Esthergarvi

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SCARICARE BRANO MUSICALE LEONE LERNIA

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    esthergarvi.com | Testo musicale del brano Tu Sei Gay (Day By Day) dell'artista Leone Di Lernia. Leone Di Lernia (Trani, 18 aprile – Milano, 28 febbraio ) è stato un conduttore radiofonico, cantautore del genere trash-demenziale italiano. Ha raggiunto la popolarità a inizio anni grazie a delle cover parodistiche e goliardiche di brani di musica dance Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Il Meglio Di Leone Di Lernia: Di Lernia Leone: esthergarvi.com: Musica. Usufruisci dell'offerta speciale e ascolta oltre 60 milioni di brani, ovunque ti trovi, con Amazon Music Unlimited. Servizio in abbonamento. Si applicano i relativi.

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    Gran parte di questi dischi vennero pubblicati dalla Duck Records , piccola etichetta di Trezzano sul Naviglio , ma non riscossero particolare successo. Leone, oltre a mettere in onda le sue canzoni, si esibiva anche in parodie parlate. Il 25 ottobre , in sostituzione di Massimo Ceccherini , vinse un ballottaggio contro Sergio Vastano per partecipare come concorrente al reality show L'isola dei famosi svoltasi in Honduras e condotta in studio da Simona Ventura. Il 3 aprile venne sospeso dal programma de Lo Zoo di a tempo indeterminato per condotta indisciplinata, ma fu riammesso il giorno dopo, per la trasferta radiofonica all' Università di Cagliari.

    La sua presenza, seppur sempre parziale, venne confermata [5] anche nella nuova edizione del , che vide l'abbandono di Fabio Alisei , Wender e Paolo Noise e l'arrivo di Maccio Capatonda , Ivo Avido ed Herbert Ballerina. Dal 6 dicembre al dicembre del , condusse insieme a Ylenia Baccaro e Max Brigante Non Stop su Radio , venendo poi sostituito nel gennaio del da Daniele Battaglia.

    Un altro brano di Casto facilmente, e volentieri, dimenticabile.

    Leone di Lernia, il vero re del trash (1 / 18)

    Ep con quattro canzoni, tutte con tematiche gay, ed almeno tre con protagonisti o coprotagonisti impegnati nella prostituzione: 01 - "Battito anale". Riedito nel in: Battito anale ed anche come singolo.

    Presa in giro in chiave porno di "Battito animale" di Raf, con finale che parodizza il "Gioca Giuè" di Claudio Cecchetto. Il cantate esprime la sua soddisfazione dopo avere subito un atto di sodomia, che ovviamente rievoca in termini espliciti.

    Un coretto femminile spinge l'ascoltatore a pensare che quella di cui si sta parlando sia sodomia eterosessuale, mentre è chiarissimo dal testo che l'io narrante sia il cantante maschio.

    Curiosamente questa canzone affronta il tema della prostituzione maschile e non dal punto di vista della condizione umana dei prostituti. Non mi è ben chiara la situazione raccontata da questa canzone.

    Da un lato abbiamo un prostituto abbrutito dalla tossicodipendenza, alle prese con uno spacciatore che a quanto pare non è stato pagato, dato che lo sta minacciando con una pistola. Tuttavia, lo scopo per cui uno si mette a scrivere un testo di questo genere è proprio disturbare l'ascoltatore: da questo punto di vista, quindi, da un puro punto di vista artistico il brano ha raggiunto il suo scopo. Bravo a cantare, con musiche non banali, e testi decisamente belli: peccato che Ciri Ceccarini sia ancora solo nella fase di promozione iniziale del suo lavoro.

    A mio parere è in assoluto uno dei nomi più interessanti del panorama musicale gay italiano attuale. E questo in barba al fatto che, paradosso dei paradossi, politicamente faccia riferimento a "Futuro e Libertà".

    Il suo primo Cd è annunciato per il , ma alcuni brani circolano già grazie al suo sito ed a Youtube: 02 - "Balla la vita". Questa canzone è stata presentata nel in una prima versione, "Vorrei essere quello che sono", al "Rimini live festival".

    Una specie di risposta italiana a "I am what I am" eseguita al "Genova Pride" nel , dotata d'una gradevole melodia, d'un arrangiamento all'altezza e di un'interpretazione molto bella e toccante notevole la disinvoltura con cui Ceccarini arriva senza sforzo apparente a un falsetto ben modulato.

    Un omosessuale che vive male la sua condizione esprime qui la propria difficoltà di vivere e paura. Gli risponde un altro gay, che gli spiega che piangere non serve: è più utile avere il coraggio d'essere quel che si è.

    Il testo non è mai retorico o enfatico quali rischiano di risultare tutti i testi che appena appena si avvicinano alle tematiche militanti ma ha scelto il tono tranquillo e argomentativo della semplice constatazione, della chiacchierata fra amici o amanti.

    E in questo modo funziona benissimo, sia dal punto di vista artistico che da quello contenutistico. Un dettaglio curioso: nonostante questo sia inequivocabilmente un inno gay, l'omosessualità non viene mai nominata.

    Tutti avete ascoltato Leone di Lernia: ecco alcune delle sue cover più famose

    Ma non ce n'era davvero bisogno Aspettiamo il Cd per vedere sul libretto cosa dicessero le parole La canzone è puro nonsense, con rime bislacche e deliranti. Ma a tutto c'è rimedio. La canzone è pure carina e divertente, nel suo delirio. Tanto meno comprendo cosa c'entri l'omosessualità - annunciata nel titolo - col testo della canzone.

    A mio modesto parere, insomma, questo brano non ha nulla a che spartire con il tema lgbt.

    O se ce l'ha, per quel che si riesce a capire dall'accozzaglia di frasi citate, è come se non ce l'avesse. Decisamente "azzeccato" il tono di questa canzone, che vede un uomo chiedere alla sua ragazza di decidersi: ama l'io narrante, o ama "lei"? Ormai è finita l'epoca in cui la situazione sarebbe stata solo un pretesto per fantasie erotiche più o meno di solito, più morbose, con "lui" che sbava all'idea di "farsi" tutte e due.

    In questo testo il fatto che la donna amata possa preferire un'altra donna passa in secondo piano rispetto al fatto - oggettivamente portatore di sofferenza - che non riesce a decidere se ami l'io narrante o un'altra persona. Ed anche se noi gay sappiamo che tali situazioni-pasticcio si verificano quando una donna sta finalmente permettendo al proprio lesbismo di venire a galla, e quindi immaginiamo che l'io narrante alla fine difficilmente la spunterà, lui ci è simpatico lo stesso, per il modo tranquillo e rispettoso della persona amata con cui pone la domanda.

    Che è suo diritto porre. Ma senza pensare di "possedere" la donna "in bilico": "Ami lei o ami me? Nonostante la difficoltà del tema trattato, quindi, direi che questa canzone è - a mio parere - decisamente riuscita.

    Anche in - Leone best Leone di Lernia usa deliberatatamente la volgarità e l'insulto per farsi notare, quindi tanto vale tirare un sospiro di rassegnazione e non fargli più pubblicità di quanto meriti stando qui a spiegare perché la sua omofobia maschilista sia spregevole. Non ho mai sentito dire che Drupi fosse gay, neppure nei pettegolezzi. Pertanto non riesco a spiegare questa canzone irta di doppi sensi sodomitici, se non come una burla da carnevale anche i cantanti amano gli scherzi , oppure come un tentativo studiato a tavolino per suscitare un poco di scandalo mediatico.

    E ho notato che i gay più giovani, abituati ai testi espliciti, faticano non solo a comprendere il contenuto omosessuale delle vecchie canzoni "a chiave", ma faticano addirittura a credere che sia mai esistita un'epoca in cui questo tipo di gioco fosse necessario!

    Questo testo assolutamente sfacciato è talmente geniale che è sinceramente un peccato che non si fosse fatto gran caso al sotto-testo. Ma questo è il rischio che si corre quando si è troppo bravi ad occultare il gioco dei doppi sensi allo scopo di darsi l'aria svagata del "Chi?

    Di questa canzone esiste anche un remix del dj Alberto Remondino, con un accattivante ritmo dance, e un arrangiamento curato e dalle sonorità elettroniche. Un ascolto, a mio parere, lo merita senz'altro. Gli inconvenienti del provincialismo! In questo brano Fibra immagina di possedere un fan-club, e sogna che esso lo sommerga di lettere per esporgli i suoi problemi, che ovviamente sono assurdità.

    Nel modello, infatti, appare una critica per nulla implicita al comportamento d'un fan che, ossessionato dal divo a cui scrive lunghe lettere, trascura la vita reale, disprezzando il rapporto con la sua ragazza. E da quanto il fan scrive al divo si capisce che esiste un innamoramento che è sublimazione di un'omosessualità non accettata e non capita, fino a portare alla tragedia.

    Per essere opera d'un'esimia testa di c L'imitazione, prevedibilmente, non ha nessuna di queste sfumature. I fans che scrivono sono solo casi umani pronti per il manicomio al punto da autodefinirsi "matti". E l'io narrante li sfotte aggressivamente, e in effetti meritatamente, visto quanto appaiono patetici nelle lettere che egli ha inventato per loro.

    Io mi chiedo: ma sei serio? Si sarebbe quindi dovuto attendere sino all'outing a Mengoni perché la sua omofobia potesse infine passare all'incasso della fama pubblica. Inedito, creato per la distribuzione attraverso Youtube.

    Il Portale dello Spettacolo

    Parodia in chiave gay di " Frangetta aka Milano is burning " del gruppo "Il deboscio". A differenza dell'originale, e dell'altra parodia " Torre del Lago is burning " , qui le voci recitanti non sono sintetiche. Ecco alcune affermazioni delle voci recitanti: "Sono solo attivo ma, se sei proprio maschio, anche versatile bear passivo. Parto tra un mese. Dai, restiamo amici! Si è messo col mio ex No, non l'ho detto ai miei! Il mio ragazzo fa il modello Anch'io faccio il modello Faccio il designer!

    Ho un blog!

    Che maschia, che moderna! Non sono una sfranta! Per me che vivo a Milano, e che ho sentito pronunciare a ripetizione molte di queste frasi, è un brano divertente e che ha centrato in pieno il suo bersaglio. Non ho ancora né visto né ascoltato questo Cd , e spero che usi come titolo la famigerata frase di Alessandra Mussolini in senso sarcastico. Ma visto che un titolo propone il machonazi, purtroppo, non ci spero. Grazie in anticipo]. Di questo brano, a ritmo di bossa nova, esiste anche un videoclip dal quale è tratta l'immagine qui sopra.

    La cosa curiosa è che il testo non specifica il sesso della persona a cui la canzone è indirizzata a meno che l'allusione a "il frutto dell'amore che c'è in te" non si rivolga a una donna incinta , ed è il clip, inaspettatamente, a sciogliere il dubbio. L'io narrante dice di volere "mangiare come un dessert" la persona che desidera, ed ecco che nel filmato la Grasso addobba con panna montata e fragole il corpo nudo di una donna, che poi viene Seconda parodia in chiave gay dopo " Gayland is burning " di " Frangetta aka Milano is burning " del gruppo "Il deboscio".

    L'autore "Irvanus J. Anche qui una voce sintetica legge una serie di frasi, palesemente scritte da qualcuno che conosce molto bene la cultura e il mondo gay dall'interno, sempre sulla base musicale ossessiva di "Milano is burning". Vado a tanti Pride. Vado alle feste after Pride. Il mi' babbo mi dice solo: "Acciderbolina, mi spezzo la schiena per farti travestire: vatti a travestire, cretina!

    Io non ho potuto! Dovendo confrontare le due parodie, direi che questa ha una vena comica più divertente, mentre "Gayland is burning" è molto più azzeccata in quanto satira della Milano gay.

    La "Terremoto de Alcorcón" è la quintessenza della frociarola spagnola. Si tratta d'un personaggio semialfabetizzato ed ultra-provinciale, totalmente trash, che scimmiotta i successi internazionali senza neppur comprendere la lingua in cui sono cantati "Time goes by so slowly" diventa "Time gous bai, con Loli".

    Assieme a lei si esibiscono due travestiti barbuti e imparruccati, Las Feldene Flesh, che suonano e ballano. Poi, siccome quello era l'Europride, Pepa Charro, la cantante che ha creato il personaggio della Terremoto, s'è ricordata d'essersi laureata in lingue e ha deciso di tradurre l'inno in vari idiomi europei, fra i quali l'italiano.

    Una che pronuncia "taglio" come "tagh-li-o" non ne ha mai fatto neppure la lezione numero uno! Oddio, proprio fino alla morte, speriamo di no!

    La pronuncia demenziale della Terremoto si sposa perfettamente col suo personaggio altrettanto demenziale, rendendo questo brano un piccolo capolavoro trash-camp-kitsch. Se non l'avete ancora ascoltato, allora la vostra vita non ha avuto fin qui alcun significato. Correte a farlo. Hip-hop in dialetto napoletano. Storia di una ragazza già madre a 16 anni con tre figli, e un amore sbagliato con un marito alcolizzato. La ragazza vuole ricomincaire a parlare, vuole riaccendere gli occhi con il vero amore, vuole ricomincaire a rispettarsi.

    Abbastanza cupa, come atrmosfera, ma temo che la storia che racconta non sia necessariamente di fantasia. La sua produzione musicale comprende molte cover di brani popolari, soprattutto di musica dance, reinterprati con testi goliardici e deliberatamente scurrili, definiti dalla critica specializzata come uno dei "rari esempi di goliardica letteratura dissacrante applicata alla disco-music" Belmonti.

    Fra i lavori più recenti della sua vastissima discografia compaiono Si nu baccalà, Squich, L'isola dei leoni e Ma che figo sono con Auz Triccaballac. In tempi recenti, il critico mediatico Aldo Grasso ha sostenuto su Il Corriere della Sera che la prima apparizione del Di Lernia in una trasmissione nazionale sarebbe avvenuta durante Alto gradimento, programma di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.

    Ha recentemente lanciato una nuova canzone, "Sfigato 3". Il brano è dedicato all'amico e compagno di lavoro Fabio Alisei.


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