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CONDENSATORI PC SCARICARE

Posted on Author Togami Posted in Sistema


    Per la scarica dei condensatori via resistore (lampada), devi ricordare potrei averne? cosa si intende? tipo alimentatore dei pc fissi magari? esthergarvi.com › forum. Autore Topic: scaricare condensatori alimentatore (Letto volte) un filtro in ingresso alla volt, recuperato da un alimentatore da PC. Come si scarica un condensatore senza correre rischi? In questo blog troverete suggerimenti e un video su come farlo in completa sicurezza.

    Nome: condensatori pc
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    E' possibile verificare l'integrità di un condensatore senza possedere un capacimetro? Va detto che per verificare il funzionamento di un condensatore, prima di procedere al controllo con il tester, sarà necessario procedere ad un'ispezione visiva del componente.

    Quindi se si tratta di un condensatore elettrolitico osserviamo che esso non presenti rigonfiamenti, specie sulla parte superiore, o perdite di liquido elettrolita. In questo caso il componente è da sostituire. Un condensatore è un componente elettronico che si carica quando applichiamo ai suoi capi una tensione e che, una volta scollegato, mantiene una certa carica per un tempo che dipende dalla sua capacità.

    Dunque più grande è il valore del condensatore e più a lungo questi manterrà questa carica elettrica. Nessun problema quindi a controllare i condensatori elettrolitici che generalmente possiedono valori elevati di capacità e che, rispetto ai condensatori normali, sono più facilmente soggetti ad avarie.

    Comunque, anche con un tester analogico o digitale sprovvisto di controllo di capacità possibile effettuare determinati tipi di test. Per condensatori di piccola capacità 0,01 uf o meno , tutto quanto è davvero possibile controllare sono i cortocircuiti o le perdite. Ad ogni modo, con un tester analogico sulla portata in Ohm più elevata è possibile osservare una momentanea deflessione quando si fanno toccare le sonde sul condensatore o si inverte la polarità - con un tester digitale è praticamente impossibile osservare una qualsivoglia indicazione.

    Un condensatore che misura pochi Ohm o meno è sicuramente guasto. La maggior parte dovrebbero misurare un valore di resistenza infinito anche sulla portata in Ohm più alta. Nel caso di condensatori elettrolitici aventi capacità nell'ordine dei uF o ancor più, si dovrebbe vedere il condensatore caricarsi quando si utilizza un tester su misura di resistenza con la giusta polarità - la resistenza crescerà fino ad approssimarsi a quasi infinito.

    Se il condensatore è in cortocircuito, non riuscirà mai a caricarsi.

    Se è aperto, la resistenza risulterà subito infinita e rimarrà tale. Se la polarità delle sonde è invertita, il condensatore non si carica affatto: stabilite la polarità del vostro tester e contrassegnatela, visto che non tutti i tester sono uguali. Accertatevene utilizzando un diodo: una lettura di bassa resistenza su un diodo efficiente tester analogico su portata di resistenza o tester digitale su test diodi indica che il terminale positivo è sull'anodo triangolo ed il negativo sul catodo barra.

    Se la resistenza non tende mai ad aumentare, allora il condensatore è in perdita. Il miglior modo per accertarsi realmente dell'efficienza di un condensatore consiste nel sostituirlo con uno nuovo sicuramente efficiente. Un tester analogico o digitale non è in grado di controllare un condensatore nelle normali condizioni di lavoro o alla piena tensione di lavoro. Ad ogni modo, costituisce un veloce sistema per scovare i guasti più rilevanti.

    Un semplice sistema per stabilire la capacità con buona accuratezza consiste nel costruire un oscillatore basato su un integrato Sostituite il condensatore nel circuito e quindi calcolate il valore di capacità in base alla frequenza. Con l'aiuto di alcuni resistori di diverso valore, questo circuito è in grado di funzionare su un vasto intervallo di capacità.

    Le note di Ray sul controllo dei condensatori Il seguente paragrafo da: Raymond Carlsen rrcc u. Un sacco di condensatori elettrolitici sono erroneamente classificati come "in perdita" quando in effetti sono parzialmente aperti e semplicemente non svolgono correttamente il proprio lavoro. I condensatori elettrolitici davvero elettricamente in perdita non sono molto comuni. E' possibile smontare ciascun condensatore dal circuito e controllarlo con un tester per condensatori o finanche un comune tester analogico, ma il controllo effettuato sul circuito è senz'altro più rapido.

    Non mi piace afferrare il saldatore a meno che non sia assolutamente certo che il componente sia guasto. Il tempo è denaro. Per prima cosa effettuo una ispezione visiva per stabilire se qualche elettrolitico è rigonfio segno che sono in perdita, di solito diventano bollenti , o fisicamente in perdita corrosione nelle vicinanze dei terminali.

    Condensatori rigonfi in un alimentatore a commutazione sono evidentemente guasti, ma possono anche essere conseguenza di diodi in perdita. E' possibile acquisire un mucchio di informazioni semplicemente osservando ed effettuando alcuni semplici controlli. Provate tutti i controlli e commutatori Cosa funziona e cosa no?

    Se notate un guasto ovvio L'esperienza mi ha insegnato che i condensatori elettrolitici guasti di solito non impediscono del tutto lo sweep verticale.

    In un televisore vecchio di svariati anni, potrebbe esserci più di un condensatore essiccato aperto. Controllateli tutti. Effettuare il "popping" sui condensatori di filtro come si usava denominare questa operazione , ponticellando il componente originale con un altro di identico valore, non è una buona abitudine con i circuiti a stato solido.

    Lo shock che si provoca su un circuito alimentato potrebbe danneggiare altri componenti, o magari anche rimettere in funzione per un po' l'apparecchio. Di conseguenza sarete costretti ad aspettare come dei matti che il guasto si ripresenti Per gli elettrolitici di piccola capacità, utilizzo il trucco di bypassare ciascuno di essi con un piccolo condensatore elettrolitico di capacità compresa tra 0,1 e 0,47uF mentre l'apparecchio è acceso.

    Se osservo una seppur minima variazione nel funzionamento, so per certo che il componente originale non sta svolgendo il proprio lavoro valore molto ridotto o aperto.

    Naturalmente se beccate i condensatori di temporizzazione, si sposterà la frequenza dell'oscillatore locale Nel caso dei condensatori più grossi, come quelli utilizzati per alimentare il giogo o i condensatori di filtro dell'alimentatore principale, l'unico sistema efficace per controllarli consiste nel sostituirli con componenti di capacità uguale o superiore.

    Spegnete l'apparecchio, collegate il nuovo condensatore nel circuito e fornite nuovamente tensione. Come già detto in precedenza, i condensatori in perdita costituiscono in effetti un'evenienza abbastanza rara Di solito non sconvolgono il circuito molto di più dei condensatori aperti. I componenti tendono a diventare bollenti più rapidamente se il condensatore agisce da filtro in un alimentatore. I componenti al tantalio e gli elettrolitici montati negli alimentatori possono letteralmente esplodere.

    Ovviamente, i condensatori in perdita vanno smontati dal circuito e sostituiti con degli altri per controllarne l'efficienza. La maggioranza degli altri tipi di piccoli condensatori mylar, ceramici a disco, ecc. E' davvero raro trovarne di guasti. Succede spesso quanto basta perchè un tecnico mantenga la propria umiltà.

    I commenti di Gary sul controllo dei condensatori Da: Gary Collins collgra preferred. Lavoro come tecnico nel centro assistenza di una grossa azienda di controlli industriali.

    Noi consideriamo sospetto qualunque condensatore elettrolitico se la data in codice stampigliata su di esso risale ad oltre 5 anni addietro Siamo in possesso di un Fluke 97 che risulta inutile per i controlli sul circuito. Tutto quanto è possibile stabilire con un tester come il Fluke 97 è se il condensatore sta per interrompersi causa perdita di elettrolita o se è in cortocircuito: in effetti non tutto quanto vi occorre sapere. Svariati altri elementi che occorrerebbe acquisire sono la conduttanza resistenza di perdita interna , che alcune volte varia con la tensione.

    In alcuni casi vi occorre anche conoscere il fattore di potenza, cioè la sua abilità di far passare la corrente alternata. Questo dato risulta particolarmente importante nei computer e periferiche dove è importante che le armoniche ed il rumore vengano scaricati a massa.

    Gli alimentatori a commutazione come quelli montati nella stragrande maggioranza degli odierni PC utilizzano convertitori ad alta frequenza per regolare la tensione. Le armoniche ed il rumore prodotti da queste rapide commutazioni riscaldano i condensatori di filtro per corrente continua e provocano la perdita di liquido dai loro sigilli imperfetti.

    Questo effetto provoca l'apertura graduale o la diminuzione di capacità del condensatore. Se stiamo parlando di altri tipi di condensatori, è possibile controllare il loro valore con un capacimetro, ma mi sono capitati degli esemplari che risultavano efficienti al controllo ma non funzionavano correttamente sotto tensione.

    Esistono degli speciali capacimetri in grado di controllare tutti questi parameteri e lasciare all'utente la possibilità di giudicare se il componente risulta o meno efficiente, ma il miglior controllo rimane la sostituzione del condensatore. Chiedete pure se abbiamo tralasciato qualcosa che avreste voluto sapere.

    In effetti alcune volte il miglior controllo consiste nel verificare con un oscilloscopio l'azione del condensatore nel circuito. A proposito dei capacimetri Le semplici scale per la misura di capacità sui tester digitali possono soltanto misurare la capacità in uF, ma non controllare eventuali perdite, ESR Equivalent Series Resistance , o tensione di rottura.

    Ad ogni modo, perdita e ESR variano di frequente sugli elettrolitici man mano che questi invecchiano e si essiccano. Molti capacimetri non controllano molto altro, ma risultano probabilmente più efficaci allo scopo rispetto ad un economico tester digitale.

    Uno strumento di questo tipo non garantisce che il vostro condensatore soddisfi tutte le specifiche, ma se i test hanno esito negativo misurazioni molto basse , allora il componente è guasto.

    Ovviamente si suppone che il controllo sia stato effettuato con il condensatore smontato perlomeno un terminale rimosso dal circuito ; diversamente altri componenti in parallelo possono influenzare le letture. Per caratterizzare con maggior completezza un condensatore, vi occorre conoscere capacità, perdita, ESR, e tensione di rottura.

    E' improbabile che cambino altri parametri come l'induttanza. I tester per ESR, che risultano idonei per una veloce ricerca del guasto, sono progettati per misurare semplicemente la Equivalent Series Resistance visto che questo parametro costituisce un eccellente indicatore dello stato di salute di un condensatore elettrolitico.

    Consultate il paragrafo " Cos'è la ESR e come è possibile controllarla? Nota: collegate sempre i puntali di test direttamente sui terminali del condensatore se possibile.

    Qualunque cablaggio tra il vostro strumento ed il condensatore potrebbe influenzare le letture. Sebbene il manuale di istruzioni possa affermare che sia possibile controllare i condensatori montati nel circuito, altri componenti in parallelo con il condensatore da testare potrebbero scombussolare le letture, di solito provocando errate indicazioni di condensatore in corto o con capacità eccessiva. La cosa migliore è lo smontaggio. Dissaldare solo uno dei terminali è sufficiente se è possibile isolarlo dal circuito.

    La sostituzione costituisce realmente il miglior approccio per la riparazione a meno che non siate in possesso di un capacimetro molto sofisticato. Se vi occupate di montaggi elettronici, sul numero di Marzo di "Popular Electronics" trovate lo schema di montaggio di un capacimetro digitale in grado di misurare valori da 1 pF a 99 uF.

    Lo stato postmortem dei condensatori

    Scaricare con sicurezza i condensatori nei televisori, monitor video, e forni a microonde. E' essenziale, sia per la vostra sicurezza che per prevenire danni all'apparecchio in riparazione ed alla vostra strumentazione, che prima di effettuare misurazioni, tentare delle saldature, o toccare in qualche modo il circuito, quei condensatori di grossa capacità o alta tensione siano del tutto scaricati.

    Alcuni dei grossi condensatori di filtro comunemente montati negli apparecchi alimentati dalla rete elettrica accumulano una carica potenzialmente letale. Ad ogni modo, i grossi condensatori principali di filtro e gli altri condensatori presenti nei circuiti di alimentazione andrebbero controllati e scaricati dopo lo spegnimento dell'apparecchio se è presente una tensione significativa o meglio ancora prima di effettuare una qualunque misurazione, visto che alcuni condensatori, come quelli ad alta tensione per il cinescopio di un televisore o monitor video, conservano una carica pericolosa o comunque dolorosa per giorni o ancora più a lungo.

    Un televisore o monitor efficienti dovrebbero scaricare i propri condensatori quasi del tutto quando vengono spenti, visto che è presente un carico significativo sia sull'alimentatore a bassa tensione che su quello ad alta tensione. Ad ogni modo, un televisore o monitor che sembrano defunti potrennero conservare per un bel po' di tempo una carica su entrambi gli alimentatori a bassa ed alta tensione: ore nel caso della bassa tensione, un giorno o oltre nel caso dell'alta tensione, visto che su questi alimentatori potrebbe non esserci alcun carico.

    I condensatori principali di filtro montati nell'alimentatore a bassa tensione dovrebbero montare resistori bleeder per consumare la carica in un tempo relativamente breve, ma i resistori possono guastarsi, e pertanto non fate affidamento su di essi. Non c'è alcun percorso di scarica per l'alta tensione immagazzinata sulla capacità del cinescopio oltre alla corrente del raggio del cinescopio e la perdita inversa attraverso i diodi raddrizzatori ad alta tensione, quest'ultima abbastanza ridotta.

    Nel caso di vecchi televisori che utilizzavano raddrizzatori a valvole, la perdita è essenzialmente zero, e quindi la carica sui condensatori rimane pressochè indefinitivamente. In questo modo si evita la saldatura ad arco provocata da una scarica effettuata tramite un cacciavite, ma nel contempo la costante di tempo è tale che la tensione del condensatore raggiunge dei valori irrisori in pochi secondi al massimo ovviamente dipendentemente dalla costante di tempo RC e dalla tensione originaria.

    Come controllare un condensatore con il tester

    Quindi controllate con un voltmetro per essere doppiamente certi dell'avvenuta scarica. Ancor meglio, monitorate la tensione durante la scarica operazione non necessaria per i condensatori di alta tensione per il cinescopio, visto che la scarica è pressochè istantanea anche utilizzando un resistore da svariati Mega Ohm.

    Ovviamente, assicuratevi di essere ben isolati! Per i condensatori principali montati in un alimentatore switching, che potrebbero essere da uF a Volt, andrà quindi utilizzato un resistore da 2 KOhm 25 Watt. La costante di tempo è molto ridotta, un millisecondo circa. Ad ogni modo, ripetete la procedura un paio di volte per sicurezza.

    Anche l'utilizzo di un cavetto di cortocircuito con pinzette potrebbe non rappresentare una cattiva idea mentre si lavora sull'apparecchio: si sono verificate troppe storie di esperienze dolorose provocate dalla carica che si è sviluppata per qualche ragione, pronta a colpire non appena si riconnette il terminale di alta tensione. Osservate che se vi necessita toccare la piccola scheda montata sul collo del cinescopio, è preferibile scaricare l'alta tensione anche se non dovete scollegare il grosso cavo rosso: le tensioni fuoco e screen G2 su quella scheda sono derivate dall'alta tensione del cinescopio.

    Per il condensatore ad alta tensione montato in un forno a microonde, utilizzate nel vostro strumento per la scarica un resistore da KiloOhm, potenza 25 Watt o superiore, con una pinzatta collegata allo chassis. La ragione alla base dell'utilizzo di un grosso resistore di alta potenza non è tanto la elevata dissipazione quanto il tenere a bada l'alta tensione.

    Di certo non vorreste che l'alta tensione si scarichi attraversando i terminali del resistore. Collegate il filo di massa ad un punto non verniciato dello chassis. Utilizzate la sonda di scarica su ciascun terminale del condensatore a turno per un secondo o due.

    Visto che la costante di tempo RC è di circa 0,1 secondi, l'operazione dovrebbe esaurire la carica velocemente e con sicurezza. Se si verifica una grossa scintilla, saprete che in qualche modo il vostro tentativo originale non ha avuto proprio successo. Perlomeno ora non c'è più pericolo. Per finire, è sempre buona idea ponticellare i due terminali del condensatore utilizzando un cavetto con pinzette in modo che non venga accumulata alcuna carica mentre lavorate nell'area ad alta tensione.

    Si, è noto che i condensatori guadagnano spontaneamente una qualche carica. Nel caso peggiore, se dimenticherete di rimuovere il ponticello, brucerete il fusibile all'accensione del forno. NON utilizzate un tester digitale per controllare la tensione sul condensatore, a meno che non disponga di una adeguata sonda per alta tensione.

    Nell'eventualità che la scarica non abbia funzionato, potreste fulminare tutto, inclusa la vostra stessa persona. Lo strumento ed il circuito per la scarica descritti nei prossimi due paragrafi possono essere utilizzati per fornire una indicazione visiva della polarità e della carica per condensatori montati in televisori, monitor, alimentatori a commutazione, come filtro negli alimentatori, come accumulo di energia nei piccoli flash elettronici, e per quelli di alta tensione montati nei forni a microonde.

    Ecco delle ragioni per utilizzare un resistore e non un cacciavite per scaricare i condensatori: Non distruggerà i cacciaviti ed i terminali del condensatore. Non danneggerà il condensatore a causa dell'impulso di corrente.

    Ridurrà il livello di stress della vostra consorte, che non sarà costretta ad ascoltare quegli allarmanti colpi secchi e scoppiettii. Strumento per scaricare i condensatori E' possibile costruirsi facilmente un idoneo strumento per scaricare i condensatori.

    Saldate un capo di un resistore di dimensioni appropriate per la vostra applicazione, insieme con il circuito indicatore se desirato, ad un cavo lungo circa 1 metro terminante con una pinzetta ben isolata.

    Per ragioni di sicurezza, queste connessioni devono essere adeguatamente saldate, non semplicemente avvolte. Saldate l'altro capo del resistore e del circuito di scarica ad un punto di contatto ben isolato, come ad esempio ad uno spezzone di 5 cm di filo di rame nudo del diametro di 1,5 mm circa, montato all'estremità di una barretta di PVC o Plexiglass lunga mezzo metro che funge da manico di estensione.

    Assicurate il tutto alla barretta isolante con del nastro isolante. Questo strumento per la scarica vi consentirà di stare alla larga dall'area pericolosa. Di nuovo, ricontrollate nuovamente l'avvenuta scarica utilizzando un voltmetro affidabile o cortocircuitando i terminali del condensatore con un cacciavite ben isolato!

    Circuito indicatore di scarica dei condensatori Ecco un circuito che suggeriamo per scaricare velocemente e con sicurezza i condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori, monitor video ed altri simili dispositivi.

    Viene fornita una indicazione visiva della carica e della polarità dal massimo valore fino a pochi Volt. Il tempo totale di scarica si aggira approssimativamente su: Bassa tensione alimentatori per televisori e monitor, alimentatori a commutazione, flash elettronici , fino a uF, Volt.

    Alta tensione condensatori ad alta tensione montati nei forni a microonde , fino a 5. Altissima tensione secondo anodo dei cinescopi , fino a Si osservi che il tempo occorrente per la scarica è troppo ridotto perchè si possa notare il lampeggio del LED.

    Ritoccate i valori dei componenti alla vostra particolare applicazione. Per tale motivo la luminosità dei LED NON indica il valore di tensione del condensatore fino a che la tensione non scende al di sotto di circa 20 Volt.

    Al di sotto tale valore, la luminosità descresce fino a che i LED si spengono del tutto a circa 3 Volt. Nota di sicurezza: assicuratevi sempre dell'avvenuta scarica con un voltmetro prima di toccare qualunque condensatore ad alta tensione!

    Per il caso specifico dei condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori e monitor, quanto segue è semplice ed efficace: Da: Paul Grohe grohe galaxy. Quando la lampadina si spegne, è segno che la tensione è scesa a livelli non pericolosi.

    Lasciate quindi il circuito connesso per un altro po', e terminate l'opera con il classico cacciavite. Questo tipo di lampadine è economico e facilmente reperibile. E' possibile realizzare dozzine di 'lampadine-test' da una vecchia serie di lampadine di Natale 'C7' questa è la stagione!

    Nota dell'Editore: nei casi in cui sia coinvolto un duplicatore di tensione o un ingresso a Volt AC , utilizzate due di queste lampadine collegate in serie. Cos'è la ESR e come è possibile controllarla La ESR Equivalent Series Resistance è un importante parametro che caratterizza un condensatore: rappresenta l'effettiva resistenza risultante dalla combinazione di cablaggio, connessioni interne, armature, ed elettrolita nel caso di un condensatore elettrolitico.

    Come ci si aspetterebbe, i condensatori elettrolitici tendono ad avere una ESR elevata in confronto agli altri tipi, anche se nuovi. Quando si effettua la ricerca dei guasti negli apparecchi elettronici, si tenga presente che in particolare i condensatori elettrolitici possono degradarsi provocando un significativo ed inaccettabile aumento della ESR senza una similare riduzione della capacità in uF quando si effettua la misurazione con un tipico tester digitale provvisto di funzione di capacimetro, o finanche su un economico misuratore di LCR.

    Esistono in commercio dei misuratori di ESR e kit di prezzo variabile da 50 a dollari ed oltre. Visto che la portata più bassa è di almeno 10 volte inferiore rispetto a quella di un tipico tester digitale 1 Ohm fondo scala, con risoluzione di 0,01 Ohm , è possibile utilizzarli per localizzare componenti in cortocircuito sui circuiti stampati. Da: Larry Sabo ac FreeNet. CA Considero il mio misuratore di ESR insostituibile per scoprire condensatori con elevata ESR, e non ho mai visto un condensatore in cortocircuito che non sia esploso.

    E' un piacere indescrivibile testare uno dietro l'altro tutti i condensatori montati in un alimentatore che non funziona e scoprire quelli guasti, tutto senza nemmeno toccare il saldatore. Un LC riscuote approvazioni anche per il suo ringer di induttanza collegato ad un oscilloscopio, visualizza una sinusoide in base alla quale è possibile stabilire lo stato dell'induttore , ma di sicuro si paga un prezzo elevato.

    Costruirà per prima cosa un gadget di Sam. Sono state necessarie circa 8 ore per montarlo, ma io sono un gran somaro. CA Prima di acquistare il mio misuratore di ESR mi sono sempre chiesto cosa fosse esattamente in grado di misurare.

    Cionondimeno, avendone sentito molto parlare, andai avanti e ne acquistai uno. Funziona, e questa è davvero la cosa più importante.

    Una recente domanda a proposito di cosa venga esattamente misurato DF o Q ha nuovamente catturato il mio interesse. Penso di avere la risposta: ecco la mia interpretazione.

    Definizione di "alimentatore"

    Un dispositivo per la misurazione del DF potrebbe non identificare prontamente un condensatore guasto come farebbe un misuratore di ESR, visto che la lettura è variabile e indiretta, come mi accingo a descrivere.

    E' possibile immaginare un condensatore come composto da pura capacità C ed una qualche pura resistenza R , entrambi gli elementi in serie.

    Un condensatore ideale dovrebbe presentare solo C, e nessuna R.

    Ad ogni modo, i terminali e le armature presentano una certa resistenza e contribuiscono al reale fattore R. Come nella ESR, un DF più basso o Q più elevato, che è inverso potrebbero essere uguagliati con migliori prestazioni, rimanendo costanti tutti gli altri parametri. Iniziamo ora ad utilizzare un po' di matematica, limitandoci comunque alla teoria elettronica di base e relative formule, in modo tale che il discorso possa essere comprensibile da chiunque.

    Maggiore la Rc, maggiore il DF e minore la qualità del condensatore. Tutto bene sin qui. La reattanza Xc varia in funzione della frequenza. Quindi, al salire della frequenza, Xc scende. Ora ritorniamo alla formula per calcolare il DF. DF è funzione inversa di Xc. Al decrescere di Xc, cresce DF, e viceversa. Quindi DF varia proporzionalmente con la frequenza. Ecco un esempio che utilizza il classico condensatore elettrolitico da 22 uF 16 Volt, che sembra essere troppo spesso guasto in molti alimentatori a commutazione.

    A Hz, questo condensatore presenta una Xc di 7,2 Ohm. Se la Rc in serie è di soli 0,05 Ohms abbastanza buona , allora il DF è di 0, A questa frequenza, il DF è di 0,36, ancora buona. Ora, variamo la Rc da 0,05 a 25 Ohm. Vediamo quindi che il DF varia in funzione della frequenza di test. Maggiore la frequenza, maggiore il DF. Il DF misura la "qualità" del condensatore, ma la figura è valida solo alla frequenza di test.

    Un buon condensatore, con una Rc ideale uguale a zero, è caratterizzato da una DF di zero indipendentemente dalla frequenza. Ad ogni modo, il sistema di misurazione della ESR adottato dai vari strumenti non sembra essere una funzione di Xc. Viene misurata la tensione ai terminali del condensatore, risultante dall'applicazione di un brevissimo impulso di corrente. Tale impulso non è sufficiente a caricare il condensatore, e quindi la tensione misurata ai terminali del componente è principalmente una funzione di Rx, che non è sensibile alle variazioni di frequenza.

    Tutti i circuiti che necessitano di grande capacità e precisione nelle regolazioni, come le schede madri, utilizzano condensatori Low-ESR, ed il mercato è in continua espansione; il problema che approfondiremo in questo articolo è presente sui condensatori Low-ESR in alluminio prodotti a Taiwan. La controversia che ha causato questi problemi nasce da un caso piuttosto particolare.

    Un ingegnere dei materiali della Rubycon Corporation stava lavorando ad un nuovo tipo di elettrolita a base di acqua, con il quale sarebbe stato possibile costruire dei condensatori caratterizzati da una resistenza molto ridotta: il P Questa reazione libera una certa quantità di gas, principalmente idrogeno, che fa gonfiare il condensatore. Una volta che dal condensatore è uscita questa sostanza, esso perde pressoché tutta la capacità di immagazzinare corrente elettrica, creando grossi problemi nei circuiti in cui è stato inserito.

    Il primo sintomo è dunque una strana instabilità del sistema, poiché i problemi di alimentazione provocano la corruzione dei dati. Questo problema accade molto spesso anche nei monitor LCD e nelle TV a schermo piatto che fanno uso di elettrolitici ESR, con sintomi dei più disparati.

    Si consiglia quindi di testare visivamente e con capacimetro tali componenti.


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