Esthergarvi

Esthergarvi

SCARICA CALDAIA A CONDENSAZIONE DOVE

Posted on Author Doulkree Posted in Ufficio


    Contents
  1. Cerca caldaia per marca
  2. Installare una caldaia a condensazione: tre questioni iniziali
  3. Caldaie. Lo scarico condensa è ammesso nel pluviale?
  4. Caldaie a condensazione, come neutralizzare le condense acide

Oltre ad alcuni limiti riguardo lo scarico dei fumi esiste un altro aspetto da non sottovalutare dove scaricare l'acqua di condensa che produce la caldaia?. Dove installare una caldaia a condensazione La caldaia a condensazione necessita di condotti di scarico: il vapore acqueo durante la. Ecco la risposta di un esperto, sulla caldaia a condensazione, per il lettore i fumi di scarico, molto più della vecchia caldaia tradizionale. come scaricare i prodotti della combustione? dove scaricare l'acqua di condensa?. Una caldaia a condensazione oltre CO2 espelle H2O. Dove va a finire questa acqua (vapore acqueo) se lo scarico è quello "antico".

Nome: caldaia a condensazione dove
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file: 34.37 Megabytes

Per quanto riguarda l'anno la normativa sull' installazione delle caldaie a gas ed in particolare sull'obbligo di montaggio di canne fumarie non prevede novità rispetto a quanto qui riassunto.

Presso la Termoidraulica Nigrelli i nostri clienti troveranno personale esperto e qualificato che potrà illustrare le caratteristiche e le specifiche tecniche delle caldaie in vendita proponendo le soluzioni più vantaggiose per soddisfare al meglio tutte le esigenze di riscaldamento, climatizzazione e comfort ambientale nel pieno rispetto delle vigenti normative nazionali ed europee.

Il Decreto Legislativo 4 Luglio n. Per comodità dei lettori riportiamo in questa pagina anche il nuovo testo vigente dell'Art. Dopo il 31 Agosto lo scarico di tutti i nuovi impianti termici deve andare a tetto tramite apposite canne fumarie sia che si tratti di edifici mono che plurifamiliari.

E' opportuno precisare che nel caso di distacco da un impianto centralizzato dopo il 31 Agosto è sempre necessario lo scarico in canna fumaria fino al tetto in quanto si tratta di nuova installazione e non di sostituzione in impianto preesistente. Tutti i comuni italiani debbono adeguare i propri regolamenti locali alla presente normativa.

Al contrario delle caldaie a condensazione con Certificazione ErP, quelle convenzionali non sono certificate, perché non rispondono alle normative europee di ecologia e risparmio energetico e, dal 26 Settembre , non è più possibile produrre caldaie che non rispettino questa normativa. Chi ad oggi acquista una caldaia priva di etichetta energetica sta acquistando un prodotto obsoleto. Quando acquisti gli altri elettrodomestici, ti accontenti di una classe B o vuoi una classe A?

La risposta è automatica.

Cerca caldaia per marca

Sta a te scegliere il meglio, noi possiamo aiutarti a prendere la giusta decisione mostrandoti quali sono le informazioni che potrebbero essere nascoste generando confusione. Non perdere questa occasione, ricevi la copia gratuita in formato pdf, per leggerla comodamente da pc, smartphone e tablet. Dopo una laurea in Ingegneria Meccanica, è diventato relatore per l'Accademia Viessmann specializzato nella meccanica degli impianti.

Viessmann Italia s.

Installare una caldaia a condensazione: tre questioni iniziali

Giovanni Finarelli Sostituzione caldaia: le 6 verità nascoste, da chi? Home Page.

Normative e Detrazioni Caldaie a Condensazione. Approfondisci gli argomenti più letti. Caldaie a condensazione.

Al contrario le caldaie a camera stagna , recuperano l'aria di combustione attraverso un tiraggio forzato, che fa uso di ventole elettriche o dispositivi equivalenti, e che forza l'aria attraverso un apposita condotta che si apre sull'esterno.

Tali caldaie in questo modo evitano di utilizzare per la combustione l'aria dell'ambiente , e non presentano quindi alcun problema ad essere impiegate anche in ambienti piccoli, abitati e poco aerati. Anche tali caldaie espellono all'esterno i fumi di combustione, attraverso un apposita condotta che in genere utilizza lo stesso passaggio del tubo che recupera l'aria esterna.

Caldaie. Lo scarico condensa è ammesso nel pluviale?

E' importante avere presente che tutte le caldaie a condensazione sono caldaie a camera stagna. Non hanno quindi "controindicazioni" per essere impiegate in qualsiasi tipo di ambiente in cui è possibile fa arrivare una condotta per il passaggio dei due tubi di approvvigionamento aria, e di scarico dei fumi. Si consideri anche il fatto che una caldaia tradizionale a camera aperta, installata all'interno, richiede in ogni caso un passaggio per il tubo di scarico e che una caldaia a condensazione utilizza per il tubo di recupero dell'aria lo stesso passaggio, non richiedendo quindi, per questa particolare funzione, un lavoro di installazione ulteriore.

Non di rado, quando vi è la possibilità, si preferisce installare una caldaia all'esterno degli ambienti abitati.

Caldaie a condensazione, come neutralizzare le condense acide

I motivi possono essere diversi ma quello più comune è la necessità di risparmiare spazio. Una caldaia, per quanto miniaturizzata sia, occupa infatti sempre dello spazio che viene sottratto ad altri possibili usi.

In altri casi, intervengono invece dei motivi diversi, quali ad esempio la necessità di utilizzare un impianto già esistente, che era stato appunto progettato per l'uso di una caldaia situata all'esterno. Al riguardo, sia per le caldaie a condensazione che per quelle tradizionali, è molto importante avere presente che l'installazione di una caldaia all'esterno, implica l'utilizzo di una caldaia appositamente costruita per operare in condizioni ambientali "esterne".

Tali condizioni vedono infatti la presenza di agenti ambientali che aggrediscono le varie parti della caldaia in maniera molto più drastica di quanto non avviene in un ambiente chiuso. Per questo motivo le caldaie per esterni sono progettate per resistere ad agenti quali polvere e sabbia, acqua e vento e gelo , attraverso l'utilizzo di un mantello privo di fessure, che le riveste rendendole immuni alla ruggine e impedisce che l'interno venga raggiunto dalla polvere, dal vento e dal gelo.

Ma anche senza arrivare a queste condizioni estreme, è ormai dimostrato che una caldaia per interni utilizzata all'esterno, presenta una vita operativa molto più breve di quella prevista dall'azienda costruttrice. Se si tiene conto che la vita media di una caldaia in genere, nel nostro caso una per interni, è di circa 20 anni, è facile capire quanto appena detto, se si pensa che la stessa caldaia, utilizzata all'esterno, spesso non supera i anni.

Guarda questo:STREAMERONE SCARICA

Questo non significa che non sia possibile utilizzare una caldaia per interni all'esterno. Ci sono situazioni in cui si presenta tale eventualità. Cosa che invece, in molte installazioni e specie in ville unifamiliari, di fatto non succede.

Non è infatti raro trovare installazioni di caldaie progettate per l'interno, ma utilizzate all'esterno e senza apposita protezione. Caldaie queste che sono destinate a una vita breve e ad un funzionamento non ottimale, che non di rado ne diminuisce anche il rendimento e ne aumenta di conseguenza i consumi.

Le soluzioni disponibili per lo scarico dei fumi di combustione all'esterno sono di fatto tre: scarico a parete , scarico a tetto e canna fumaria. Il primo prevede di scaricare i fumi subito al di sopra della caldaia, ove possibile, oppure in prossimità di essa, attraverso una parete.

Il secondo utilizza un tubo di scarico che arriva sino a sopra il tetto dell'immobile in cui la caldaia viene installata. La possibilità di adottare una soluzione piuttosto che un'altra, oltre che con questioni tecniche, deve fare ovviamente il conto con la normativa vigente.


Nuovi post