Esthergarvi

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SCARICA LIBRERIE EAGLE

Posted on Author Togor Posted in Rete


    Contents
  1. Domande frequenti su Autodesk Eagle
  2. Eagle – Come esportare un componente da un progetto
  3. CadSoft EAGLE
  4. Iscriviti alla Newsletter

"Scarica l'archivio esthergarvi.com che contiene la ulp (trovi le varie versioni in testa a questa pagina). Estrai il file esthergarvi.com e copialo. EAGLE è un software a pagamento, ma CadSoft ne permette l'uso E' possibile scaricare librerie aggiuntive al seguente indirizzo LINK. Si consiglia caldamente di scaricare e stampare il manuale di Eagle, disponibile sul sito CADSoft. Concetti fondamentali. Eagle è un CAD EDA particolarmente. EAGLE - Nuovi simboli. Per utilizzare i simboli occorre scaricare il file esthergarvi.com e scompattarlo in una directory provvisoria: copiate la libreria esthergarvi.com nella.

Nome: librerie eagle
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 49.62 MB

Ho provato ad installare Eagle, il cad per circuiti elettronici, ho scaricato lo stesso dal repository ed e' andato tutto bene, solo che mi ha installato la versione 5 e l-ultima e' la 6. Pero' mi dice che manca una libreria, in effetti poi leggendo bene ho scoperto che la versione del sito per installarla su linux deve aver gia' installate le seguenti librerie: libpng Posso installarle da solo, se si dove le trovo e come?

Il primo comando tar non funziona, ma cosa indica quel xvjf? Comunque le librerie le ho scaricate ma non è possibile installarle come si fa con windows cosiche l'esecuzione del. Sto usando xubuntu live con persistenza credo sia l'ultima versione Quindi con il pacchetto di libreria nomelibreria.

Regole del forum. Sto' creando una calcolatrice basata su Z80 come esercizio di progettazione con Eagle, ma mi mancano alcune librerie. Nessuno avrebbe qualche idea presso quale sito potrei scaricare le lib.

Credo tu faccia prima a crearti una tua libreria dove mettere questi componenti. Non mi sembrano molto comuni è difficile che qualcuno lo abbia già fatto.

C'è la libreria di SparkFun molto fornita ma anche non c'è quello che cerchi. Non ho la piu' pallida idea di come creare librerie per Eagle 4. MI spiegheresti come farle? Sempre con ADD riapriamo la nostra lista dei componenti e nel campo "search" scriviamo "capacitor".

Questo sarà il condensatore elettrolitico C1 da microFarad. La scelta di tale condensatore è dettata dalle sue dimensioni e orientamento ed è puramente di tipo meccanico. Dipende solo da che tipo di condensatore vogliamo utilizzare o abbiamo a disposizione. Questo tipo di condensatore è molto piccolo e come è possibile notare misura appena 3x7,5 mm. C4: A questo punto il nostro schema dovrebbe contenere l'integrato ed i 4 condensatori come da immagine. Tuttavia, è anche la più importante, perchè ci permetterà di definire da subito il progetto.

In qualsiasi caso sarà possibile sostituire i componenti anche in un secondo momento e con un po' di pratica tutto sembrerà più facile ed intuitivo. Continuiamo con l'inserimento dei componenti e sempre con ADD cerchiamo i 4 diodi al silicio nel database di Eagle. Per questo progetto vengono utilizzati i diodi 1N, quindi inseriamo "diode" nel campo di ricerca. Come noterete, nella lista il diodo 1N non c'è. C'è invece il tipo 1N che è del tutto simile come forma al tipo richiesto.

Diodo 1N Inseriamo quindi 4 di questi diodi nel nostro schema. Diodi: Ora non resta che inserire i 2 morsetti da 2 poli per cablare i fili di ingresso ed uscita. Tali morsetti usano una vite per serrare i cavi, sono molto comuni e hanno la sigla AK Torniamo in ADD e nel campo di ricerca scriviamo ak Oramai dovreste essere già esperti. Schema provvisorio: Infine salviamo il tutto cliccando sull'icona del floppy disk evidenziata in alto a sinistra. Lo schema non è per niente finito, in quanto mancano tutti i cablaggi, ma vi assicuro che la parte più "tosta" del lavoro è fatta.

Ora non rimane che cablare tra loro i componenti seguendo lo schema del progetto.

Dettaglio origine di un componente: Il componente si ancora al puntatore del mouse e sarà possibile spostarlo con un click. Per zommare usare la rotella del mouse, per spostarsi nel foglio tenere premuta la rotella mentre ci si muove. In questo modo agiremo su un gruppo di componenti anzichè uno solo.

Racchiudere: I componenti racchiusi diventano di un colore rosso acceso. Ora è possibile muovere tutti i componenti selezionati in un colpo solo. E' necessario fare un po' di pratica e l'uso di questi soli 2 comandi ci permetterà di predisporre al meglio i componenti per il cablaggio finale.

Cablaggio: Usare lo strumento "Zoom to fit" per centrare nello schermo tutto il gruppo di componenti appena disposto. In futuro vedremo meglio il loro significato. Per ora diciamo solo che il campo indicato con "91 Nets" consente di inserire i cablaggi elettrici veri e propri tra i vari componenti che abbiamo appena disposto nello schema. Tuttavia, questo campo consente di selezionare anche altri tipi di cablaggi che per ora a noi non interessano.

Le icone a destra di questo campo consentono di specificare la modalità grafica di inserimento dei collegamenti. Lasciamo anche qui l'impostazione di default e procediamo con il cablaggio.

Inseriamo i nodi elettrici, cioè i collegamenti tra i vari fili dello schema. Tale pallino andrà posizionato in tutti i punti dello schema dove vi saranno congunzioni elettriche tra i cablaggi, cioè i nodi. Inseriamo il valore dei componenti nello schema: Per prima cosa togliamo i referimenti ai "pins" con "Layer settings" che non ci servono più e deselezioniamo il layer "93 pins". Clicchiamo col tasto destro del mouse sull'origine di C1 e selezioniamo "Value". Nella finestra che compare inseriamo il valore del condensatore elettrolitico C1 che sarà di microFarad; inseriamo "uF".

Adesso modifichiamo il valore dei diodi al silicio, in quanto all'inizio non avevamo a disposizione dei diodi tipo 1N, ma solo 1N In questo caso, Eagle ci dice che un valore del componente esiste già e ci chiede se vogliamo cambiarlo.

Confermiamo con "yes" e sostituiamo il valore in "1N". Ripetiamo l'operazione anche per i diodi rimanenti. Per fare questo clicchiamo su ADD e nel motore di ricerca scriviamo "supply". Per completare il nostro schema aggiungiamo qualche caratteristica di design per ottenere una grafica decente; didascalie e cartiglio.

Nella finestra che compare scrivere la didascalia. Premendo OK la didascalia è ancorata al puntatore del mouse e potrà essere posizionata nella pagina. In alto a destra è possibile modificare i parametri di inserimento del testo. Il cartiglio è una cornice che ci permette di dare allo schema una veste grafica di qualità con tanto di dati sul progetto.

Ora possiamo stamparlo, esportarlo come immagine e iniziare a fare una prima verifica dei collegamenti.

Domande frequenti su Autodesk Eagle

Se abbiamo eseguito correttamente tutti i collegamenti, la lista evidenziata non dovrebbe presentare particolari errori, ma solo qualche incongruenza sui nomi assegnati ai componenti o ai collegamenti. Eagle ci permette di evidenziare nello schematic dove si trovano gli errori, basta cliccare sulla lista come in figura Part X1 has no value.

Un'ultima importante caratteristica prima di concludere definitivamente questa prima parte è la possibilità di redigere il file BOM, cioè la lista dei componenti Bill Of Materials che compongono il progetto.

Bene, siamo giunti alla fine di questa prima parte del tutorial. Nella seconda parte vedremo come trasformare il nostro schema in un circuito stampato vero e proprio. Cristian - Non trovare difetti.. Saluti Josef. Come ho citato all'inizio del tutorial, le informazioni sull'uso di Eagle sono di base ed io stesso non ne conosco ancora le varie potenzialità. Se si vogliono aggiungere ulteriori informazioni in merito saranno ben accette. Nella prima parte abbiamo visto come realizzare con Eagle uno schema elettrico completo.

A questo punto possiamo iniziare la realizzazione del circuito stampato o PCB del nostro alimentatore. Create from schematic? Nota, molti comandi sono simili a quelli presenti in "Schematc" che abbiamo usato per realizzare lo schema elettrico. Il rettangolo rappresenta il perimetro del ciruito stampato che misura circa 3,95x3,15 pollici. Se vogliamo conoscere la dimensione del circuito in millimetri possiamo richiamare la griglia e reimpostarla a nostro piacimento per cambiare l'unità di misura semplicemente cambiando il campo contenente "inch" in "mm".

Questo pechè Eagle ha effettuato una conversione da pollici a millimetri e 0. Premendo OK, ora la nostra griglia sarà sempre da 0. Per questa verifica zommare sull'angolo superiore destro del rettangolo bianco e posizionare il cursore del mouse su di esso.

Vedremo che le coordinate indicheranno proprio Con la licenza "Light" o free di Eagle, la dimensione di x80 millimetri del PCB è la massima che potremo usare. Vedremo in seguito come modificare l'area di lavoro a nostro piacimento. Disposizione dei componenti nell'area di lavoro. A sinistra del layout possiamo vedere i componenti inseriti in "schematic" che qui Eagle ha posizionato in modo ragguppato.

Le linee di colore giallo rappresentano i "wire", cioè i collegamenti elettrici, le zone colorate di verde sono i "pad", cioè le piazzuole di saldatura dei componenti, infine il disegno in bianco di ogni singolo componente rappresenta l'"impronta" footprint dei componenti stessi, cioè la "silkmask" o serigrafia che potrà essere stampata sul PCB in fase di produzione. Alla fine avremo una disposizione simile a quella nella figura sopra con i componenti che rispecchiano nel limite del possibile la disposizione dello "Schematic".

Per modificare la posizione di ogni singolo componente in modo preciso possiamo effettuare un edit delle coordinate tramite il comando "Properties", proprietà.

Nota: L'editing per il posizionamento dell'origine dei componenti non è determinante per il progetto, ma ci consente di posizionarli in base alla griglia e l'unità di misura in uso. A questro punto dobbiamo modificare la dimensione del perimetro del nostro circuito, cioè le dimensioni della scheda PCB.

Eagle gestisce il progetto tramite "layer" che possiamo visualizzare nell'editor. Ogni "layer" conterrà una determinata parte del circuito. Per selezionare un "layer" dobbiamo cliccare sull'icona "Layer settings Poi selezioniamo "Move" e spostiamo col mouse i vertici del rettangolo per adattarlo al nostro circuito. Premiamo poi "Zoom to fit" e dovremo avere un'immagine come questa.

Eagle – Come esportare un componente da un progetto

Nota: le dimensioni e la posizione dei componenti possono essere fatte in modo diverso da questo, cioè seguendo un altro schema, dipende solo da come vogliamo realizzare il PCB. I fori di fissaggio. La posizione dei fori è arbitraria e nel mio caso ho specificaro dei fori da 3,2 millimetri. Campo "Drill". Salviamo il progetto con "Save". Nella prossima fase vedremo come effettuare lo sbroglio dei collegamenti tramite il modulo "Autorouter" per generare le piste del PCB.

CadSoft EAGLE

Buona continuazione. Per ora lasciamo inalterati i parametri che la finestra "Autorouter Main Setup" ci propone e clicchiamo su "Continue". Quando l'autoriuter avrà completato i suoi calcoli chiudiamo la finestra cliccando su "End Job". Con "None" deselezioniamo tutt i "layer", poi cliccando a sinistra di "Nr.

Con OK confermiamo la selezione. Racchiudiamo tutto il PCB col mouse e cliccando con il tasto destro sul disegno selezioniamo la voce "Ripup:Group" nel menù che compare. Ora dovremo avere nuovamente il nostro circuito con i collegamenti in giallo "Wire" e possiamo provare a utilizzare nuovamente l'autorouter cambiando alcuni parametri. Selezioniamo "Sizes" per cambiare lo spessore delle piste.

NOTA: il mil è l'unità di misura che esprime i millesimi di pollice, in questo caso 10 millesimi di pollice. Un pollice è circa 2,54 millimetri e un millesimo di pollice è 0, millimetri. Questa unità di misura è tipicamente di tipo imperiale, ma possiamo cambiarla specificando un numero a nostro piacimento con a fianco l'unità di misura desiderata come i millimetri che sono più facili da interpretare.

Sostituiamo "10mil" con "1.

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Infine con "End Job" chiudiamo la finestra. Ora il nostro PCB ha le piste dimensionate correttamente e tutte disposte sul lato inferiore. Nella prossima ed ultima parte di questo tutorial vedremo come editare manualmente le piste per adattarle al meglio e come stampare il progetto per la realizzazione vera e propria del PCB.

In questa frase del precedente post è indicato che 1 pollicce equivale a 2,54 millimetri. Mi scuso per l'errore. Premiamo "Select" e dopo aver eseguito un "Ripup Group" eseguiamo di nuovo l'autorouter.

Ora l'aspetto del nostro circuito stampato mostra le piste in blu distanziate di 1 millimetro tra loro e tra i pad. Mente scrivo, mi sto rendendo conto che il piedino 2 dell'integrato GND non è stato collegato a nessun componente. Per visualizzare i collegamenti mancanti aprire la finestra "Layer" e selezionare il numero "19 Unrouted" di colere giallo.

Per collegare questa pista possiamo usare il comando "Route" e disegnare col mouse la pista mancante.

Oppure possiamo inviare il file ad un service per farcelo fare a livello professionale. Eventualmente selezionare un altro layer per specificare dove inserire il testo. Volendo, possiamo modificare l'aspetto della stringa; dimensione e stile, selezionando diverse impostazioni visibili nella parte alta dell'editor.

Io ho modificato il campo "Font:Proportional" in "Vector" per cambiare lo stile della stringa. Infine ho posizionato la scritta come in figura.


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