecom in TV
  4. Software per RENDERING FOTOREALISTICO

Morpheus è un completo ed potente programma rilasciato da MusicCity, differenza di Napster permette di scaricare anche file con estensione diversa da MP3;. Morpheus è uno dei più famosi programmi di file-sharing, basato File: 96KB ( piccolo programma che si connette al server per scaricare la versione La società che sviluppa Morpheus è la StreamCast (chiamata anche MusicCity). Nel Morpheus decise di cambiare network passando da OpenNap alla rete . Sei qui: Home / Articoli e Novità dal mondo della musica / Il top per scaricare mp3 Maroni: scaricare musica gratis da internet Il caso MusicCity - Morpheus. Recensione di Morpheus download su xNavigation. Ciò significa che non sarà possibile scaricare il file in questione. permette la ricerca ed il download di qualsiasi tipo di file da reti di file sharing quali: MusicCity, Neo Network, Gnutella, .

Nome: musiccity morpheus da
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 62.72 MB

Ora ve lo spiego Eccoli: 1. NAPSTER Sapevate che su servers simili a quelli utilizzati dal famoso programma di file sharing si possono trovare anche files che non siamo mp3? La ricerca dei files deve essere effettuata nel modo più mirato possibile: nel campo "Title" mettete il titolo preciso e se non trovate niente inserite parti del titolo.

Ricordate che nel caso perdiate la connessione con la persona da cui state scaricando, il programma è dotato di una comoda funzione di "resume" recupero del download. Un esempio di ricerca andata a buon fine?

Non c'è più territorio musicale che non ci si possa addire. Tale ritardo è dovuto al fatto che il gruppo mesi fa è stato appiedato dalla Reprise Records, che ne ha pubblicato i primi tre dischi. La band ora è in cerca di una nuova etichetta.

Il nuovo materiale è introspettivo e cupo ma non depresso. La line-up ei Wilco, nel frattempo, ha subito delle variazioni dopo il precedente disco.

Il batterista Ken Coomer a gennaio è stato sostituito da Glenn Kotche, mentre il polistrumentista Jay Bennett ha lasciato la band a luglio, consentendo a Leroy Bach di prenderne il posto. John Stirratt rimane invece il bassista. Il combo sudcaliforniano, che col citato disco ha raggiunto negli States il disco di platino, pubblicherà il nuovo "Morning View" il 22 ottobre.

Gli Incubus hanno ultimamente finito uno UK tour andato sold out, e sono ora impwegnati sulla costa atlantica degli States nell'Area One tour di Moby. Lo Shortlist Prize è stato creato per premiare quegli album creativi e coraggiosi, senza frontiere di genere, simile quindi al Mercry Prize britannico, vinto quest'anno da PJ Harvey, anche qui in gara.

Possono concorrere al premio solo i dischi pubblicati negli States a partire da luglio che hanno venduto più di mila copie, coerentemente all'intento dei fondatori di puntare l'attenzione agli artisti emergenti piuttosto che alle superstars affermate.

I finalisti avrebbero dovuto essere annunciati il 14 settembre a New York nell'ambito del New York Times Arts and Leisure Weekend Lecture Series, ma i ben noti attacchi dell'11 settembre ne hanno posticipato lo svolgimento.

Il nuovo singolo, 'My Father, My King', è una versione strumentale definita "epica" di un tradizionale inno ebraico, prodotto da Steve Albini, e in uscita il 22 ottobre senza alcun B-side. Entrambi i dischi sono stati pubblicati il 1 ottobre su Chemikal Underground.

Il musicista verrà celebrato con performance dei suoi brani e nuovi lavori da parte di artisti che sono stati influenzati da lui. A proposito di tale collaborazione, Zombie ha detto: "inizialmente avevo cantato il brano da solo, non l'ho scritta pensando a Ozzy, ma una volta completata ho pensato a quanto cool potesse essere la sua presenza.

Mi sembrava una cosa ovvia da fare e poi ho pensato che c'era un bel contrasto tra le nostre voci, piuttosto che dividerci le parti cantate ho pensato fosse meglio se la sua voce entrasse e uscisse dal brano".

Nei mesi scorsi la Universal si era rifiutata di produrre il film di Zombie "House of Corpses". Film e dibattiti faranno da contorno al festival, i cui ulteriori particolari saranno presto annunciati. Un comunicato dei Sonic Youth dice: "a causa degli eventi dell'11 settembre e del clima instabile creatosi, abbiamo posticipato l'ATP a non prima del In un ulteriore comunicato apparso sul loro sito ufficiale, la band ha rivelato che il suo studio, l'Echo Canyon, è non distante dall'ex World Trade Center e all'interno dell'area transennata dalle autorità.

Al loro ritorno in studio i Sonic Youth ricominceranno a lavorare sia al prossimo album, iniziato ad agosto, sia alla colonna sonora di un film francese, "Demonlover". Un link per ascoltare un MP3 del nuovo brano 'Plastic Sun' è attivo sul loro sito.

Le tre società citate utilizzano la stessa tecnologia. Kazaa si basa su FASTTRACK, software con sede legale ad Amsterdam, che ha sviluppato la tecnlogia peer-to-peer che permette agli utenti di trovare e scambiare file direttamente tra di loro senza passare per un server centralizzato, come invece avveniva con Napster.

Tutti gli utenti dei tre servizi hanno accesso a coloro che sono registrati con FastTrack. Il software Gnutella - utilizzato da LimeWire, BearShare e altri servizi - invece è "open source", ossia utilizzabile da tutti gratuitamente. Anche se Kazaa, Morpheus e Grokster dovessero chiudere, il network di utenti che hanno già scaricato il software potrà comunque continuare a scambiare file.

A differenza di FastTrack, i servizi che utilizzano Gnutella non necessitano di un processo di log-in e manca quindi un punto centrale di ingresso al network. Il fondatore e direttore generale di Lime Wire Mark Gorton ha detto di sapere che tale azione legale è dietro l'angolo, ma ritiene che la sua società sia in regola essendo Gnutella gratis e decentralizzato. Il disco contiene 13 brani conosciuti e, si sostiene, è composto da registrazioni dal vivo della band. Inclusa nel disco è un codice di catalogo con la sigla Jams CD11, un prefisso in passato usato dal duo.

Eppure, non risulta che i KLF abbiano mai effettuato performance dal vivo. Un portavoce ufficiale del duo sostiene che la pubblicazione sia fasulla. In passato, i KLF non sono stati estranei a scandali pubblicitari. Maestri nel manipolare i media e nell'occultare se stessi, oltre ad essere andati su un'isola scozzese dove si dice che abbiano bruciato banconote per un milione di sterline, hanno pubblicato e ripubblicato "What Time Is Love" cambiando leggermente il titolo e orchestrando hits da classifica, e hanno, nel , lasciato una pecora morta all'uscita dalla cerimonia dei Brit Awards.

Suonerà la Banda Bassotti, il biglietto sarà di Walter Dall'Omo ha 74 anni e una vita tutta da raccontare. Partecipa giovanissimo alla Resistenza, ma dopo la liberazione, convinto che la resistenza sia stata tradita, comincia a collaborare con i servizi di informazione dell'Unione Sovietica. Nel viene condannato a morte da un tribunale militare alleato, ma Walter fugge in Jugolavia a combattere contro gli ustascia e i cetnici.

Walter è un rivoluzionario: non ha frontiere e sta sempre dalla parte di chi combatte per la libertà. Nel viene arrestato: la pena di morte nel frattempo è stata trasformata in ergastolo. Nel l'allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, gli concede la grazia. In carcere Walter si rende conto che la guerra è finita che le cose contro le quali combattere sono diventate altre: l'emarginazione, la droga, il reinserimento degli ex-detenuti. E su questi obiettivi si impegna generosamente assieme alla sua compagna.

Vive a Parma in una casa in affitto aperta a chiunque abbia bisogno. Walter ora sta molto male. E' ricoverato all'ospedale di Parma. E' stato sfrattato dalla casa in affitto per morosità: ha sempre utilizzato tutti i pochi soldi che aveva per aiutare chi di denaro non ne aveva proprio. Gli ultimi mesi li ha passati in una baita.

Ora rischia di perdere anche la baita: l'azione giudiziaria dell'ex padrone di casa per recuperare gli affitti arretrati sta per andare in porto. Basta digitare in Napster il nome dell'artista o il titolo del suo brano anziché entrambi.

Inoltre ci sono numerosi programmi che scavalcano completamente il filtro, come Catnap www. Il vero pericolo per Napster è la defezione degli internauti. Se la fuga degli utenti continua, non ci sarà più niente da scaricare. In altre parole, anche se il filtro non sarà mai perfetto, è sufficiente che renda Napster abbastanza scomodo da indurre un buon numero di utenti ad abbandonarlo. Che fare? Se volete continuare a mettere a disposizione la vostra collezione di musica MP3 tramite Napster, rinominate i vostri brani in modo che siano visibili agli altri utenti nonostante il filtro: basta usare Catnap o NapCameBack, oppure mettere una cifra all'inizio delle parole del titolo.

Ma non è illegale scaricare e distribuire musica tramite Napster? Non sempre.

Molti ottimi brani di artisti emergenti sono liberamente scaricabili per scelta degli autori. Se avete dei vecchi 45 giri o 33 giri ma non avete più il giradischi per suonarli, avete già pagato i diritti all'artista, per cui potete prelevarne la versione MP3 e avere la coscienza tranquilla. Potreste anche scaricare un intero CD da Napster soltanto per valutarlo prima di comperarlo. Tutti questi sono usi legittimi di Napster, e non sono casi rari: anzi, le ricerche indicano che una canzone su tre viene scaricata legalmente.

Oltretutto le case discografiche dicono che ancora non basta: vogliono filtri ancora più potenti. Già ora molti dei sistemi ideati dal popolo di Internet per scavalcarli non funzionano più. La festa è finita? Il destino di Napster non è certo la chiusura imposta per legge, perché ora che sono stati attivati i filtri come contentino temporaneo per evitare la sospensione del servizio, l'iter giudiziario potrebbe durare mesi o addirittura anni, durante i quali Napster continuerebbe a funzionare.

Ma c'è una minaccia più concreta all'orizzonte: a luglio Napster intende terminare il servizio gratuito e sostituirlo con una versione a pagamento. Purtroppo il nuovo Napster sarà protetto da sistemi anticopia: il consueto formato MP3 liberamente duplicabile verrà sostituito da altri formati che almeno teoricamente impediranno di trasferire i brani su CD o a lettori MP3 portatili.

Questo, come tutti i sistemi anticopia, significa una sola cosa: chi fa il pirata per lucro troverà la maniera di scavalcare le protezioni, mentre l'utente comune subirà intralci a non finire anche nell'uso legittimo della musica scaricata. Ad esempio, fare una copia di sicurezza dei brani regolarmente pagati sarà un incubo. Pochissimi vorranno abbonarsi a queste condizioni. Allora è ora di cancellare il programma Napster dal computer? Saranno amatoriali, ma funzionano alla grande: tempi duri, insomma, per i discografici che non si adeguano.

Non sarà un altro falso allarme? Sembra proprio di no. Almeno fino alla prossima udienza in tribunale 10 aprile, appunto resterà in funzione il filtro colabrodo attuale, basato su una "lista nera" di nomi di file musicali: se un nome non è presente nella lista nera, è scambiabile tramite Napster. Ma dopo quella fatidica data è probabile che verrà introdotto un filtro basato su una "lista bianca".

Su Napster resterebbero soltanto i file musicali esplicitamente autorizzati alla libera circolazione: in pratica, soltanto quelli degli artisti emergenti e una manciata di brani donati da cantanti famosi. E' una soluzione tecnicamente molto elegante, sensata e robusta, che blocca la pirateria senza impedire gli scambi legittimi, per cui ha ottime probabilità di essere introdotta. Insomma, Napster continuerà ad esistere, ma sarà l'ombra di se stesso. La festa sta proprio per finire per chi frequenta Napster per evitare di comperarsi i CD.

Ma avranno una protezione anticopia, per cui saranno sistemi scomodi e macchinosi. Almeno finché il popolo di Internet, come sempre, troverà il modo di scavalcarli. Il mondo del software ha abbandonato le protezioni anticopia da dieci anni: forse il mondo della musica deve ancora digerire questa lezione.

Censura sul Web italiano? In Rete circola una petizione per abrogare una nuova legge che paralizzerebbe tutti i siti Web italiani, compresi quelli personali. C'è chi parla apertamente di censura. In realtà si tratta di due fenomeni molto diversi, anche se accomunati dall'indignazione degli utenti. Milan S.

Certo, è sgradevole sentire che la tifoseria è stata degradata a clientela, ma su un punto la società ha ragione: simboli, foto e marchi non possono essere usati senza il permesso del proprietario, come hanno fatto i siti dei tifosi. Questo non significa che i siti non ufficiali debbano chiudere: basta che non usino materiale che non hanno il permesso di riprodurre.

La libertà di discutere della propria squadra del cuore non è in pericolo: niente panico, quindi. Oltretutto c'è speranza anche per marchi e foto, perché vietarne l'uso è certamente legale, ma non sempre è conveniente.

TWEAKBOX COSA SCARICARE

Anni fa, i siti dei fan della mitica serie televisiva Star Trek furono bersagliati da diffide analoghe della Paramount, proprietaria del marchio. In altre parole, non sono concorrenti: sono pubblicità a costo zero. Chissà che la lezione non si possa imparare anche in Italia. Il secondo caso sembra essere un problema più serio, e non solo per i siti Web sportivi.

Pagando, ovviamente. Da dove vengono le ciberfaccine? Viene spontaneo crederlo: infatti le faccine, come molte altre delle risorse più fondamentali e popolari della Rete, sono utilizzatissime, ma pochi sanno da dove provengono. La "faccina" ha in realtà un padre ben preciso: anzi, ne ha due. Il primo è Harvey R. Per il suo lavoro fu pagato 45 dollari e non chiese mai la registrazione del marchio o diritti d'autore.

Al picco della popolarità della Smiley Face, nel , furono vendute oltre 50 milioni di spille recanti il simbolo, e tuttora non si contano le vendite di adesivi, berretti, magliette e altri gadget decorati con l'allegra faccina rotonda e gialla. Ormai il simbolo è diventato a pieno titolo parte della cultura collettiva in tutto il mondo. Fahlman propose di usare il due punti e la parentesi per creare una "faccina sorridente" coricata su un lato. Anzi, già che c'era propose anche di usare l'altra parentesi per creare la "faccina scontenta".

Questi non sono certo gli unici due simboli emotivi di Internet: sono soltanto quelli di cui è sicura l'origine. Alcune di queste "ciberfacce" o "emoticons" sono veri capolavori di creatività e arrivano a creare ironici ritratti di politici e celebrità. Un esempio? Salvataggio veloce, privacy a rischio? In particolare, spedendo un documento Word a un altro utente ci sarebbe il rischio di mandare, nascoste del documento, informazioni che non si volevano affatto includere nel testo. Cosa c'è di vero?

Diversamente da tante delle dicerie che circolano in Rete, un fondamento di verità c'è. Se impostate Word in modo da consentire il cosiddetto "salvataggio veloce", nel documento rimangono tracce di quasi tutte le sue versioni precedenti. Queste tracce si possono esplorare facilmente usando ad esempio il Blocco Note, anziché Word, per aprire il documento. Ad esempio, se scrivete un'offerta commerciale a un cliente e poi la riciclate per comporne una simile per un altro cliente, spedendole via e-mail il secondo cliente potrà sbirciare i dettagli della vostra prima offerta.

Verificare è semplice. Aprite Word, andate nelle opzioni e attivate il salvataggio veloce. Poi scrivete "Signor direttore, lei è un cretino" e salvate il documento. Poi riapritelo, cancellate "cretino" e scrivete "esempio per tutti noi".

Ora avviate il Blocco Note e usatelo per aprire il documento: troverete, in fondo al testo, un bel "Signor direttore, lei cretino.

Preoccupante, vero? Niente paura: il rimedio è semplice. Basta disabilitare il salvataggio veloce in Word, oppure salvare il documento in un formato diverso, tipo l'RTF, che ha il vantaggio di essere leggibile anche da chi non usa Word.

Questa tecnica ha anche due altri vantaggi importanti: riduce le dimensioni dei documenti, rendendoli più veloci da trasmettere, ed evita la diffusione dei "macrovirus" che si possono annidare nei documenti in formato ". Nossignori: l'MP3 nasce a Torino. La sigla MPEG sta Motion Picture Experts Group, che è il nome di un'associazione internazionale di esperti di venticinque paesi, dedicata alle tecniche per ridurre lo spazio occupato da audio e video.

Uno dei suoi prodotti più famosi è appunto l'MP3.

Tutto su: Gnutella

Ma che c'entra la città del gianduia con tutti questi paroloni inglesi? Senza di lui, gli esperti non si sarebbero mai coordinati e non avremmo l'MP3: un brano musicale occuperebbe decine di megabyte e ci vorrebbero ore, invece di minuti, per scaricarlo da Internet. In altre parole, Napster e soci esistono soltanto grazie al lavoro di base di Chiariglione e ai suoi colleghi.

La RIAA ha sfidato gli hacker di tutto il mondo a violare i propri sistemi, e ne è uscita con le ossa rotte: tutti i sistemi anticopia sono stati superati con disinvoltura. Viene da chiedersi quanto è costato questo tentativo, visto che la spesa verrà caricata sui CD musicali che comperiamo. Colpa di Chiariglione? Improbabile: le informazioni digitali sono copiabili per natura, piaccia o non piaccia ai discografici. Cos'è successo? Perché invece dei modelli del fisco compaiono sullo schermo le modelle di Playboy?

Semplice: siete vittima di una burla da hacker nel senso vero del termine, che significa "smanettone", non "pirata". Nell'indirizzo mostrato sopra che funziona veramente , tutta la parte di sinistra fino alla chiocciolina viene ignorata dal browser Internet Explorer, Netscape, Opera e simili , che usa invece la parte dopo la chiocciolina, dove è nascosto l'indirizzo del sito che effettivamente comparirà sullo schermo.

Per nascondere un sito dovete conoscere l'indirizzo numerico che corrisponde al suo nome: basta aprire una finestra MS-DOS in Windows o una console in Linux e digitare ping seguito dal nome del sito da nascondere. Ad esempio, ping www. Fatto questo, siete pronti per confezionare la burla: prendete il nome di un sito dall'aria innocente e rispettabile, aggiungete qualche simbolo e codice dall'aria strana, e infine accodate una chiocciolina e l'indirizzo numerico appena trovato.

Spedite questo indirizzo alla vittima: se non usa uno dei pochi browser sicuri, quando vi cliccherà sopra si aspetterà di vedere il sito rossonero indicato prima della chiocciolina, ma si ritroverà sconcertata nel sito della squadra rivale. Se ad esempio l'indirizzo numerico è Sommate i quattro risultati e ottenete il vostro indirizzo perfettamente mascherato: il successo della burla è garantito, anche con chi si dà arie da saccente digitale.

In realtà i filtri non funzionano granché: immettendo "Gees" ho trovato senza fatica brani dei Bee Gees dai titoli storpiati appunto per eludere i filtri trasformandoli ad esempio in Tradegy al posto di Tragedy e in Saturdae Knight Feaver o urdaySat htNig erFev al posto di Saturday Night Fever.

Tuttavia sono efficienti quanto basta per rendere molto scomodo l'uso del servizio, per cui hanno ottenuto il risultato sperato: innescare una massiccia fuga di utenti. Siccome Napster si basa sul libero scambio dei brani musicali presenti sui computer dei suoi utenti, se questi ultimi calano si riduce anche il numero di brani disponibili, per cui il servizio diventa ancora meno interessante, istigando una ulteriore moria di Napsteriti.

Un circolo vizioso fatale, insomma. La mazzata non consiste nella richiesta di denaro, perché moltissimi utenti sarebbero ben disposti a pagare per tornare a scaricare musica dalla Rete, ma nella protezione anticopia dei brani. Infatti pur avendoli pagati, l'utente non potrà masterizzarli a suo piacimento o trasferirli da un computer all'altro o al proprio walkman MP3, neppure per uso personale, senza ricorrere ad acrobazie da vero hacker.

In altre parole, scompariranno la semplicità e comodità che sono state alla base del successo di Napster. Un suicidio commerciale annunciato, insomma. In un modo o nell'altro, dunque, l'era di Napster è finita. Tutti consentono di scaricare musica gratuitamente e sono immuni ai problemi legali di Napster, ma sono complicati da usare e il loro stesso numero frammenta gli utenti, per cui non offrono la vastità di scelta del loro predecessore.

Ma come si suol dire, piuttosto che niente, meglio piuttosto.

Intervista/ Quelle bollette Telecom in TV

Addio, Napster. Come te non ce ne saranno più. E' stato bello. E' anche una delle alternative più simili a Napster: come il suo illustre predecessore, Aimster è infatti un programma che si collega a un sito centrale, dove trova un elenco di brani musicali scaricabili che risiedono sui computer degli altri utenti del servizio.

Non è un grave problema: è una pura formalità, concepita specificamente per evitare i problemi legali che hanno squalificato Napster. Infatti in molti paesi gli scambi musicali sono leciti se avvengono fra amici. Aimster interpreta il concetto di "amici" un po' disinvoltamente, ecco tutto. Un'altra differenza interessante è che lo scambio è protetto da un sistema di crittografia, per cui i dati scambiati viaggiano sulla Rete senza che altri possano decifrarne il contenuto: anche questa è più che altro una tattica per evitare i problemi legali di Napster.

Bella scusa. La vera differenza, purtroppo, sta nella facilità d'uso. A parte il fatto che come al solito il programma è disponibile soltanto in inglese e soltanto per Windows, la sua configurazione è lunga e macchinosa. Se siete protetti da un buon "firewall" come l'indispensabile ZoneAlarm, Aimster annaspa. Inoltre sulle tre macchine sul quale l'ho provato, Aimster ha bloccato il sistema più volte o non è partito del tutto.

Non è una bella prospettiva. Insomma, più si provano i surrogati, più si rimpiange Napster. Ma la ricerca continua. E' comprensibile: a differenza di molti altri programmi di scambio musicale, Morpheus è quasi come Napster per semplicità d'uso, stabilità e assortimento di brani scaricabili. Purtroppo il programma ha anche numerose pecche e alcuni problemi di sicurezza. A differenza di Napster, Morpheus consente di scaricare non solo musica ma anche qualsiasi altro tipo di file: immagini, software, documenti e videoclip.

Opzione senz'altro interessante, ma molto pericolosa: infatti se impostate male quali cartelle volete rendere accessibili agli altri utenti, renderete pubblico tutto il contenuto del vostro computer. Capita facilmente: infatti ho trovato centinaia di utenti totalmente accessibili, password comprese.

Conviene attivare soltanto la cartella "My Shared Folder" e mettervi dentro i singoli file che volete rendere scaricabili. Rispetto a Napster, inoltre, manca l'elencazione immediata della qualità audio del brano, che è un criterio fondamentale per decidere se scaricarlo o meno. E' vero che se lasciate fermo il cursore del mouse sopra un titolo compare una finestra che riporta la qualità audio kbps equivale grosso modo alla qualità del CD , ma è un procedimento inutilmente macchinoso.

A parte queste magagne, Morpheus funziona: trova i brani e li scarica senza problemi, consentendo persino di riprendere uno scaricamento interrotto; se avete una connessione veloce, permette di ascoltare il brano o vedere il video intanto che lo state scaricando; e difficilmente avrà problemi con la giustizia, dato che non dipende da un sistema centralizzato e crittografa i dati, per cui è illegale tentare di scoprire se vi circola la musica delle case discografiche.

Il pericolo per Morpheus è un altro, e viene dall'interno: la licenza d'uso parla di future "funzioni prepagate", e il programma è predisposto per imprecisati "sistemi di protezione dei diritti digitali".

In altre parole, Morpheus ambisce a diventare presto un servizio a pagamento. Meglio quindi approfittare adesso di questo periodo gratuito. Il posto migliore per cominciare è il newsgroup it. Disponibile esclusivamente per Windows, è piuttosto piccolo K , per cui si scarica facilmente. La schermata è irta di pulsanti e di opzioni che possono suscitare una certa confusione.

Se cade la connessione, al collegamento successivo il programma riprende gli scaricamenti rimasti incompleti non sempre con risultati perfetti. Inoltre, se un brano non è disponibile mentre siete collegati a Internet, potete prenotarlo: non appena un altro utente lo mette a disposizione, AudioGalaxy inizierà a mandarvelo.

Con qualche acrobazia sono disinstallabili, ma è facile che Audiogalaxy smetta di funzionare, per cui conviene lasciarli al loro posto. A voi valutare se il rischio privacy è sostenibile.

Infatti Gnutella è una spanna sopra gli altri in quanto a facilità e potenza. Cliccando su questi indirizzi accedete a pagine Web che in genere permettono di scaricare direttamente il brano. Tutto qui: più facile persino di Napster. Molti, come Bearshare, sono in inglese, ma i loro siti offrono spesso istruzioni anche in italiano. A differenza di Napster, Gnutella consente scambi non solo musicali: vi trovate infatti moltissimi videoclip e interi film principalmente a luci rosse: prudenza, quindi, nel lasciar usare Gnutella ai minori.

Si possono prendere virus informatici tramite questi emuli di Napster?

Soltanto se siete molto imprudenti. Tutto quello che scaricate dalla Rete va controllato sempre con un antivirus aggiornato, anche se arriva da fonte affidabile: una regola semplice che vale anche i prelevamenti da Gnutella e simili.

Il programma Imesh serve soltanto se trovate qualcosa che vi piace e volete scaricarlo. Purtroppo il software è disponibile soltanto in inglese ed esclusivamente per Windows.

In quanto a sicurezza, Imesh ha gli stessi problemi di molti suoi rivali: siccome rende condivisibili tutti i tipi di file non soltanto gli MP3 come faceva Napster , è facile mettere inavvertitamente a disposizione del mondo intero i propri documenti personali, per cui scegliete con giudizio quali cartelle del vostro computer volete rendere accessibili a Imesh.

Cosa si trova di bello su Imesh? Moltissima musica, naturalmente, ma anche interi libri, film e telefilm specialmente Star Trek. Mp3Pro: bello ma inutile? Inoltre il programma legge anche i normali brani MP3. Pensateci dunque due volte prima di convertire la vostra collezione musicale al nuovo formato.

Sorprendentemente, questa non è una bella notizia per noi utenti. Semplice: sono incompatibili fra loro, per cui occorre installare, imparare e usare un programma diverso per ciascun formato. Inoltre prevedono sistemi anticopia, col risultato di impedire anche le duplicazioni legittime dei brani regolarmente acquistati via Internet. Non permettono, ad esempio, di trasferire i brani da un computer a un altro in caso di guasto o sostituzione, o di crearne una compilation da tenere in auto per lasciare gli originali al sicuro in casa.

Segreto assoluto, per ora, su quali siano i titoli dei CD protetti: i discografici dichiarano soltanto che uno di questi dischi ha venduto oltre centomila copie, piazzandosi in alto nelle classifiche. Invece i dettagli tecnici dei sistemi anticopia sono già stati divulgati. Come al solito, il popolo della Rete non ci ha messo molto a scoprire come aggirarli. Vi sto istigando alla pirateria? Difendo i vostri diritti di consumatori onesti.

Infatti se comprate un CD, avete il sacrosanto diritto di farne una copia per uso personale, ad esempio per non perdere un disco raro a causa di un graffio o di un furto problemi che affliggono specialmente i CD ascoltati in auto e in vacanza o per creare una compilation da suonare su un lettore MP3 portatile.

Secondo i discografici, se volete ascoltare la stessa musica in auto e in casa, dovete comprarvi i CD due volte, oppure portarvi a spasso una valigetta piena di dischi. I sistemi anticopia funzionano introducendo errori intenzionali nel disco: in altre parole, si vende un prodotto volutamente difettoso. Insomma, si danneggia il consumatore onesto senza fermare il pirata. Bel progresso. Film via Internet, fantascienza o brutta realtà? Promettono che gli utenti potranno scaricare dalla Rete i film e telefilm che preferiscono e vederli quando vogliono, sul proprio computer o eventualmente su un televisore collegato.

Una sorta di videonoleggio senza la scomodità di uscire di casa e di dover vedere in giornata la cassetta, insomma. Scaricarlo da Internet con una normale connessione via modem significa occupare il telefono per due interi giorni: impensabile.

Noi comuni mortali, invece, saremo tagliati fuori. Secondo problema: anche avendo una connessione veloce, è improbabile che qualcuno voglia pagare per vedere queste versioni digitali dei film: sono praticamente inguardabili. Uno strazio che rovina il piacere di un buon film.

Come posso criticare il servizio, se non è ancora disponibile? Semplice: i film distribuiti via Internet ci sono già, e da un pezzo. Oltretutto, come le versioni ufficiali, sono realizzate partendo da ottimi originali: i DVD autentici dei film. Vi garantisco che non arriverete alla fine della proiezione e che non ne scaricherete più.

Neppure se sono gratis; figuriamoci se fossero a pagamento. Molto meglio andare al cinema in buona compagnia. Esce Windows XP, che fare? Chi vuole acquistare soltanto XP, senza computer, dovrà attendere invece il 25 ottobre.

E soprattutto, quanto costerà? Tuttavia aggiornarsi comporta scelte costose. Di primo acchito sembrerebbe più conveniente acquistare soltanto il CD di XP e installarlo sul computer che già avete: in tal caso pagherete Windows XP circa quattrocentomila lire, scontate a duecentomila se avete già una versione legale precedente di Windows.

Software per RENDERING FOTOREALISTICO

Ed è abbastanza facile che il vostro attuale computer sia inadeguato per Windows XP: i requisiti minimi ufficiali sono un processore a MHz, megabyte di RAM e 1,5 GB di spazio libero sul disco rigido, ma in realtà senza prestazioni almeno doppie vi sembrerà di pedalare controvento in salita. Se state pensando di risparmiare la spesa procurandovi una copia pirata di XP, pensateci due volte: a parte il fatto che è un reato penale, Windows XP ha un sistema anticopia.

Tranquilli: mettere mano al portafogli per aggiornarsi non è indispensabile. Se poi volete liberarvi una volta per tutte dal circolo vizioso dei continui aggiornamenti a pagamento, provate Linux: è tecnicamente più impegnativo di Windows, ma è legalmente copiabile ed è gratuito, aggiornamenti compresi.

Fisico si è fatto il sito porno? In effetti, visitando www. Il suo vero sito Internet è infatti www.


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