Esthergarvi

Esthergarvi

SCARICA FILM GIUSEPPE MOSCATI

Posted on Author Guran Posted in Film


    Data/ora pubblicazione: 17 feb Fornitori: YEL International Download Totali: Costo di sviluppo: $92,, Rendita: $,, Giuseppe Moscati: L'amore che guarisce Giuseppe Moscati (DVD) è un DVD di Giacomo Campiotti - con Ettore Bassi, Giuseppe esthergarvi.com trovi nel reparto Drammatico di IBS: risparmia online con le​. Compra Giuseppe Moscati. Amazon's Choice per "giuseppe moscati" Usa Amazon Prime gratis per 30 giorni e scopri migliaia di film e serie TV con.

    Nome: film giuseppe moscati
    Formato:Fichier D’archive (Film)
    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 51.77 Megabytes

    Biografia di un santo, priva di retorica, interpretata con sentimento Marianna Cappi Giudicata miglior miniserie al Roma Fiction Festival , la doppia puntata di Giuseppe Moscati si apre su Napoli agli esordi del Novecento, dove il giovane protagonista, appassionatosi alla medicina in seguito alla morte del fratello, supera il concorso per un posto all'Ospedale degli Incurabili dimostrando eccezionali capacità diagnostiche.

    Lo straordinario, dunque, nella vita - anche televisiva - di Moscati, va cercato nelle scelte dell'ordinario, del quotidiano, sempre improntante a preferire l'umiltà e il sacrificio, fino all'offerta completa di sé. La sceneggiatura si costruisce lungo i lati di un quadrato, ai vertici del quale stanno Moscati e l'amico di gioventù Giorgio Piromallo, da un lato, e la principessa Elena e la popolana Cloe, dall'altro.

    Gli scenari fastosi della Napoli aristocratica e gli antri dickensiani dei quartieri spagnoli suppliscono in spettacolo e movimento alla difficoltà di drammatizzare una vita di scelte giuste, che non conosce l'errore e finisce prematuramente in gloria. Eppure, quest'ennesima e certamente non ultima biografia di un santo, sfugge alla retorica grazie all'interpretazione sentita e coinvolta di Giuseppe Fiorello nei panni del protagonista.

    Dio è carità.

    Giuseppe Moscati: L'amore che guarisce 2007 Film Completo Gratis

    Chi sta nella carità sta in Dio e Dio sta in lui. Moscati, alla madre che, conoscendone la sensibilità, era preoccupata che la sua scelta di iscriversi a medicina l'avrebbe messo a dura prova nel contatto continuo con il dolore, rispose che: "era disposto anche a coricarsi nel letto dell'ammalato".

    Quest'ultima, proprio grazie ai giorni passati con Cloe, si aprirà alla comprensione per la missione del fratello. Cloe confessa a Giuseppe, in punto di morte, di avere avuto un figlio da Giorgio e di averlo abbandonato sul sagrato di una chiesa e gli fa promettere che lo ritroverà.

    Dopo la morte di Cloe, il medico si mette alla ricerca di quel bambino ma nonostante i suoi sforzi non riesce a rintracciarlo. Nel , durante la Prima Guerra Mondiale Giuseppe vorrebbe arruolarsi per prestare il suo soccorso ai soldati direttamente sul campo di battaglia, ma la richiesta viene respinta, in quanto ormai è un medico famoso in tutta Italia e viene ritenuta più saggia la sua permanenza in ospedale, a curare i soldati che arrivano dal fronte.

    Aiutatemi per favore a trovare questo film?

    Ben presto la voce si sparge e tutti i poveri di Napoli bussano alla sua porta per essere visitati. Poiché Giuseppe non fa mai pagare né le visite né le medicine, pian piano si indebita e, con disappunto della sorella, è costretto a vendere i quadri e i mobili più preziosi appartenuti alla sua famiglia. Qualche tempo dopo l'anziano prof. Monteforte è colto da un malore e muore nella sua aula universitaria, confortato da Giuseppe.

    Le dice anche che l'amore spesso si trova anche là dove non avevamo mai pensato di trovarlo, e la accompagna in un orfanotrofio dove proprio Antonio, il figlio di Cloe e di Giorgio colpisce il cuore di lei, che decide di adottarlo, senza sapere che suo marito è il padre naturale del bambino. Giorgio, che dalla fallita relazione con Cloe non vuole più avere figli, fatica ad accettare Antonio ma guardandolo negli occhi il suo cuore si addolcisce.

    Negli anni venti, nel periodo dell'epoca fascista, Mussolini sta per promulgare una nuova legge sulla sanità, che modifica il percorso formativo dei laureandi in medicina. In pratica i giovani medici verranno formati nelle università e mandati negli ospedali in un secondo tempo, eliminando di fatto la formazione sul campo, quella adottata da Moscati.

    Per rafforzare la sua opinione Giuseppe si rivolge ancora una volta a Giorgio, che oltre ad aver acquisito fama e notorietà si è convertito al fascismo. Nonostante le buone intenzioni, Giuseppe ottiene solo un ennesimo rifiuto.

    Nella vita del dottor Moscati, divisa tra l'ospedale, le visite a domicilio ed il suo costante aiuto alla popolazione dei quartieri poveri, arriva infine la malattia: sempre più di frequente è colto da improvvisi dolori al petto, anche se tenta di nasconderli il più possibile continuando a fare il suo lavoro.

    Una sera, in ospedale, scrive una lettera di ringraziamento e di addio e tutti quelli che gli sono stati vicino e che lo hanno aiutato in vari momenti della sua vita, senza trascurare il suo vecchio amico Giorgio.

    È il ; Giuseppe è malato e stanco, la sua casa è spoglia di tutto perché tutti i suoi averi sono serviti per curare i poveri. Giorgio, figlio di un noto medico, abituato ad una vita di privilegi, ha scelto la professione per tradizione familiare e con una tiepida vocazione, mentre Giuseppe, allontanandosi dalla tradizione dei Moscati che lo avrebbero voluto avvocato, ha per la medicina un interesse veritiero e profondo.

    Il gaudente e mondano Giorgio trascina l amico Giuseppe ad una festa dove gli farà conoscere la giovane principessa Elena Cajafa, bellissima quanto infelice e tra i due giovani si stabilirà subito un legame importante.

    Giuseppe infatti, pur nell'apparente docilità, è uomo forte, un medico appassionato che si adatta con difficoltà alle rigide regole ospedaliere, difese e custodite con pugno di ferro da suor Helga, la caposala degli Incurabili. I sette minuti da dedicare ad ogni paziente, nè uno di più nè uno di meno, gli stanno stretti e spesso viola le regole restando accanto a casi disperati e attirandosi critiche e rampogne sia dalla caposala che dal professor Delillo.

    Giorgio, al contrario, procede con destrezza e distacco da uomo di mondo: il suo essere medico non lo aliena dal godersi la vita e, lasciati i pazienti e i turni in ospedale, si dedica anima e corpo alla conquista di una ballerina del caffè chantant, di nome Cloe. Una passione intensa e carnale che il giovane immagina poter essere duratura e che suo padre, grosso barone della medicina partenopea, vede invece come ostacolo alle ambizioni professionali che nutre per suo figlio.

    La sua sfiducia in Giorgio è pari all'ammirazione che nutre per il suo amico Giuseppe, in lui rivede una vocazione forte che non teme di essere oscurata dalle distrazioni. Ma Elena Cajafa, con la sua bellezza ed il suo tormento interiore, assieme al bisogno di essere amata e capita, stanno a poco a poco conquistando il cuore e la mente di Giuseppe. E quando lui, durante la drammatica eruzione del Vesuvio, sfidando coraggiosamente la morte, salva i pazienti dell'ospedale di Torre del Greco, l'encomio pubblico che ne riceve e la fama che ne deriva, sciolgono anche le riserve del padre della ragazza, che comincia a vedere Moscati come un possibile pretendente alla mano di sua figlia.

    Giuseppe sembra, in quel momento, destinato ad ottenere tutto: fama, onori, una donna bellissima ed affascinante per moglie. Anche la sorella di Giuseppe, Nina, sembra stemperare nei successi di lui, l'amarezza di essere rimasta zitella e il rifiuto ricevuto dall'uomo da lei amato, il cugino Leonardo, che ha scelto repentinamente ed inaspettatamente di farsi prete. Colpito al cuore della sua vocazione medica, a causa della morte per tetano di un piccolo lustrascarpe, Aniello, del quale era diventato amico, ha per un attimo la tentazione di lasciare la medicina.

    Giuseppe soffre per quel bambino cui era legato e che sognava di andare in America e di migliorare la sua vita. Ma quella sofferenza intensa e sentita, insieme ad un sentimento metafisico, rafforzano invece la sua vocazione e gli danno la consapevolezza che esser medico è una chiamata e che nel rapporto tra medico e paziente, la relazione umana e la cura dell anima è altrettanto importante della cura del corpo.

    E quando un nuovo ed importantissimo concorso viene indetto, Giuseppe lo vince e diviene un astro della nuova generazione di medici.

    Giorgio, al contrario lo perde, e tra i due amici la rottura è insanabile. Passo dopo passo, la diversa concezione della professione medica ha creato un impasto di rancore e gelosia nell'animo di Giorgio sino a farlo diventare aperto nemico dell'antico compagno di gioventù. Ed è sull'abbrivio di quel rancore che Giorgio decide di lasciare Cloe, malgrado la ragazza aspetti un bambino da lui e di tornare nell'alveo della protezione paterna.

    Le possibilità economiche e le conoscenze nel bel mondo napoletano gli permettono di lasciarsi alle spalle la sua vita di prima e di aprire uno studio privato che in poco tempo gli fa acquistare rinomanza e influenti relazioni.

    articoli correlati

    Giuseppe invece resta fedele all'ospedale e si dedica all'ammaestramento delle nuove generazioni di medici. Il suo modo inconsueto di intendere la professione, la sua profonda cultura che tende sempre a varcare i limiti del già conosciuto, a sperimentare e trasgredire sempre in nome dell'umanità della cura e dell'empatia con chi soffre, lo fa diventare assai popolare e il gruppo di studenti al suo seguito diventa sempre più folto.

    Tra loro due giovani promettenti sono i suoi pupilli: si chiamano Umberto ed Arcangelo e a Giuseppe ricordano, per indole e carattere, quello che erano da giovani lui ed il suo amico Giorgio. Ottenere la mano di Elena Cajafa e averla al suo fianco come moglie, sembra adesso il logico compimento del suo percorso di uomo, ma la sera in cui Giuseppe si sta recando dal Principe per fare la sua richiesta, una scoperta terribile lo distoglie dalla sua gioia riportandolo verso la sua missione di medico: il colera.

    Il sospetto di un epidemia, assai frequente nei vicoli sporchi e fatiscenti di Napoli, lo porta là dove il suo aiuto è prezioso quanto più è tempestivo.

    L'abito da sera che aveva indossato per varcare la soglia di un mondo dorato, lo accompagna invece nel mondo dei diseredati e nel buio dei vicoli dove il sole non penetra mai. Il contatto con il ventre buio della città apre una nuova fase della sua esistenza e mina irrimediabilmente l amore per Elena e la possibilità di una vita normale. Non c è posto per una famiglia nella vita di chi ha scelto che la sua famiglia siano i diseredati. Non ha più nulla della ragazza affascinante e mercenaria, è malata, distrutta e sola.

    La sua decisione, segno di un cinismo ormai senza speranza, è causa della definitiva lite tra i due amici. Giuseppe decide di assistere Cloe nella sua fine, tenendola a casa sua malgrado il dissenso di Nina, che vede in quella donna perduta un offesa alla casa paterna e la fine delle possibilità sociali di Giuseppe.

    Giuseppe, è l'unico cuore pietoso che si è assunto l'onere di accompagnare Cloe in quel passaggio difficile, da un mondo conosciuto ed amato ad un altro che, senza il conforto della fede, mette paura. Proprio lei, la bella ballerina del caffè chantant, gli confessa in punto di morte, di avere avuto un figlio da Giorgio e di averlo abbandonato in un orfanotrofio. Gli chiede quindi di ritrovarlo e chiudendo gli occhi affida fiduciosa a Giuseppe il destino del suo bambino.


    Nuovi post