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AW9AT SALAT SCARICARE

Posted on Author Shaktijinn Posted in Sistema


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  1. awkat salat fi italia bologna
  2. اوقات الصلاة awkat salat
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  4. Adan Italia - Orario Preghiera in Italia

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Friday, October 31, Gabon, l'emirato africano di Bongo. Bongo è il dirigente africano contemporaneo in carica da più tempo, ma molti vedono la sua presidenza come un'usurpazione poiché, alla morte di Léon M'ba, chi avrebbe dovuto succedergli avrebbero dovuto essere Paul Marie Yembi —il primo Primo Ministro dopo l'indipendenza— e non l'allora Vice-Presidente Bongo. Le maestre di mio fratello avevano chiesto alle famiglie di comprare questi "pratici raccoglitori ad anelli A5 con schede patinate a colori" di tutti gli Stati del mondo, le capitali, i fiumi e le montagne più importanti, con foto, grafici, esercizi… oddio, quando ci ripenso godo.

Erano bellissime! Vabbé, "ecchissenefrega delle tue perversioni geografiche" direte voi. C'avete ragione, allora vengo al punto: per mia sfortuna un giorno sfogliando in religiosa contemplazione le Schede Geografiche del Mondo vedo la scheda sul Gabon e cado in estasi mistica. Da allora il Gabon è diventato, dopo la Mongolia e l'Afghanistan, la meta della mia vita.

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Dhu-al-hija Download. Il presidente Dott. Massimiliano Badr Evangelista. Auguriamo a tutte le famiglie una festa benedetta. Fine Ramadan. Questo sito web, o gli strumenti terzi da questo utilizzati, si avvalgono di cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy. Accetto Reject Ulteriori Informazioni. Privacy Overview This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website.

Privacy Overview. Mentre l'Imam recita ad alta voce, i seguaci lo ascoltano in atto di meditazione e di umiltà. Quando l'Imam termina la Fatihah, i seguaci dicono "Amin". Risollevatosi dalla posizione di inchino, l'Imam dice: "Sami'a-Llahuliman hamidah" "Iddio ascolta colui che Lo loda" e i seguaci rispondono con queste parole : "Rabbana, laka-l-hamd" "Signor nostro, Tua e la lode".

I seguaci devono seguire l'Imam nei suoi movimenti, senza precederlo in nessun gesto. Se un seguace anticipa l'Imam in un qualunque movimento, l'orazione di questa persona è nulla.

L'orazione comunitaria non è valida se l'Imam non dichiarala sua intenzione di agire nel rito nella funzione di Imam. Anche i seguaci devono dichiarare la loro intenzione di seguire quel dato Imam in quella data orazione che egli sta eseguendo. Se uno arriva dopo l'inizio dell'orazione e si unisce alla comunità, deve seguire l'imam anche se ha perduto una o più unità. Quando l'imam termina il rito pronunciando l'augurio di pace finale, il ritardatario non si unisce a quest'ultimo atto, ma assume la posizione eretta per recuperare le unità che aveva perdute.

Quando uno si unisce alla comunità nel momento in cui i membri di questa si trovano in posizione di inchino e non si sono ancora sollevati, allora è come se costui si fosse unito alla comunità fin dall'inizio di quella data unità.

Se invece si unisce alla comunità quando i membri di questa si trovano in una posizione successiva all'inchino, allora ha perduto tutta quanta l'unità e deve recuperarla individualmente subito dopo che l'imam ha terminato l'orazione. Quando ha l'opportunità di eseguire l'orazione in comunità, il Musulmano non deve lasciarsela sfuggire. L'orazione comunitaria è una splendida dimostrazione di unità di spirito e di azione, di devozione e umiltà comunitaria davanti a Dio, di efficace solidarietà fra Musulmani, di ordine comunitario e mutua corresponsione.

La comunità orante dei Musulmani è una risposta positiva ai problemi più gravi dell'umanità, che nascono dalla discriminazione razziale, dalla divisione classista e dai pregiudizi umani. Nel rito comunitario dell'Islam non c'è discriminazione fra sovrano e suddito, ricco e povero, bianco e negro, prima e seconda classe, platea e tribuna, posti riservati e posti pubblici.

Tutti gli oranti si trovano ad agire spalla a spalla nel modo più disciplinato, indipendentemente da ogni considerazione di tipo mondano. Questo rito è obbligatorio per ogni Musulmano che sia tenuto a osservare le altre orazioni e non abbia motivo ragionevole di astenersene.

E' l'occasione stabilita da DIO affinché i Musulmani esprimano comunitariamente la loro devozione. E' un'occasione per i Musulmani per acquisire sicurezza, confermare i loro vincoli spirituali e fondare la loro solidarietà comunitaria su basi etiche e spirituali.

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E' una dimostrazione del modo in cui i Musulmani diano la preferenza alla chiamata di DIO rispetto a ogni altra cosa. Deve essere eseguita in comunità, sotto la, guida di un imam. Dovrà invece eseguire l'orazione meridiana, l'orazione normalmente rimpiazzata da questo rito. Per i Musulmani non c'è il "sabato". Essi possono svolgere le loro abituali attività purché giungano in tempo al rito comunitario. Terminato il rito, possono riprendere le attività quotidiane.

Quando giunge il tempo dell'orazione, si fa l'adhan. Poi si eseguono quattro unità come sunnah individualmente, a voce bassa come nell'orazione meridiana. Finita questa parte, l'imam si rivolge all'auditorio, stando in piedi, e tiene il suo discorso khutbah ,che è un elemento essenziale del rito. Mentre l'imam parla, nessuno deve parlare o eseguire orazioni; tutti i presenti debbono restare seduti e ascoltare il discorso tranquilli, fino alla fine.

Il discorso khutbah consta di due parti, ciascuna delle quali inizia con parole di lode a DIO e benedizioni per il Profeta Muhammad.

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Nella prima parte, bisogna recitare qualche brano coranico e spiegarlo a fini di esortazione e ammonimento. Alla fine della prima parte, l'imam si riposa un poco in posizione seduta, poi si alza e tiene la seconda parte del suo discorso. In una o in entrambe le parti del discorso possono essere discusse le questioni generali dei Musulmani.

Nella seconda parte, in particolare, l'imam prega per il bene comune dei Musulmani. In seguito si eseguono individualmente e a voce bassa altre due unità, come sunnah.

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Le prime quattro unità della sunnah e le ultime due possono essere eseguite a casa. Esse possono anche essere rimpiazzate con qualche orazione obbligatoria che è stata tralasciata precedentemente e che bisogna recuperare. Ogni partecipante dell'orazione comunitaria settimanale o dell'orazione del 'Id deve fare del suo meglio per essere pulito e ordinato. L'orazione dell'Id è molto importante per tutti i Musulmani. Essa ha i meriti delle orazioni quotidiane come spiegato più sopra, gli effetti del raduno settimanale jumu'ah e le caratteristiche delle riunioni annue fra Musulmani.

Di questi 'Id ve ne sono due. Il primo è chiamato 'Id al Fitr Festa della rottura del digiuno. Cade nel primo, giorno di Shawwal, decimo mese dell'anno islamico, che viene dopo il mese di Ramadan: mese, quest'ultimo, che è quello in cui fu rivelato il Corano ed è il mese del digiuno. Il secondo 'Id è chiamato 'Id al adhà Festa del sacrificio. Cade nel decimo giorno di Dhu'l-hijjah, ultimo mese dell'anno islamico, nel quale si svolge il rito del Hajj pellegrinaggio alla Mecca , occasione di estrema devozione.

Queste due Feste islamiche sono uniche sotto ogni profilo. Non c'è niente, in nessun'altra religione o sistema Socio-politico, che possa venire assimilato ad esse. Oltre alle loro caratteristiche altamente spirituali ed etiche, esse hanno delle qualità incomparabili. Ogni 'Id è una perfetta celebrazione di un considerevole successo conseguito dal Musulmano nel servizio di DIO.

Il primo 'Id viene dopo un mese intero di digiuno "assoluto" per tutti i giorni del mese. Il secondo 'Id segna il. Ogni 'Id è un giorno di rendimento di grazie, in cui i Musulmani si riuniscono in atmosfera fraterna e gioiosa per offrire la loro gratitudine a DIO e ringraziarlo per averli aiutati a compiere i loro doveri spirituali prima del 'Id. Questa forma di rendimento di grazie non si esaurisce nella devozione e nelle espressioni verbali. I Musulmani che hanno compiuto il digiuno di Ramadan esprimono il loro ringraziamento a DIO distribuendo elemosine fra i poveri e i bisognosi, nel primo 'Id.

Analogamente, i Musulmani che hanno compiuto il Hajj alla Mecca , al pari di quelli che sono a casa propria, offrono un loro sacrificio immolando delle vittime che saranno distribuite fra i poveri e i bisognosi. La distribuzione delle elemosine e delle offerte costituisce parte importantissima del 'Id. Ogni 'Id è un Giorno di Ricordo. Anche nei loro tempi più felici i Musulmani celebrano tale Giorno con una sessione comunitaria di culto.

In tal modo il significato del Ricordo in tale Giorno trascende tutti i limiti e si applica a tutte le dimensioni dell'esistenza umana. Ogni 'Id è un Giorno di Vittoria.

L'individuo che riesce ad assicurare a se stesso i propri diritti spirituali e la propria crescita spirituale accoglie la Festa con spirito di vittoria. L'individuo che osserva fedelmente i propri doveri, quali essi sono associati al 'Id, è un trionfatore. Egli dà la prova di detenere un forte comando sui propri desideri, esercita un sano autocontrollo e gusta il sapore della vita disciplinata.

Una volta che una persona abbia acquisito tali qualità, essa ha realizzatola sua massima vittoria; perché la persona che sa come controllare se stessa e disciplinare i propri desideri è libera dal peccato e dall'errore, dalla paura e dalla viltà, dal vizio e dall'indecenza, dalla gelosia e dalla cupidigia, dall'umiliazione e da tutte le altre cause di asservimento.

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Ogni 'Id è un Giorno di Raccolto. Tutti i buoni operai al servizio di DIO, tutti i credenti pieni di fede colgono in quel giorno i frutti delle loro azioni, perché DIO garantisce la Sua Misericordia e le Sue benedizioni in misura abbondante. La comunità islamica, d'altronde, raccoglie le sottoscrizioni determinate dallo spirito di fratellanza religiosa e di responsabilità comunitaria, in quanto le sottoscrizioni avvengono in forma di amore, simpatia e interesse reciproco.

Ogni membro della comunità Musulmana raccoglierà qualche frutto in un modo o nell'altro. DIO elargisce in misura infinita, specialmente a coloro che si interessano sinceramente del bene comune e dei loro fratelli di fede. Quei beneficiari che non possono dare riceveranno, oltre all'enorme premio che DIO garantisce loro, il contributo dei loro fratelli benefattori. Abbienti e non abbienti godranno tutti quanti della provvidenza di DIO in maniera comunitaria, e il Giorno sarà in realtà un buon Giorno di Raccolto.

Ogni 'Id è un Giorno di Perdono. Quando i Musulmani si radunano in tale Giorno, pregano tutti quanti per ottenere perdono e costanza nella fede. E Dio ha assicurato la Sua misericordia e la Sua indulgenza a quanti si avvicinano a Lui con sincerità. In quella riunione, improntata a una spiritualità pura ed elevata, ogni vero Musulmano si sentirebbe pieno di vergogna davanti a DIO se nutrisse inimicizia o cattivi sentimenti nei confronti dei suoi fratelli. Un vero Musulmano sente profondamente l'effetto di questa assemblea fraterna e spirituale e supera i sui cattivi sentimenti, se per caso ne ha nutriti.

Di conseguenza, si trova vicino ad altre persone che rispondono allo spirito di quel Giorno e purificano il proprio cuore e la propria anima. Quindi perdona coloro che possono avergli fatto qualche torto; lui stesso implora il perdono di DIO e fa del suo meglio per ottenerlo.

Lo spirito di questa assemblea altamente spirituale gli insegna che, se perdona, sarà perdonato. E quando perdona, anche Dio esercita misericordiosamente il perdono; e anche i Musulmani si scambiano abbondantemente il perdono. Ogni 'Id è Giorno di Pace. Quando il Musulmano mette la pace nel proprio cuore obbedendo a1la Legge di DIO e conducendo una vita disciplinata, ha certamente concluso un inviolabile trattato di pace con DIO.

Una volta che uno è in pace con DIO, è in pace anche con sé stesso e ,quindi, col resto dell'universo. Nella moschea o nel luogo di riunione viene recitata una certa formula prima dell'inizio dell'orazione.

Tale formula è detta takbir e si trova al termine di questa sezione. I1 periodo dell'orazione del 'Id è dopo il sorgere del sole e prima del meriggio. Non è richiesto né adhan né 'iqamah. L'orazione consiste di due unità, in ciascuna delle quali l'imam recita la Fatihah e un altro brano coranico ad alta voce.

Pronunciata la formula per la terza volta, colloca la destra sopra la sinistra al di sotto dell'ombelico, come nelle altre orazioni. Gli oranti seguono L'imam in questi movimenti, gesto dopo gesto, facendo e dicendo esattamente le stesse cose.

Al termine della prima unità, l'imam si alza in piedi per eseguire la seconda, dicendo "Allahu akbar". Poi pronuncia tre volte tale formula facendo quello che ha fatto nel corso della prima unità, seguito dall'assemblea in tutto quello che fa. La prima parte inizia can "Allahu akbar", detto nove volte; la seconda, con la stessa formula pronunciata sette volte. Nel discorso del primo 'Id dell'anno, l'imam deve attrarre l'attenzione sull'argomento della Sadaqat al-fitr "Elemosina della Rottura del Digiuno.

Si tratta di un'imposta obbligatoria con la quale ogni Musulmano in grado di sostenerla deve offrire almeno un pasto completo a un povero, oppure versargliene l'importo. Se ha dei dipendenti, deve fare lo stesso per ciascuno dei suoi dipendenti.

Per esempio, se provvede a se stesso e a tre dipendenti, deve distribuire ai bisognosi almeno quattro pasti completi o l'equivalente in denaro. Questa elemosina è assai più meritevole di ricompensa ed è di gran lunga preferibile, se viene distribuita di buon'ora, prima delle orazioni, sicché i poveri possano accogliere il Giorno in spirito di gioia e di festa. Nel discorso del secondo 'Id, l'imam deve attrarre l'attenzione sul dovere del sacrificio. Un bue basta a sette diverse famiglie E' preferibile immolare la vittima sacrificale nel giorno del 'Id dopo le orazioni.

I1 sacrificio sarà tuttavia accetto anche se verrà fatto nel secondo o nel terzo giorno. Quanto alle carni degli animali sacrificati, il Sacro Corano impartisce queste istruzioni: Mangiatene e nutrite il povero e il mendico.. I1 takbir la formula "Allahu akbar" che precede le orazioni diogni 'id e segue le normali orazioni comunitarie eseguite nei tre giorni che vengono dopo il secondo 'Id, è detto takbir at-tashriq. Esso avviene nel modo seguente: "Allahu akbar tre volte , la ilaha illa Allah.

Allahu akbar duevolte wa lillahi 'l-hamd. Sua è la lode, abbondantemente. Gloria a DIO, giorno e notte. Ha adempiuto alla Sua promessa, ha aiutato il Suo servo. Ha dato ai Suoi soldati una vittoria evidente e ha inflitto una sconfitta decisiva ai nemici coalizzati.

DIO nostro, benedici nostro signore Muhammad, la gente di nostro signore Muhammad, i compagni di nostro signore Muhammad, gli ausiliari di nostro signore Muhammad, le spose di nostro signore Muhammad, i discendenti di nostro signore Muhammad e dà loro salute abbondante e pace.

Quando una persona viaggia con l'intenzione di allontanarsi da casa di quarantotto miglia o più, deve ridurre a due unità le orazioni obbligatorie che constano di quattro unità. Le orazioni del mattino fajr e del tramonto maghrib restano immutate. Questo vantaggio è valido anche dopo che il viaggiatore è giunto a destinazione, qualora non intenda prolungare la sua permanenza per quindici giorni o più. Diversamente, deve eseguire le orazioni riducibili secondo il numero di unità completo e originario.

Finche viaggia in tali condizioni, è esente da tutte le orazioni supererogatorie sunnah , tranne le due unità di sunnah del primo mattino fajr e il witr che segue alle orazioni della notte 'isha. Al Musulmano è proibito eseguire orazioni, obbligatorie o supererogatorie 1. Di norma ogni Musulmano, maschio o femmina, deve eseguire le orazioni al tempo giusto. I1 non farlo costituisce una colpa soggetta a castigo, a meno che non vi sia una scusa ragionevole per rimandare l'orazione.

A eccezione delle donne puerpere o mestruate e di chiunque rimanga privo di sensi per qualche tempo, ogni Musulmano deve recuperare le orazioni obbligatorie non eseguite al momento prescritto. Allorché si recuperano le orazioni non eseguite in tempo, bisogna eseguirle nella forma originaria; ad esempio, se si trattava di orazioni abbreviate, bisogna eseguirle in tale forma e viceversa. L'ordine esistente fra le orazioni non eseguite in tempo e fra esse e quelle attuali deve essere rispettato; vale a dire, la prima che doveva essere eseguita viene eseguita per prima, a meno che le orazioni non eseguite al momento giusto non siano troppo numerose per potersene ricordare con esattezza qualora il tempo a disposizione non sia sufficiente per eseguire le orazioni rimandate e quelle attuali.

In tal caso, l'orazione attuale viene per prima e quelle perdute possono essere eseguite più tardi. Comunque, il Musulmano deve essere consapevole al massimo grado e fare in modo che non vi siano orazioni tralasciate.

Queste orazioni sono una speciale caratteristica del mese di Ramadan. Vengono dopo le orazioni della notte 'isha'. E' di gran lunga preferibile eseguirle comunitariamente e prima del witr, che costituisce l'ultima parte dell'orazione notturna. Un'orazione viene invalidata e annullata da qualunque atto fra quelli seguenti: 1. Anticipare l'imam in un gesto o movimento dell'orazione. Mangiare o bere nel corso dell'orazione. Parlare o dire qualcosa al di fuori del testo prescritto per l'orazione.

Cambiare posizione discostandosi dalla direzione della Mecca. Fare un gesto o un movimento estraneo ai gesti e ai movimenti dell'orazione.

Fare qualcosa che annulli L'abluzione emissione di urina, feci, gas intestinali, sangue ecc. Un'orazione invalidata deve essere rifatta in maniera adeguata. L'orazione a DIO per il Musulmano defunto è un dovere che incombe sulla comunità nel suo insieme fard kifaya. Quando un Musulmano muore, tutto il suo corpo, a cominciare dalle parti sottoposte ad abluzione wudu , deve essere lavato due o tre volte con sapone e con qualche altro detergente o disinfettante e purificato da tutte le impurità visibili.

Quando il corpo è stato completamente pulito, lo si avvolge con uno o più lenzuola di cotone che ne ricoprano tutte le parti. I1 cadavere viene poi collocato in una bara e trasportato al luogo dell'orazione: una moschea o un altro luogo pulito. I1 cadavere viene disposto in maniera che abbia il viso rivolto verso la Mecca.

Tutti coloro che partecipano all'orazione devono compiere un'abluzione, a meno che non si trovino già in stato di purezza rituale. L'Imam sta in piedi vicino al cadavere, col viso in direzione della Mecca, mentre gli altri stanno dietro di lui disposti in file ordinate. L'Imam alza le mani fino alle orecchie e dichiara a bassa voce la propria intenzione di pregare DIO per quel particolare defunto, poi dice "Allahu akbar" Iddio è il più Grande.

Gli oranti seguono la guida dell'Imam e, dietro di lui, mettono la loro destra sulla sinistra, sopra l'ombelico, come nella altre orazioni. Poi 1'Imam recita a bassa voce quello che viene ordinariamente recitato nelle altre orazioni, ossia la "Thana" e la Fatiha, soltanto. A questo punto egli dice "Allahu akbar" senza sollevare le mani e recita la seconda parte del Tashahhud da "Allahumma salli 'ala Muhammad" fino alla fine.

Quindi pronuncia il terzo takbir "Allahu akbar" senza sollevare le mani ed eleva la propria supplica Du'a' con le parole più opportune, di preferenza queste: Allahumma-ghfir li hayyina wa mayyitina, wa shahidina wa gha'ibina wa dhakarina wa unthana wa saghirina wa kabirina. Allahumma man ahyaytahu minna fa-ahihi 'ala 'l-Islami wa man tawaffaytahu minna fatawaffahu 'ala 'l-Islam.

Allahumma la tahrimna ajrahu wa la taftinna ba'dah. Si ha poi un quarto takbir "Allahu akbar" , pronunciato senza alzare le mani e seguito da un augurio di pace finale, a destra e a sinistra come nelle altre orazioni.

Quando l'orazione è terminata, il cadavere viene calato nella fossa, col volto nella direzione della Mecca.

Mentre il cadavere viene calato giù, si dicono queste parole: Bismillahi wa billahi wa 'aLa millati rasuli Llahi, salla Llahu 'alayhi wa sallam. Oltre a questa, si possono recitare altre preghiere adatte alla circostanza.

L'orazione funeraria viene eseguita tutta quanta nella posizione eretta. Quando passa un corteo funebre, di un Musulmano o di chiunque altro, ogni Musulmano deve stare in piedi, in segno di rispetto per il morto.

Durante il bagno, le mani di colui che lava il cadavere debbono essere coperte da un paio di guanti o da un tessuto; le parti private del morto devono essere lavate senza essere viste. La tomba deve essere scavata e contrassegnata in maniera semplice. I1 cadavere deve essere coperto con tessuto di cotone bianco di fattura ordinaria. Ogni stravaganza nell'approntamento del sepolcro o nella vestizione del cadavere con abiti raffinati non è islamica.

Si tratta invece di inutile vanità, di uno spreco di beni che potrebbero essere usati in molte maniere più utili. Come è già stato rilevato, la mente del musulmano deve essere sempre occupata del ricordo di DIO; la sua lingua deve essere impegnata nel proclamarne la lode e la gloria.

Oltre alle forme di orazione suddette, vi sono molte altre occasioni in cui l'orazione è caldamente raccomandata dal Profeta Muhammad. Tali occasioni sono le seguenti: 1.

In caso di pioggia eccessiva; 2. In occasioni di questo genere il Musulmano è consigliato di eseguire tutte lo unità di orazione che vuole, fin quando vuole. Vi sono altre circostanze, nelle quali il Musulmano pronuncia certe formule, senza fare ricorso ai modi prescritti delle orazioni ordinarie.

In tali formule egli esprime gratitudine a DIO e apprezzamento dei Suoi favori, speranza in Lui e fiducia nel Suo aiuto, ricordo di Lui e implorazione della Sua Misericordia. Nel novero di tali circostanze rientrano le seguenti: 1. I1 momento della nascita; 2. Il momento del matrimonio; 3. IL momento in cui ci si corica e quello in cui ci si alza dal letto; 4.

Il momento in cui si esce di casa e quello in cui si rientra; 5. Il momento in cui si entra in bagno e quello in cui si esce; 6. Il momento in cui si inizia un viaggio o si entra in una città; 7. Il tempo in cui si cavalca o si guida l'auto; 8. Il momento in cui ci si imbarca; 9. Il momento della depressione; In ciascuna di queste circostanze il Musulmano è consigliato di rammentarsi di DIO con formule adeguate e opportune, esprimendo i propri sentimenti e la propria riconoscenza.

Diamo qui sotto alcuni esempi specifici, che possono essere usati come modelli:. Quando si termina il pasto si dice: Al hamdu lillahi alladhi at'amana wa saqanawa ja'alana muslimin" La lode è di DIO, Che ci ha dato da mangiare e da bere e ci ha fatto musulmani". E riporta la salute, ché Tu sei il Sanatore; non c'è guarigione se non quella che Tu dài; garantisci quellasalute che non lascia malattia". Te solo adoriamo; di Te solo imploriamo l'aiuto. Mostraci la Via diritta, la via di coloro sui quali hai riversato la Tua grazia, coloro che non sono oggetto di ira e non vanno errando.

I1 Tashahhud. Ashhadu an 1a ilaha illa lahu wahdahu la sharika lahu wa ashhaduanna Muhammadan 'abduhu wa rasuluh. Interpretazione: "Ogni omaggio, ogni adorazione, ogni santificazione spetta a DIO. Pace sia su noi tutti e sui pii servi di Dio. Questa parte viene recitata dopo la seconda unità in ogni orazione che consista di tre o quattro unità; poi l'orante si leva inposizione eretta per la terza unità. Wa barik 'ala sayyidina Muhammad wa 'ala ali sayyidina Muhammad, kama barakta 'a1a sayyidina Ibrahim wa 'ala ali sayyidina Ibrahim fi l-'alamina innaka hamidun majid.

Interpretazione: "O DIO! Esalta il nastro signore Muhammad e la gente del nostro signore Muhammad come esaltasti il nostro signore Abramo e la gente del nostro signore Abramo. E benedici il nostro signore Muhammad e la gente del nostro signore Muhammad come benedicesti il nostro signore Abramo e la gente del nostro signore Abramo; in verità Tu sei degno di lode e glorioso".

Nell'orazione funebre, dopo il terzo takbir si recita solo la seconda parte del Tashahhud. Lam yalid wa lam yulad wa lam yakun lahu kufuwan ahad.

Qur'an, Un breve passo come quelli sopra riportati viene recitato dopo la Fatiha in ciascuna delle prime due unità. Nel Qur'an vi sono molti passi brevi e facili. Ogni Musulmano deve compiere qualche sforzo per imparare a memoria quanti gliene riesce possibile.

Le virtù spirituali della preghiera. Chi sono i Sufi? La Tariqa Naqshbandi. Seduti col Maestro. Shaikh Nazim. Shaikh Abdullah.

I Maestri della Via. Ascolta lo Dhikr. Parabole sufi. La poesia. Musica e danza. La Calligrafia. Newsletter eventi. Le condizioni dell'orazione L'esecuzione di questo rito è obbligatoria per ogni Musulmano, maschio o femmina, che sia: 1. I tempi dell'orazione Ogni Musulmano, maschio o femmina, deve eseguire almeno cinque orazioni quotidiane al momento giusto, se non vi è un motivo lecito per esserne esentati, per combinarle insieme o per rimandarle.

Speciali facilitazioni nell'abluzione Riguardo all'abluzione, l'lslam ha offerto certe agevolazioni.

Ingresso nell'orazione iqamah Quando, questo appello è stato pronunciato, gli oranti sono pronti per l'orazione e la inaugurano con un annuncio chiamato 'iqamah.


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