Esthergarvi

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CONDENSATORE MICROONDE SCARICA

Posted on Author Grokinos Posted in Multimedia


    Domanda generica, la scarica va fatta con resistenza/e, si deve conoscere la tensione reale applicata, la capacità del condensatore e i valori. Come Scaricare un Condensatore. I condensatori si trovano in moltissimi dispositivi elettrici e parti di apparecchiature elettroniche. Essi immagazzinano. come faccio a scaricare un condensatore di v capacita' 1uf? viene consigliato di microonde..e se provoco un cortocircuito tra i terminale con un giravite. Il condensatore è un elemento importante del vostro microonde. molta attenzione (nelle istruzioni viene anche riportato come scaricare il condensatore prima.

    Nome: condensatore microonde
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    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 45.89 Megabytes

    I condensatori si trovano in moltissimi dispositivi elettrici e parti di apparecchiature elettroniche. Prima di lavorare su un dispositivo o apparecchio elettronico, è necessario scaricare il suo condensatore. In questo articolo sono illustrati i passaggi per scaricare un condensatore in modo sicuro. Per creare questo articolo, 10 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.

    Come Scaricare un Condensatore Info sull'Autore.

    Quando avrai finito di aprirlo e richiuderlo non avrai mai la sicurezza che sia ben sigillato. C'è scritto sull'etichetta che va a v 50Hz, quindi la posso attaccare direttamente alla rete.

    Il problema è: perchè ha 4 fili? Quella e' cosa buona e giusta. Ripararlo no. La ventola potrebbe avere 4 fili perchè magari è a tre velocità :O Xenon, potresti costruirti un radar :D.

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    La ventola potrebbe avere 4 fili perchè magari è a tre velocità :O Xenon, potresti costruirti un radar :D lol mi arrivano gli sbirri sotto casa, manderei a puttane tutti i cellulari da qui a Milano come minimo :asd: edit: ahahhah sono un pazzo, ho fatto un'arco voltaico usando il trasformatore Hallo :D il diodo stà dentro il condensatore da V , infatti penso che se guardi bene l'etichetta dovrebbe anche esserci lo schema.. Ebbene, quello che mi ha spaventato è che "Si avverte un dolore immeso e si incomincia a perdere la vista 24 dopo l'esposizione".

    Giuro che mi sono quasi cagato sotto :muro: Questa cosa mi è sfuggita Fa una luce blu incredibile paragonabile ad un led he blu che diventa man mano bianca con l'aumentare della temperatura. I terminali sono mezzi fusi ferro. I terminali sono mezzi fusi ferro gentilmente pregasi fornire schema elettrico? Non collegare il condensatore perchè è ancora più pericoloso.

    I terminali posso schizzare metallo fuso. Non avvicinare materiale infiammabile. NON avvicinarti. Dai tensione per max 10 secondi se il trasfo non è areato. Non usare terminali che contengono carbonio usa solo ferro o acciaio. Kajok, fatti furbo. Ci vuole uno scriteriato. Se lo si usa con saggezza non succede nulla Si ma occhio anche se non è collegato al condensatore Ma di grazia.. Che stai facendo? I terminali sono mezzi fusi ferro Allora Se si usano elettrodi in grafite o carbone elettrico, si ha il famoso arco voltaico, che fà una luce bianchissima e molto potente, ma x questo sono sufficenti circa 40V e 80A il trasf.

    Il fastidio arriva dopo Senti un po', saggezza, non sei tu quello che si e' cagato sotto perche' DOPO hai scoperto che forse ti eri beccato una dose di ultravioletti utile a farsi male?

    Le semplici scale per la misura di capacità sui tester digitali possono soltanto misurare la capacità in uF, ma non controllare eventuali perdite, ESR Equivalent Series Resistance , o tensione di rottura.

    Ad ogni modo, perdita e ESR variano di frequente sugli elettrolitici man mano che questi invecchiano e si essiccano. Molti capacimetri non controllano molto altro, ma risultano probabilmente più efficaci allo scopo rispetto ad un economico tester digitale.

    Uno strumento di questo tipo non garantisce che il vostro condensatore soddisfi tutte le specifiche, ma se i test hanno esito negativo misurazioni molto basse , allora il componente è guasto.

    Ovviamente si suppone che il controllo sia stato effettuato con il condensatore smontato perlomeno un terminale rimosso dal circuito ; diversamente altri componenti in parallelo possono influenzare le letture. Per caratterizzare con maggior completezza un condensatore, vi occorre conoscere capacità, perdita, ESR, e tensione di rottura. E' improbabile che cambino altri parametri come l'induttanza.

    I tester per ESR, che risultano idonei per una veloce ricerca del guasto, sono progettati per misurare semplicemente la Equivalent Series Resistance visto che questo parametro costituisce un eccellente indicatore dello stato di salute di un condensatore elettrolitico. Consultate il paragrafo " Cos'è la ESR e come è possibile controllarla?

    Nota: collegate sempre i puntali di test direttamente sui terminali del condensatore se possibile. Qualunque cablaggio tra il vostro strumento ed il condensatore potrebbe influenzare le letture.

    Sebbene il manuale di istruzioni possa affermare che sia possibile controllare i condensatori montati nel circuito, altri componenti in parallelo con il condensatore da testare potrebbero scombussolare le letture, di solito provocando errate indicazioni di condensatore in corto o con capacità eccessiva. La cosa migliore è lo smontaggio.

    Dissaldare solo uno dei terminali è sufficiente se è possibile isolarlo dal circuito. La sostituzione costituisce realmente il miglior approccio per la riparazione a meno che non siate in possesso di un capacimetro molto sofisticato. Se vi occupate di montaggi elettronici, sul numero di Marzo di "Popular Electronics" trovate lo schema di montaggio di un capacimetro digitale in grado di misurare valori da 1 pF a 99 uF.

    E' essenziale, sia per la vostra sicurezza che per prevenire danni all'apparecchio in riparazione ed alla vostra strumentazione, che prima di effettuare misurazioni, tentare delle saldature, o toccare in qualche modo il circuito, quei condensatori di grossa capacità o alta tensione siano del tutto scaricati. Alcuni dei grossi condensatori di filtro comunemente montati negli apparecchi alimentati dalla rete elettrica accumulano una carica potenzialmente letale.

    Ad ogni modo, i grossi condensatori principali di filtro e gli altri condensatori presenti nei circuiti di alimentazione andrebbero controllati e scaricati dopo lo spegnimento dell'apparecchio se è presente una tensione significativa o meglio ancora prima di effettuare una qualunque misurazione, visto che alcuni condensatori, come quelli ad alta tensione per il cinescopio di un televisore o monitor video, conservano una carica pericolosa o comunque dolorosa per giorni o ancora più a lungo.

    Un televisore o monitor efficienti dovrebbero scaricare i propri condensatori quasi del tutto quando vengono spenti, visto che è presente un carico significativo sia sull'alimentatore a bassa tensione che su quello ad alta tensione. Ad ogni modo, un televisore o monitor che sembrano defunti potrennero conservare per un bel po' di tempo una carica su entrambi gli alimentatori a bassa ed alta tensione: ore nel caso della bassa tensione, un giorno o oltre nel caso dell'alta tensione, visto che su questi alimentatori potrebbe non esserci alcun carico.

    I condensatori principali di filtro montati nell'alimentatore a bassa tensione dovrebbero montare resistori bleeder per consumare la carica in un tempo relativamente breve, ma i resistori possono guastarsi, e pertanto non fate affidamento su di essi. Non c'è alcun percorso di scarica per l'alta tensione immagazzinata sulla capacità del cinescopio oltre alla corrente del raggio del cinescopio e la perdita inversa attraverso i diodi raddrizzatori ad alta tensione, quest'ultima abbastanza ridotta.

    Nel caso di vecchi televisori che utilizzavano raddrizzatori a valvole, la perdita è essenzialmente zero, e quindi la carica sui condensatori rimane pressochè indefinitivamente. In questo modo si evita la saldatura ad arco provocata da una scarica effettuata tramite un cacciavite, ma nel contempo la costante di tempo è tale che la tensione del condensatore raggiunge dei valori irrisori in pochi secondi al massimo ovviamente dipendentemente dalla costante di tempo RC e dalla tensione originaria.

    Quindi controllate con un voltmetro per essere doppiamente certi dell'avvenuta scarica. Ancor meglio, monitorate la tensione durante la scarica operazione non necessaria per i condensatori di alta tensione per il cinescopio, visto che la scarica è pressochè istantanea anche utilizzando un resistore da svariati Mega Ohm. Per i condensatori principali montati in un alimentatore switching, che potrebbero essere da uF a Volt, andrà quindi utilizzato un resistore da 2 KOhm 25 Watt.

    La costante di tempo è molto ridotta, un millisecondo circa. Ad ogni modo, ripetete la procedura un paio di volte per sicurezza. Anche l'utilizzo di un cavetto di cortocircuito con pinzette potrebbe non rappresentare una cattiva idea mentre si lavora sull'apparecchio: si sono verificate troppe storie di esperienze dolorose provocate dalla carica che si è sviluppata per qualche ragione, pronta a colpire non appena si riconnette il terminale di alta tensione. Osservate che se vi necessita toccare la piccola scheda montata sul collo del cinescopio, è preferibile scaricare l'alta tensione anche se non dovete scollegare il grosso cavo rosso: le tensioni fuoco e screen G2 su quella scheda sono derivate dall'alta tensione del cinescopio.

    Per il condensatore ad alta tensione montato in un forno a microonde, utilizzate nel vostro strumento per la scarica un resistore da KiloOhm, potenza 25 Watt o superiore, con una pinzatta collegata allo chassis. La ragione alla base dell'utilizzo di un grosso resistore di alta potenza non è tanto la elevata dissipazione quanto il tenere a bada l'alta tensione.

    Di certo non vorreste che l'alta tensione si scarichi attraversando i terminali del resistore. Collegate il filo di massa ad un punto non verniciato dello chassis. Utilizzate la sonda di scarica su ciascun terminale del condensatore a turno per un secondo o due.

    Visto che la costante di tempo RC è di circa 0,1 secondi, l'operazione dovrebbe esaurire la carica velocemente e con sicurezza.

    Note per la ricerca dei guasti e la riparazione di forni a microonde

    Se si verifica una grossa scintilla, saprete che in qualche modo il vostro tentativo originale non ha avuto proprio successo. Perlomeno ora non c'è più pericolo. Per finire, è sempre buona idea ponticellare i due terminali del condensatore utilizzando un cavetto con pinzette in modo che non venga accumulata alcuna carica mentre lavorate nell'area ad alta tensione.

    Si, è noto che i condensatori guadagnano spontaneamente una qualche carica.

    Nel caso peggiore, se dimenticherete di rimuovere il ponticello, brucerete il fusibile all'accensione del forno. NON utilizzate un tester digitale per controllare la tensione sul condensatore, a meno che non disponga di una adeguata sonda per alta tensione. Nell'eventualità che la scarica non abbia funzionato, potreste fulminare tutto, inclusa la vostra stessa persona.

    Lo strumento ed il circuito per la scarica descritti nei prossimi due paragrafi possono essere utilizzati per fornire una indicazione visiva della polarità e della carica per condensatori montati in televisori, monitor, alimentatori a commutazione, come filtro negli alimentatori, come accumulo di energia nei piccoli flash elettronici, e per quelli di alta tensione montati nei forni a microonde.

    Ecco delle ragioni per utilizzare un resistore e non un cacciavite per scaricare i condensatori:. Ridurrà il livello di stress della vostra consorte, che non sarà costretta ad ascoltare quegli allarmanti colpi secchi e scoppiettii.

    Sostituzione del condensatore del microonde

    E' possibile costruirsi facilmente un idoneo strumento per scaricare i condensatori. Saldate un capo di un resistore di dimensioni appropriate per la vostra applicazione, insieme con il circuito indicatore se desirato, ad un cavo lungo circa 1 metro terminante con una pinzetta ben isolata.

    Per ragioni di sicurezza, queste connessioni devono essere adeguatamente saldate, non semplicemente avvolte. Saldate l'altro capo del resistore e del circuito di scarica ad un punto di contatto ben isolato, come ad esempio ad uno spezzone di 5 cm di filo di rame nudo del diametro di 1,5 mm circa, montato all'estremità di una barretta di PVC o Plexiglass lunga mezzo metro che funge da manico di estensione. Questo strumento per la scarica vi consentirà di stare alla larga dall'area pericolosa.

    Di nuovo, ricontrollate nuovamente l'avvenuta scarica utilizzando un voltmetro affidabile o cortocircuitando i terminali del condensatore con un cacciavite ben isolato! Ecco un circuito che suggeriamo per scaricare velocemente e con sicurezza i condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori, monitor video ed altri simili dispositivi. Viene fornita una indicazione visiva della carica e della polarità dal massimo valore fino a pochi Volt.

    Bassa tensione alimentatori per televisori e monitor, alimentatori a commutazione, flash elettronici , fino a uF, Volt. Alta tensione condensatori ad alta tensione montati nei forni a microonde , fino a 5.

    Altissima tensione secondo anodo dei cinescopi , fino a Si osservi che il tempo occorrente per la scarica è troppo ridotto perchè si possa notare il lampeggio del LED.

    Per tale motivo la luminosità dei LED NON indica il valore di tensione del condensatore fino a che la tensione non scende al di sotto di circa 20 Volt. Al di sotto tale valore, la luminosità descresce fino a che i LED si spengono del tutto a circa 3 Volt. Nota di sicurezza: assicuratevi sempre dell'avvenuta scarica con un voltmetro prima di toccare qualunque condensatore ad alta tensione!

    Per il caso specifico dei condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori e monitor, quanto segue è semplice ed efficace:. Ho notato che una lampadina da notte da 4 Watt è di gran lunga migliore rispetto ad un semplice resistore, visto che fornisce una immediata indicazione visiva della carica residua, fino a meno di 10 Volt. Quando la lampadina si spegne, è segno che la tensione è scesa a livelli non pericolosi.

    Lasciate quindi il circuito connesso per un altro po', e terminate l'opera con il classico cacciavite. Questo tipo di lampadine è economico e facilmente reperibile. E' possibile realizzare dozzine di 'lampadine-test' da una vecchia serie di lampadine di Natale 'C7' questa è la stagione! Nota dell'Editore: nei casi in cui sia coinvolto un duplicatore di tensione o un ingresso a Volt AC , utilizzate due di queste lampadine collegate in serie.

    La ESR Equivalent Series Resistance è un importante parametro che caratterizza un condensatore: rappresenta l'effettiva resistenza risultante dalla combinazione di cablaggio, connessioni interne, armature, ed elettrolita nel caso di un condensatore elettrolitico. Come ci si aspetterebbe, i condensatori elettrolitici tendono ad avere una ESR elevata in confronto agli altri tipi, anche se nuovi.

    Quando si effettua la ricerca dei guasti negli apparecchi elettronici, si tenga presente che in particolare i condensatori elettrolitici possono degradarsi provocando un significativo ed inaccettabile aumento della ESR senza una similare riduzione della capacità in uF quando si effettua la misurazione con un tipico tester digitale provvisto di funzione di capacimetro, o finanche su un economico misuratore di LCR. Esistono in commercio dei misuratori di ESR e kit di prezzo variabile da 50 a dollari ed oltre.

    Ecco un paio di indirizzi dove dare uno sguardo:. Questi apparecchi sono in genere utilizzati anche per misurare le resistenze tipicamente molto ridotte di dispositivi o circuiti non induttivi vengono utilizzate correnti alternate e quindi le misure di induttanza potrebbero risultare in letture poco accurate.

    Visto che la portata più bassa è di almeno 10 volte inferiore rispetto a quella di un tipico tester digitale 1 Ohm fondo scala, con risoluzione di 0,01 Ohm , è possibile utilizzarli per localizzare componenti in cortocircuito sui circuiti stampati.

    Considero il mio misuratore di ESR insostituibile per scoprire condensatori con elevata ESR, e non ho mai visto un condensatore in cortocircuito che non sia esploso. E' un piacere indescrivibile testare uno dietro l'altro tutti i condensatori montati in un alimentatore che non funziona e scoprire quelli guasti, tutto senza nemmeno toccare il saldatore.

    Un LC riscuote approvazioni anche per il suo ringer di induttanza collegato ad un oscilloscopio, visualizza una sinusoide in base alla quale è possibile stabilire lo stato dell'induttore , ma di sicuro si paga un prezzo elevato.

    Costruirà per prima cosa un gadget di Sam. Sono state necessarie circa 8 ore per montarlo, ma io sono un gran somaro. Prima di acquistare il mio misuratore di ESR mi sono sempre chiesto cosa fosse esattamente in grado di misurare. Cionondimeno, avendone sentito molto parlare, andai avanti e ne acquistai uno. Funziona, e questa è davvero la cosa più importante. Una recente domanda a proposito di cosa venga esattamente misurato DF o Q ha nuovamente catturato il mio interesse. Penso di avere la risposta: ecco la mia interpretazione.

    Un dispositivo per la misurazione del DF potrebbe non identificare prontamente un condensatore guasto come farebbe un misuratore di ESR, visto che la lettura è variabile e indiretta, come mi accingo a descrivere. E' possibile immaginare un condensatore come composto da pura capacità C ed una qualche pura resistenza R , entrambi gli elementi in serie. Un condensatore ideale dovrebbe presentare solo C, e nessuna R. Ad ogni modo, i terminali e le armature presentano una certa resistenza e contribuiscono al reale fattore R.

    Come nella ESR, un DF più basso o Q più elevato, che è inverso potrebbero essere uguagliati con migliori prestazioni, rimanendo costanti tutti gli altri parametri. Iniziamo ora ad utilizzare un po' di matematica, limitandoci comunque alla teoria elettronica di base e relative formule, in modo tale che il discorso possa essere comprensibile da chiunque.

    Maggiore la Rc, maggiore il DF e minore la qualità del condensatore. Tutto bene sin qui. La reattanza Xc varia in funzione della frequenza. Quindi, al salire della frequenza, Xc scende. Ora ritorniamo alla formula per calcolare il DF. DF è funzione inversa di Xc. Al decrescere di Xc, cresce DF, e viceversa.

    Quindi DF varia proporzionalmente con la frequenza. Ecco un esempio che utilizza il classico condensatore elettrolitico da 22 uF 16 Volt, che sembra essere troppo spesso guasto in molti alimentatori a commutazione. A Hz, questo condensatore presenta una Xc di 7,2 Ohm. Se la Rc in serie è di soli 0,05 Ohms abbastanza buona , allora il DF è di 0, A questa frequenza, il DF è di 0,36, ancora buona.

    Vediamo quindi che il DF varia in funzione della frequenza di test. Maggiore la frequenza, maggiore il DF.

    Il DF misura la "qualità" del condensatore, ma la figura è valida solo alla frequenza di test. Un buon condensatore, con una Rc ideale uguale a zero, è caratterizzato da una DF di zero indipendentemente dalla frequenza. Ad ogni modo, il sistema di misurazione della ESR adottato dai vari strumenti non sembra essere una funzione di Xc. Viene misurata la tensione ai terminali del condensatore, risultante dall'applicazione di un brevissimo impulso di corrente.

    Tale impulso non è sufficiente a caricare il condensatore, e quindi la tensione misurata ai terminali del componente è principalmente una funzione di Rx, che non è sensibile alle variazioni di frequenza.

    I misuratori di ESR non risultano affidabili in presenza di condensatori di capacità molto ridotta. In questo caso, i componenti si caricano maggiormente per via della corrente applicata nel momento in cui lo strumento campiona la tensione.

    Anche se la Rc è uno zero Ohm ideale, lo strumento legge la tensione accumulata dal condensatore e la interpreta come una ESR molto elevata forse superiore al fondo-scala. Quindi il suo vantaggio, e la finalità primaria, consiste nel controllo degli elettrolitici che in genere risultano di capacità più elevata. Nota: l'incapacità dei misuratori di ESR di controllare i condensatori di bassa capacità vale solo se lo strumento non è in grado di distinguere tra le tensioni in fase e quadratura, come in effetti accade.

    Se fosse in grado di rivelare solo la tensione in fase prodotta su Rx in fase cioè con la corrente applicata , allora non risulterebbe affatto sensibile alla tensione ritardata meno 90 gradi accumulatasi sulle armature del condensatore.

    Tutti i controlli da me effettuati con piccoli condensatori di capacità inferiore a 0, uF sembrano suggerire che il misuratore di ESR di Bob Parker non discrimina la fase, come lo stesso Bob Parker ha confermato.

    Si tratta di un grosso svantaggio. L'obiettivo del misuratore di ESR consiste nell'identificare i condensatori che si sono guastati, un caso più frequente con gli elettrolitici dove il dielectric compound tende ad essiccarsi. I condensatori più piccoli di solito non sono elettrolitici e quindi tendono a risultare relativamente stabili.

    I guasti in quest'ultimo caso condensatori ceramici, mica, poliestere consistono in condensatori aperti, in cortocircuito, o in perdita, tutti rilevabili con dispositivi per la misurazione di capacità o resistenza.

    Sebbene le tecniche descritte in seguito possano almeno in principio essere applicate a qualsiasi condensatore, risultano maggiormente utili per i condensatori elettrolitici. Naturalmente, assicuratevi di osservare la polarità e la massima tensione di lavoro durante le misurazioni! Un sistema economico pari al costo di un resistore per misurare la ESR di un condensatore consiste nell'applicare un segnale ad onda quadra attraverso un resistore in serie con il condensatore che si intende misurare.

    Monitorate la forma d'onda del condensatore utilizzando un oscilloscopio. Quando si utilizza una frequenza ad onda quadra alcuni KHz - non una in cui entri in gioco l'induttanza del circuito , si osserva una forma d'onda triangolare con uno step sulla transizione dell'onda quadra.

    L'ampiezza dello step è proporzionale alla ESR del condensatore. Calibrate il tutto aggiungendo un resistore di basso valore noto per simulare la ESR in serie con il condensatore. Si tratta di un approccio che non vi costa nulla se siete in possesso di un generatore di onde quadre, o ne potete costruire uno in economia. Mentre ero in attesa per il suo arrivo, una grossa pila di robaccia si stava accumulando nel mio laboratorio.

    Per evadere velocemente queste riparazioni nel frattempo, ho costruito un 'misuratore di ESR' cablando l'uscita di un generatore di funzioni 50 Ohm all'ingresso dell'oscilloscopio e, tramite un connettore a T, su un paio di sonde di test. Con i terminali di test in cortocircuito, l'oscilloscopio visualizzava solo pochi millivolt.

    Con i terminali su un condensatore efficiente, pochi millivolt. Con i terminali su un condensatore guasto, una tensione molto superiore. I condensatori difettosi spuntavano fuori come pollici doloranti. Wow, troppo bello. Controllo istantaneo a prova di stupido degli elettrolitici nel circuito non alimentato. Vorrei averci pensato 50 anni prima. Ho utilizzato KHz e 5 Volt picco-picco. Nota dell'Editore: per escludere la possibilità di danni ai semiconduttori dovuti a tensione eccessiva, utilizzate un segnale di minore ampiezza, ammettiamo 0,5 Volt picco-picco, per i controlli ai componenti montati nel circuito.

    In questo modo si evita inoltre che la maggioranza delle giunzioni dei semiconduttori entrino in conduzione per confondere le vostre letture. Ho letto i vari messaggi a proposito dei misuratori di ESR e sebbene non metto in dubbio il loro valore nelle riparazioni elettroniche, penso che l'utilizzo di questi dispositivi aggiunga un passo aggiuntivo e secondo il mio modesto parere inutile.

    Il mio metodo per diagnosticare un eventuale elettrolitico guasto si riduce all'utilizzo di un oscilloscopio. Se si tratta di un condensatore di bypass a massa, allora la forma d'onda dovrebbe essere costituita semplicemente da una linea piatta su entrambi i lati; se si tratta di un condensatore di accoppiamento, la forma d'onda dovrebbe essere la stessa su sntrambi i lati.

    Ci sono alcune eccezioni, una delle quali costituita dai condensatori utilizzati per il livellamento in a circuito verticale, ma applicazioni del genere sono davvero poche. La maggioranza degli elettrolitici sono utilizzati per accoppiamento o bypass. L'utilizzo del 'mio' metodo basato sull'oscilloscopio presenta svariati vantaggi. Il primo risiede nel fatto che il condensatore viene testato dinamicamente nel circuito dove è montato, ed utilizzando i reali segnali ad esso applicati nel reale utilizzo.

    Il metodo è veloce perchè basta saltare da un componente all'altro se avete scelto l'approccio scatter-gun utilizzando semplicemente la sonda dell'oscilloscopio. Ma, cosa più importante, viene perfettamente integrato un approccio totalmente dinamico all'assistenza, che utilizza gli stessi segnali dell'apparecchio o la mancanza degli stessi. Se state esaminando un circuito video, potreste trovare un condensatore aperto, un transistor interrotto, un circuito integrato difettoso utilizzando lo stesso strumento.

    Ho gestito un centro assistenza per oltre 40 anni. Buona parte dei miei affari oggigiorno consistono nell'effettuare tough-dog service per altre aziende di assistenza.

    Ma, devo ammettere che alcune volte riparo gli apparecchi semplicemente sostituendo i condensatori rigonfi. Lavoro ancora abbastanza al punto che un giorno I'll break down e mi deciderà ad acquistare un misuratore di ESR è mia abitudine arrendermi e concedermi proroghe con i giocattoli del mio "mestiere".

    Per ora comunque il metodo più rapido che utilizzo è l'oscilloscopio. Funziona più o meno come segue:. Esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo. E' presente una qualche tensione alternata significativa?

    In caso contrario, procedo col prossimo condensatore. In caso contrario, prendo nota di questa posizione e proseguo col prossimo condesatore. Esamino con l'oscilloscopio il terminale negativo.

    Il valore di tensione alternata è simile a quella presente sul terminale positivo? In caso affermativo, procedo col prossimo condensatore se questo terminale risulta evidentemente connesso a massa, salto questo passaggio.

    Spengo l'apparecchio; prendo nota della tensione; ponticello il condensatore con un'altro di valore simile e tensione di lavoro sufficiente nota: assicuratevi che entrambi i condensatori siano scarichi! Accendo l'apparecchio; esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo. Noto una qualche significativa differenza? In caso negativo, prendo nota di questa posizione e procedo col prossimo condensatore. Sostituisco il condensatore.

    Controllo il funzionamento dell'apparecchio. Se non va, procedo col prossimo condensatore. Se tramite questo procedimento non riesco a beccare il componente guasto, spesso raggiungo lo scopio con un veloce ripasso delle posizioni delle quali ho preso nota. Non esaustivo o perfetto, e neppure vuole esserlo. Chiudere il coperchio prima di colpire. Probabilmente provoca il cancro nei ratti di laboratorio.


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