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CARTONE DI HEIDI DA SCARICA

Posted on Author Mogore Posted in Sistema


    dai link sottostanti puoi scaricare le 52 puntate di heidi ogni link contiene 13 puntate. scarica da 01 a 13 puntate · scarica da 14 a 26 puntate · scarica da 27 a Heidi: download sigla / suoneria mp3 Genere: Favola Alps no sh?jo Heidi (? Tratto dal romanzo di Johanna Spyri; Heidi è un'orfanella che viene spedita Record assoluto: è stato il secondo cartone giapponese (anche se. Scarica scaricare film cartoni animati gratis italiano gratis. Scarica da 40 a 52 SCARICARE CARTONE DI HEIDI DA - Disegni di Heidi da colorare. SCARICA. Scaricare Peter Pan. cartoni rai yoyo peter pan cartone completo scaricare video da rai yoyo lavoretti rai. di Peter Pan, Mia and Me, Heidi,. Il cavaliere Cioffi.

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    Voce principale: Heidi serie animata L' anime Heidi è stato prodotto nel dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo in 52 episodi ed è il precursore del progetto World Masterpiece Theater , pur non facendo parte della cronologia ufficiale. Svizzera tedesca del Heidi, la protagonista della serie, è un'orfana di quasi sei anni che, dopo la morte dei suoi genitori, ha vissuto con la giovane zia Dete, la sorella di Adelaide, sua madre. Durante la salita alla baita Heidi incontra Peter, il pastorello, il quale sta portando le capre al pascolo, e fa subito amicizia con lui.

    Durante la salita alla baita Heidi incontra Peter, il pastorello, il quale sta portando le capre al pascolo, e fa subito amicizia con lui. All'arrivo ricevono un'accoglienza piuttosto fredda da parte del Vecchio, ma Dete è risoluta: adesso sarà lui ad assumersi le sue responsabilità e ad occuparsi della piccola. Dete esagera nel rimproverare il Vecchio dell'Alpe, il quale la caccia via urlando dicendole di lasciargli pure la bambina.

    Heidi conosce anche il cane Nebbia, un enorme San Bernardo di cui ha paura per le enormi dimensioni. Dete è giunta a valle e viene apostrofata dagli abitanti del villaggio per aver lasciato la bambina al Vecchio.

    Dete si giustifica dicendo che ha trovato lavoro in una grande città e che non avrebbe potuto portare Heidi con sé. Heidi sale per la prima volta ai pascoli con Peter: prima di partire, il nonno, oltre a darle la colazione per lei e il pastorello e a farle le raccomandazioni di rito, le suggerisce di tenere gli occhi ben aperti per guardare tutto quello che la montagna le riserverà.

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    Heidi vede per la prima volta animali che le erano sconosciuti: gli scoiattoli, un'aquila e per poco anche le marmotte. Heidi discute con Peter perché ha l'abitudine di picchiare le capre quando disubbidiscono, ma lui le spiega che è del tutto normale.

    Heidi rischia di cadere dal burrone, capendo che la montagna ha anche molti lati pericolosi. A conclusione di una giornata indimenticabile, Heidi rimane affascinata dai giochi di luce delle montagne al tramonto. Nel secondo giorno ai pascoli Heidi fa una nuova esperienza: i temporali, molto frequenti nelle estati in montagna. Lei e Peter si riparano e, una volta che il tempo si è placato, trovano un uccellino a cui si è spezzata l'ala. Heidi vuole tenerlo e gli dà il nome Cip, scatenando una forte gelosia in Peter perché adesso ha soltanto attenzioni per il piccolo animale.

    Heidi ha paura che Nebbia possa mangiare Cip, ma quando il sanbernardo salva l'uccellino dal calderone bollente Heidi scopre che quel grosso cane in realtà ha un cuore d'oro e il suo unico difetto è che dorme troppo. Peter sta per partire dal paese per salire ai pascoli, quando riceve una lettera per il Vecchio dell'Alpe: è talmente preso dalla gelosia verso Cip che il pastorello dimentica di consegnargliela.

    Heidi segue Peter con l'uccellino Cip perché vuole insegnargli a volare, nonostante lui volesse andare ai pascoli senza di lei: Peter capisce che non deve essere geloso di Cip e la aiuta a farlo volare, salvando l'uccellino dagli assalti di un falco. Ma i due bambini hanno trascurato le capre: si sono perse Bianchina e Diana, le due capre del Vecchio, oltre a Fiocco di neve, la capretta preferita di Heidi.

    Come non bastasse scende la nebbia: Heidi e Peter ritrovano le capre, ma si sono persi e vengono ritrovati dal cane Nebbia che indica loro la strada. Il cane li porta dal nonno e tutti insieme tornano a casa.

    La sera, quando Heidi è andata a letto, il nonno legge la lettera che Peter si è poi ricordato di dargli: è di Dete, la quale vorrebbe che Heidi la raggiungesse a Francoforte per frequentare la scuola. Il Vecchio dell'Alpe brucia la lettera nel fuoco: gli sono bastati pochi giorni per affezionarsi a quella bambina.

    Heidi decide di diventare una pastorella: deve imparare a mungere le capre e a fischiare con le dita. Inizialmente nessuna delle due cose le riesce, al che Heidi pensa che non sarà mai una pastorella. Trascinata dall'entusiasmo, la bambina riesce a imparare in una mezza giornata a mungere e fischiare. Nel frattempo il nonno scende al villaggio come d'abitudine fa due volte all'anno per scambiare i suoi prodotti con il pane: tutti gli abitanti lo guardano con sospetto e, dopo aver discusso con il fornaio, il Vecchio dell'Alpe scende fino a Maienfeld per concludere l'affare.

    Al ritorno il nonno potrà essere orgoglioso della sua nipotina che ormai è una pastorella provetta. Ormai l'autunno è alle porte: il nonno non vuole che Heidi vada ai pascoli perché il vento sta diventando troppo forte.

    Per distrarla, le insegna come fare il formaggio: la bambina è entusiasta e si offre di restare a mescolare il latte sul fuoco mentre il nonno avrebbe sbrigato altri lavori fuori dalla capanna. Heidi sente bussare alla porta e, una volta aperta, trova Fiocco di neve che è venuta a cercarla: Heidi la riporta da Peter, ma dimentica il latte sul fuoco che finisce per bruciare.

    Al suo ritorno a casa trova il nonno intento a raschiare il latte bruciato dalla pentola: è molto dispiaciuta del disastro e si scusa per un minuto, ma il nonno è arrabbiato solo con sé stesso per averla lasciata sola con un compito troppo difficile per lei. Cip si unisce a uno stormo di altri uccelli e vola via assieme a loro: Heidi lo insegue fino al bosco che si trova al limitare del paese.

    Tornata a casa si getta disperata tra le gambe del nonno, il quale le spiega che l'uccellino Cip è emigrato verso i paesi caldi del Sud perché sta per arrivare l'inverno e non sarebbe sopravvissuto.

    L'indomani Heidi si rifiuta di parlare con Peter perché il giorno prima le aveva detto brutalmente di farsi una ragione dell'addio di Cip: il nonno porta la nipotina nel bosco per raccogliere le castagne e l'uva. Nello stesso momento Peter si prodiga per catturare un nuovo uccellino, ma una volta a casa Heidi non lo vuole perché ha capito la lezione e regala a Peter delle castagne come gesto di scusa per il suo comportamento. Heidi è entusiasta davanti ai primi fiocchi di neve: ben presto l'intera vallata diventa completamente bianca.

    Heidi si annoia a morte perché è costretta a rimanere chiusa dentro la capanna: la sua unica occupazione è dar da mangiare agli animali che cercano un riparo sotto gli abeti.

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    Ad Heidi mancano il suo amico Peter, il quale sta frequentando la scuola, e le capre, in particolare anche Fiocco di neve. Un pomeriggio Peter passa a trovarla perché non ha lezione e, prima di congedarsi, le dice che sua nonna avrebbe piacere di conoscerla uno dei prossimi giorni. Heidi è molto felice perché per la prima volta è stata invitata da qualcuno, ma il nonno non è entusiasta perché ormai ha chiuso tutti i ponti con i compaesani.

    Heidi vorrebbe andare a trovare la nonna di Peter, ma per molti giorni imperversa una bufera di neve e il nonno non la fa uscire. Quando finalmente arriva una giornata di bel tempo, il Vecchio dell'Alpe accompagna Heidi con la slitta fin sulla porta della casetta della nonna, ma ritorna indietro senza entrare.

    Il giorno dopo Heidi torna dalla nonna di Peter, mentre il nonno ripara il tetto della capanna: la nonna e Brigida, la madre di Peter, sono stupefatte dell'incredibile cambiamento che Heidi ha prodotto nel Vecchio. Un giorno alla baita arrivano Emerald e George, due cacciatori con il fucile, che vorrebbero catturare un cerbiatto: Heidi è fermamente contraria e si para davanti all'animale e impedisce loro di sparare.

    Il nonno li avverte che sta per arrivare una tormenta di neve, sconsigliando loro di proseguire la caccia. I due uomini non credono alle sue parole e partono per l'altopiano, ma la previsione del nonno si avvera.

    I cacciatori perdono la strada e avrebbero corso un serio pericolo di morire assiderati se il nonno, pregato insistentemente da Heidi, non fosse andato a recuperarli. Ormai l'inverno sta cedendo il passo alla primavera: spuntano i primi bucaneve e Heidi ne porta alcuni alla nonna di Peter. Heidi parte in slitta con Peter e incontrano due ragazzini che la prendono in giro perché è la nipote del Vecchio dell'Alpe. Peter si arrabbia e li sfida in una gara a chi arriva prima in città, ma perdono la sfida proprio alla fine.

    Mentre stanno risalendo per tornare alla baita vengono sorpresi da una slavina e si mettono in salvo, ma la slitta di Peter viene trascinata via dal torrente di neve. È di nuovo primavera: Heidi e Peter possono finalmente ritornare sui pascoli. Heidi scopre un posto nuovo, un ampio prato fiorito, e alla bambina viene l'idea di intrecciare ghirlande per Peter e le capre. Tutti stanno festeggiando ma all'improvviso scoppia un temporale.

    Finito tutto Heidi e Peter trovano un agnellino che si è perso: il padrone pensa che siano stati loro a rubarlo e inizia ad azzuffarsi con Peter.

    Interviene in loro soccorso il cane Nebbia, invocato indirettamente da Heidi, che mette in fuga il malcapitato. Tornata a casa Heidi riceve una sorpresa: il nonno è sceso a valle e le ha comprato un cappello.

    Mentre aspetta le capre Peter riceve una brutta notizia: la capretta Fiocco di neve verrà venduta a un macellaio perché non è ancora cresciuta e non fa il latte.

    Heidi nota che Peter ha una faccia mogia e si fa dire la verità, scoppiando in lacrime disperata perché non vuole che la sua amata capretta faccia quella fine. Il nonno consiglia alla nipotina di cercare delle erbe speciali che crescono sui pendii più alti, ma le raccomanda di lasciar fare a Peter perché non vuole che si arrampichi.

    Heidi è testarda e rischia di precipitare: Peter corre a salvarla, ma cadono entrambi e vengono salvati dal cane Nebbia, che il nonno aveva mandato perché custodisse il gregge. Gli sforzi di Heidi e Peter sembrano inutili: il padrone di Fiocco di neve ha deciso che sarà il suo ultimo giorno sui pascoli e poi la venderà.

    A fine giornata Heidi nasconde la capra nella stalla con Bianchina e Diana perché non vuole perderla: il nonno non rimprovera la nipotina, pur facendole capire che il suo è un comportamento sbagliato. Il mattino dopo con Peter sale alla baita il padrone di Fiocco di neve che accusa il Vecchio dell'Alpe di avergli rubato la capra: Heidi gli fa assaggiare il latte di Fiocco di neve che è buonissimo, grazie alla tante erbe speciali che gli hanno dato, quindi l'uomo cambia idea e non la venderà più.

    È di nuovo inverno: Heidi chiede a Peter di portarla in paese con la slitta nuova perché vuole andare a trovare Fiocco di neve, accertandosi che il padrone non la voglia davvero vendere. Mentre i ragazzi sono via, il Vecchio dell'Alpe riceve una lettera dal maestro, il quale lo esorta a mandare la piccola a scuola.

    I bambini riferiscono il tutto alle loro madri, le quali si preoccupano e cercano di escogitare uno stratagemma perché Heidi frequenti la scuola come tutti i bambini. A casa il nonno spiega ad Heidi che non vuole mandarla a scuola perché rovina i bambini, mentre lei vivendo a contatto con la natura sta imparando molte più cose di quelle che si trovano nei libri.

    Heidi sta andando a trovare la nonna di Peter quando vede arrivare un uomo: è il parroco che è venuto a parlare con il nonno. Il parroco e il Vecchio dell'Alpe hanno un lungo colloquio, ma il nonno è irremovibile: Heidi non andrà a scuola. Le donne del paese sono preoccupate perché il Vecchio non ha dato ascolto nemmeno al prete, ma dalla città arriva una donna elegante che bussa alla loro porta: è Dete, la zia di Heidi, venuta da Francoforte a prendersi la bambina.

    La zia Dete sale a parlare con il Vecchio dell'Alpe e gli spiega il motivo del suo ritorno: ha trovato una famiglia di Francoforte, i Sesemann, pronti a prendere con sé Heidi per farne la compagna di giochi di Clara, la figlia paralitica del signor Sesemann.

    Il nonno non vuole perdere Heidi perché le si è affezionato, ma Dete lo minaccia di portarlo in tribunale perché non le lascia la bambina. Dete dice che dovrà decidere Heidi se andare o meno, ma le fa credere che Francoforte sia poco distante e che potrà fare ritorno in serata.

    Peter, sua nonna e il Vecchio sono disperati per la partenza di Heidi: il nonno spiega a Peter che non tornerà più perché sicuramente resterà affascinata dalla città. Peter sale al loro abituale ritrovo sui pascoli per piangere disperato. Quando Heidi capisce che Francoforte non è dietro l'angolo ormai è troppo tardi: Dete la trascina sul treno e la bambina vede le sue amate montagne farsi sempre più piccole.

    Arrivate a Francoforte Dete e Heidi vengono ricevute dalla signora Rottenmeier, l'arcigna governante di casa Seseman, con la quale Dete aveva preso accordi per far venire Heidi. La Rottenmeier resta negativamente colpita da Heidi perché risponde male, è analfabeta e non ha 12 anni come Clara. Inoltre, alla governante non le piace il nome Heidi e Dete le spiega che in realtà la bambina si chiama Adelaide come sua madre.

    Con la scusa di tornare al lavoro, Dete scappa via dal colloquio con la signora Rottenmeier, lasciando Heidi in casa Seseman. La bambina fatica ad ambientarsi con le rigide regole imposte dalla signora Rottenmeier e le sue alquanto bizzarre abitudini, come salire in piedi sulla sedia o prendere la carne con le mani, sconvolgono la governante.

    Ad Heidi concetti come la puntualità ai pasti oppure il trattare la servitù con severità le sono sconosciuti. Heidi chiede al simpatico cameriere Sebastiano di poter guardare fuori dalla finestra, ma è triste nel non vedere le montagne. Durante la prima lezione con il maestro, Heidi si addormenta e sogna le montagne, svegliandosi di soprassalto e facendo cadere la tovaglia con sopra l'inchiostro.

    Di pomeriggio la bambina non sa cosa fare perché la sua amica Clara deve fare il riposino e la signora Rottenmeier non vuole che sia disturbata. La cameriera Tinette viene mandata a riprenderla, ma fugge terrorizzata quando vede che nella gonna di Heidi brulicano tanti topolini. Hansi è tornato nella sua gabbia e Heidi promette a Clara che un giorno la porterà sui monti per farle vedere che gli animali vivono davvero in libertà.

    La signora Rottenmeier non vuole che Heidi racconti a Clara delle sue montagne e soprattutto che le insegni a fischiare con le dita. Per strada Heidi incontra un giovane fisarmonicista che la accompagna dal campanaro che, nonostante sia una persona scontrosa, la fa salire sulla torre.

    Mentre scende le scale avvilita Heidi sente dei miagolii e trova una cesta piena di gattini. Il campanaro dà il permesso ad Heidi di prendere un gattino, mentre gli altri le verranno recapitati a casa Seseman: la bambina sceglie un gatto bianco.

    La signora Rottenmeier fugge via terrorizzata quando scopre che Heidi ha portato in casa un gatto bianco e ordina a Sebastiano di liberarsene. Heidi e Clara convincono il cameriere a tenere il gatto, al quale danno il nome Miao, nascondendolo nella soffitta, dove la stessa governante non mette mai piede. Il giorno dopo la lezione viene interrotta dall'arrivo del fisarmonicista che vuole essere pagato per il favore fatto ad Heidi: Sebastiano gli chiede di suonare per le bambine, facendo arrabbiare la signora Rottenmeier.

    Intanto sui suoi piedi, passa una tartaruga verde. Dopo che la governante lo ha cacciato via, arriva nuovamente Sebastiano con la cesta dei gattini: questi escono e spaventano la signora Rottenmeier, costretta a saltare in piedi sul tavolo.

    Clara è contenta perché non si è mai divertita come quel pomeriggio. Heidi e Clara approfittano dell'assenza della signora Rottenmeier per giocare con Miao. La governante torna a sorpresa, avendo dimenticato una cosa, e le sorprende con il gatto, ordinando a Tinette di buttarlo fuori di casa.

    Dopo aver spiegato alle bambine che non possono tenere il gatto bianco perché è portatore di malattie, quindi pericoloso per la precaria salute di Clara, la signora Rottenmeier chiude Heidi in camera sua perché sta piangendo. Heidi decide di lasciare casa Seseman perché le è stato tolto l'ultimo legame con la montagna. Per strada la bambina incontra il fisarmonicista e si ferma con lui, ma proprio in quel momento passa la carrozza con a bordo la signora Rottenmeier che la deve portare a casa.

    Sebastiano confessa ad Heidi che il gatto Miao si trova al sicuro da suo fratello. La bambina si rende conto che non ha alcuna possibilità di fuga e si rassegna al suo destino di rimanere a Francoforte. La signora Rottenmeier confessa al maestro di essere preoccupata perché Heidi non ha ancora imparato l'alfabeto, sempre più convinta che la bambina sia inadatta per stare assieme a Clara. Mentre si sta esercitando nella scrittura, Heidi immagina che le lettere sul foglio si trasformino in stambecchi che la portano a casa, risvegliandosi in piedi sul tavolo intenta a salutare gli altri animali.

    Sebastiano porta un telegramma in cui il signor Seseman annuncia il suo ritorno per il giorno seguente. La signora Rottenmeier interrompe la lezione per dedicarsi ai preparativi della casa e decide di ispezionare la stanza di Heidi, temendo che sia in disordine. La governante apre l'armadio e trova tanti panini bianchi che la bambina ogni giorno ha preso dalla tavola per portarli alla nonna di Peter.

    La signora Rottenmeier ordina a Tinette di bruciarli immediatamente, Heidi fa una scenata e la governante la avverte che l'indomani informerà della faccenda il signor Seseman. Heidi cade nello sconforto, anche perché Clara stavolta dà ragione alla signora Rottenmeier.

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    Per consolarla, Clara le racconta la favola dei tre capretti e del lupo che le ha insegnato suo padre. Heidi smette di piangere e Clara la rassicura che suo padre è molto simpatico e sicuramente andranno d'accordo. Il signor Sesemann arriva a casa e ha un'ottima impressione riguardo a Heidi, contento che finalmente sua figlia Clara abbia compagnia. La signora Rottenmeier racconta al signor Seseman tutto quello che la bambina ha combinato da quando è arrivata, sottolineando il cattivo ascendente che potrebbe avere su Clara.

    Il signor Seseman vuole sentire anche il parere di Clara e manda Heidi a prendergli un bicchiere d'acqua gelata per poter parlare a tu per tu con a figlia. Mentre Heidi attraversa la città alla ricerca del bicchiere d'acqua, non reputando quella in casa abbastanza fresca, Clara difende la sua amica e accusa la signora Rottenmeier di parlare male di lei soltanto perché prevenuta nei suoi confronti.

    Heidi giunge a una fontana, dove incontra un signore anziano al quale offre un bicchiere d'acqua e che dice di conoscere i Sesemann. Rientrata a casa, proprio quando la signora Rottenmeier stava uscendo per cercarla, Heidi consegna il bicchiere al signor Seseman e scatena l'ilarità generale quando gli domanda se è abbastanza fresca.

    La bambina scopre che il signore incontrato alla fontana è il dottor Classen, il medico di Clara. Il signor Seseman rimane a casa dieci giorni e comunica alla signora Rottenmeier che ha deciso di tenere Heidi con loro, in quanto le è sembrata una bambina assolutamente normale. Inoltre, consapevole delle difficoltà della governante nel gestire Heidi, ha chiesto a sua madre di stabilirsi in casa con loro.

    Heidi è agitata per l'arrivo della nonna di Clara, soprattutto perché la signora Rottenmeier ha preteso che si esercitasse a salutarla in maniera educata. In realtà, la nonna di Clara è una donna allegra e simpatica che si presenta a casa Seseman indossando una pelle d'orso per far spaventare le bambine, ma l'unica a prendere paura è la signora Rottenmeier che sviene sulle scale.

    Tra Heidi e la nonna nasce un'immediata affinità, grazie ai trucchi di magia e ai giochi che la nonna propone. Naturalmente la signora Rottenmeier non fa molto per celare la propria insofferenza nei confronti dei metodi educativi della signora Seseman, augurandosi che se ne vada presto.

    La nonna di Clara legge una favola ad Heidi per farla addormentare, lasciandole il libro sul cuscino. Heidi impara improvvisamente a leggere, grazie al libro di favole della nonna: il maestro è sconvolto, tutte le sue teorie sono state screditate. La zia Dete è comunque convinta che non sia giusto che la piccola viva a lungo con il vecchio misantropo isolata su in montagna.

    Ritorna quindi da Francoforte dopo aver trovato per Heidi l'occasione di vivere a casa della famiglia Sesemann: qui abita Clara, una ragazzina di 12 anni costretta su una sedia a rotelle da una malattia. Heidi diventerebbe quindi una sorta di "dama di compagnia" di Clara. Heidi è costretta quindi ad abbandonare il nonno e i suoi amati pascoli e si ritrova catapultata nella frenetica Francoforte. Al suo arrivo nella sua nuova casa, la bambina prova subito un'istintiva e ricambiata simpatia per Clara, ma stenta a inserirsi nei ritmi di vita della sua nuova famiglia, osteggiata anche dalla signora Rottenmeier, arcigna governante della casa e istitutrice di Clara.

    Fortunatamente la Signora Sesemann, che ogni tanto va a trovare la nipote, riesce a comprendere Heidi e il suo carattere solare: le è di conforto e l'aiuta a sopportare meglio la lontananza dal suo amato mondo di montagna. Quando il dottor Classen si accorgerà di questo, d'accordo col signor Sesemann la farà tornare agli amati monti e dall'adorato nonno. Heidi, dopo molte difficoltà, riesce a convincere la nonna e il padre di Clara a portare la ragazzina in montagna per una breve vacanza, durante la quale l'amica, rinvigorita dall'aria salubre e dal cibo sano, riuscirà anche ad abbandonare la sedia a rotelle e a camminare.

    L'anime approfondisce numerosi temi, situazioni e personaggi su cui il libro sorvola come lo stesso Peter o non cita affatto, rimanendo allo stesso tempo molto fedele allo stile e allo spirito della Spyri. I primi anni sull'alpe, per esempio, vengono concentrati in pochi capitoli. Peter ha un ruolo solo agli ultimi capitoli, presentandosi sempre e per nulla amichevole con Clara, arrivando addirittura a distruggere la sua carrozzella. Anche la signora Rottenmeier è poco rappresentata e, soprattutto, non raggiungerà mai l'alpe con Clara, che invece vi si trasferisce fin dall'inizio con la nonna.

    Papà Sesemann e il dottor Classen sono amici e si danno del tu, mentre nella serie animata vi è una qualche deferenza del dottore. Classen, inoltre, nel romanzo perde moglie e figlia. Inoltre non è presente nell'anime l'importanza della fede in Dio, al quale tutti si rivolgono più volte in preghiera. Infine, nel romanzo, il nonno di Heidi, al ritorno della nipotina, si reinserisce nella vita del paese, cosa che nell'anime non avviene.

    Nel romanzo, inoltre, non è presente il cane Nebbia. In Italia , uno dei paesi dove la serie ha avuto maggior successo, l'anime venne trasmesso per la prima volta su Rai 1 dal 7 febbraio al 6 giugno La versione italiana si basa su quella tedesca, e presenta quindi la colonna sonora di Gert Wilden anziché quella originale di Takeo Watanabe. Anche la celebre sigla scritta da Franco Migliacci e cantata da Elisabetta Viviani , che ebbe un inatteso successo anche nelle compilation discografiche, è una cover di quella tedesca, composta da Christian Bruhn.

    Passata nel tempo dalle reti Rai a quelle Mediaset , il cartone è stato trasmesso ripetutamente, dato il sempre buon livello d'ascolto. Il doppiaggio italiano fu eseguito dalla C. La voce narrante, che compare ad ogni fine puntata prima della sigla di chiusura era di Giorgio Piazza. L'anime è stato doppiato in numerose lingue: l'anime fu seguito soprattutto in Europa , Asia e America meridionale dove fu tradotto in diverse lingue.

    Le versioni doppiate della serie furono trasmesse nei seguenti paesi:. Dal , la sigla nelle sue varie versioni è stata inclusa in numerose compilation.

    Nel , per una collana di libri per bambini ad opera della Gallucci editore, è uscito un libro illustrato dal titolo Heidi contenente il testo della sigla e, in allegato, il CD singolo della stessa nella sua versione del Nel novembre , esce nel formato del digital download per alcuni digital store, l'edizione italiana della corrispondente colonna sonora tedesca, dal titolo Heidi - la colonna sonora originale della serie facente parte della collana Amici della Tv per sempre.

    L'album contiene la versione italiana della sigla cantata da Elisabetta Viviani, non nelle versioni del o ma in una reinterpretazione posteriore. Nel , sempre dalla Zuiyo ormai entità separata dalla Nippon Animation che assunse gran parte dello staff che aveva lavorato nella serie televisiva, venne prodotto un lungometraggio riassuntivo della serie, Heidi in the Mountains [3].

    Tutto il cast di doppiatori, eccetto Kazuko Sugiyama e Kohei Miyauchi , voci di Heidi e del nonno, fu rimpiazzato. Il film fu anche l'unica versione cinematografica in lingua inglese dell'anime commercializzato negli Stati Uniti in VHS negli anni ottanta. In Italia, inoltre, la serie è stata riassunta e rimontata in tre lungometraggi, usciti al cinema a cavallo tra il e il Il primo dei tre, Heidi a scuola [4] , riprende la prima parte della serie, che include l'arrivo di Heidi alla montagna e la conoscenza del nonno.


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