Esthergarvi

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TAVOLA PERIODICA ZANICHELLI DA SCARICA

Posted on Author Daijar Posted in Software


    , +4. 4,3. ,3. Cerio. Pr. 6, , +3. 4,3. ,9. Praseodimio. Nd. 6, , +3. 3. ,9. Neodimio. Pm. 7, La Tavola Periodica degli Elementi Zanichelli è un utile strumento per avvicinarsi allo studio della chimica. La tavola è interattiva: ogni elemento è. Tavola periodica degli elementi stampabile. Puoi scaricare la tavola periodica degli elementi e stamparla, scaricando il file qui sotto. Tavola Periodica Zanichelli è un'applicazione disponibile in download La tavola è interattiva: ogni elemento è accompagnato da una scheda.

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    Riassunto storico generale[ modifica modifica wikitesto ] Una rappresentazione degli elementi di John Dalton "A New System of Chemical Philosophy", Durante la storia della chimica , mentre si scoprivano sempre più elementi , si rese necessaria l'introduzione di una notazione simbolica che permettesse di scriverli in maniera universale, concisa e unica. Vennero dunque create dagli studiosi diverse liste in cui venivano indicati i simboli degli elementi chimici.

    Con l'aumentare del numero degli elementi conosciuti, fu chiara la necessità di raggrupparli seguendo un criterio logico inequivocabile.

    Fu solo nel che, per ovviare a incongruenze riscontrate in alcuni elementi dovute essenzialmente alla presenza in natura degli stessi come miscela di più isotopi in diverse percentuali, il chimico Moseley ne propose un raggruppamento in funzione del numero atomico, linearmente crescente e indipendente dalla quantità neutronica. La tavola periodica di Mendeleev, salvo qualche leggera modifica, è la tavola periodica che usiamo ancora oggi.

    Con il passare degli anni, nuovi elementi vengono sintetizzati e si vanno ad aggiungere agli altri elementi della tavola periodica, che comunque conserva le caratteristiche di periodicità osservate da Mendeleev.

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    Qui sotto la guida alla lettura l'articolo continua più in basso. Bignami, Focus.

    tavola periodica degli elementi da stampare?

    Dopo il Big Bang c'erano giusto idrogeno, elio e litio: poi, a "grandi passi", gli elementi che progressivamente si sono aggiunti. La cronologia è rappresentata dai colori: in blu gli elementi generati dal Big Bang; in rosa quelli formati dall'azione dei raggi cosmici sugli elementi esistenti; in verde quelli generati dall'esplosione delle prime stelle massicce; in arancione gli elementi generati dalla fusione di stelle di neutroni in collisione; in giallo quelli nati da stelle di piccola massa; in azzurro gli elementi generati dall'esplosione delle nane bianche.

    Se 8 miliardi di anni dopo il Big Bang un lontano antenato di Mendeleev avesse anticipato il suo lavoro, avrebbe composto una tavola molto simile a quella odierna: nell'ultima parte dell'infografica sono indicati in grigio elementi dei quali non c'è traccia nota nell'Universo, perché, essendo altamente radiottivi, decadono molto rapidamente in altri elementi noti.

    Dal Big Bang alla nucleosintesi. All'Universo bastarono 15 minuti per generare gli elementi più semplici Niente reazioni chimiche, nessuna molecola complessa Oggi, quasi 14 miliardi di anni dopo, il 2 per cento dell'idrogeno e dell'elio dell'Universo si è trasformato nella vasta gamma di elementi classificati nella Tavola Periodica: progressivamente, la trasformazione ha permesso la nascita della chimica complessa e, in definitiva, della biologia.

    Il metano per esempio ha un atomo di carbonio e 4 atomi di idrogeno.

    Questo concetto alla fine divenne conosciuto come valenza e da tale concetto discende che elementi diversi legano con un diverso numero di atomi. La sua tabella includeva qualche ione e composto oltre agli elementi.

    Descrizione

    La tavola mostrava che gli elementi con proprietà simili spesso condividevano la stessa valenza. Seppur con qualche irregolarità e buco, egli si accorse che sembrava che ci fosse una periodicità dei pesi atomici fra gli elementi e che questo si accordava con "il raggruppamento che ricevevano di solito".

    La Chemical Society riconobbe l'importanza di questa scoperte solamente 5 anni dopo aver premiato Mendeleev. Il suo modello fu considerato cervellotico, vistoso e complicato e questo ne ha probabilmente ostacolato il riconoscimento e l'accettazione. Quando si svilupparono le teorie della struttura atomica , ci si accorse che Mendeleev aveva, senza volerlo, ordinato gli elementi in ordine di numero atomico o carica nucleare crescente.

    Le tavole periodiche di Mendeleev usavano la massa atomica invece del numero atomico per organizzare gli elementi, informazione determinabile con buona precisione al suo tempo. La massa atomica funzionava abbastanza bene nella maggior parte dei casi a come notato dare una rappresentazione che era in grado di predire le proprietà degli elementi mancanti in maniera più accurata di qualsiasi altro metodo.

    TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI

    Inoltre la scoperta dei " gas rari " o "nobili", fra il e il , fece aggiungere un ottavo gruppo, ovvero una colonna a destra delle sette indicate da Mendeleev.

    Atomi più grandi hanno più orbitali elettronici con lo stesso numero quantico principale, quindi le tavole successive hanno richiesto periodi sempre più lunghi. Questa proposta fu modificata da Paul Pfeiffer nel , che restrinse la tavola a 18 colonne, come si rappresenta tuttora, mettendo i lantanidi e gli attinidi su di un unico rigo sotto la tavola [31].

    L'ipotesi di Seaborg fu successivamente verificata, e nel gli fu conferito il Premio Nobel per la chimica per i suoi lavori di sintesi degli attinidi.


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